Shechità e Milà sotto accusa

Ebraismo

Shechità e Milà, la macellazione rituale e la circoncisione, sono oggetto, da diverso tempo ormai, di attacchi e contestazioni che, dai movimenti per i diritti degli animali e dell’uomo, sono arrivati sino ai parlamenti di diversi paesi d’Europa.

Questi due precetti, sempre più spesso visti e percepiti come pratiche disumane e apportatrici di sofferenza e la loro contestazione fino al divieto imposto per legge (l’ultimo in ordine di tempo, quello del parlamento polacco) rischia di minare alla base l’identità del popolo ebraico (e musulmano). Come difendersi, come tutelare una tradizione e un’identità come quella del popolo ebraico ( e musulmano)? Su questi temi, l’associazione culturale ANAVIM di Torino, ha organizzato un convegno dal titolo “Shechità e Milà: due precetti sotto accusa?”.

L’incontro, in programma per domenica 15 dicembre presso il centro sociale della Comunità ebraica di Torino, sarà introdotto la mattina da rav Alberto Moshè Somekh, e nel pomeriggio da rav Roberto Reuven Colombo, e vedrà la partecipazione di rappresentanti ed esperti di vari settori, da quello giuridico a quello medico e politico.
Fra gli ospiti della giornata, Giorgio Sacerdoti (Milà e Shechità: due diritti di/alla libertà religiosa, uno sguardo sull’Europa), Giorgio Mortara (La milà oggi: problemi e prospettive), Taha Lafram (Circoncisione e macellazione, il punto di vista dei musulmani),  Tobia Zevi (Gli animali e la sofferenza. Un approccio non specialistico alla Schechità).

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