L’arrosto di zia Sarina

di Naomi Stern

L1050203In famiglia capita spesso di litigare. Una delle ragioni più frequenti è il cibo. A casa di zia Sarina, per cucinare l’arrosto, veniva mobilitata mezza famiglia; dovendo cuocere un paio d’ore ed avendo tutti molti impegni, ci si dava il turno per controllare che la carne non bruciasse. Questa operazione poteva esser svolta solo il venerdì, prima di Shabbat, quando tutti erano più disponibili alla preparazione della cena.
Ai piccoli veniva affidato il compito di tagliare la verdura di accompagnamento. Per invogliarli, gli si diceva di fare come fanno i ninja: grandi coltelli e taglieri come campo di combattimento venivano utilizzati per sconfiggere e fare a pezzettini le zucchine, le patate e le carote. I pomodori, schizzando in tutta la cucina, simulavano perfettamente il sangue.

Gli anni sono passati e nessuno, tra il lavoro e gli impegni, ha più trovato il tempo di dedicarsi alle lunghe cotture in cucina; l’arrosto di zia Sarina è così passato nel dimenticatoio, insieme al taglio ninja delle verdure.
Pochi mesi fa ha fatto il suo ingresso in famiglia lo slow cooker, detto anche “crock pot” dagli internauti amanti del food.
Se la zia Sarina potesse vedere un simile macchinario nella sua cucina, rimarrebbe sicuramente basita: lo slow cooker consente infatti cotture molto lunghe, a bassa temperatura e senza necessità di controllo, essendo completamente automatico. Grazie a questo ingegnoso ma semplice macchinario, in famiglia si è tornati a cucinare con entusiasmo l’arrosto, ma si è deciso di mantenere la tradizione del taglio a coltello ninja delle verdure. Le tensioni famigliari vengono quindi prima sfogate giocando al taglio ninja e poi appianate dal gusto succulento e dalla morbidezza di un arrosto dello Shabbat che ha il sapore della tradizione.

 

Preparazione
Arrosto. Rosolare a fuoco alto la carne in una padella antiaderente con poco olio, due spicchi d’aglio e due-tre foglie di salvia (o aromi a piacere), aspettare che si caramellizzino gli zuccheri del fusello o magatello di vitello; quando si forma la crosticina all’esterno della carne, trasferire il tutto nello slow cooker (o in una pentola, preferibilmente di coccio). Salare e pepare e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco o rosso.

Coprire il tutto e far cuocere a temperatura bassa o a fuoco lentissimo per 3 ore.
Alla fine togliere la carne e far restringere il sugo a fuoco più alto. Fare raffreddare e poi tagliare l’arrosto a fette sottili. Servire con il suo sughetto.

Verdure. Tagliare le verdure a pezzi grossolani, soffriggerle leggermente, bagnarle con la polpa di pomodoro, salare e pepare e cuocere a fuoco lento con il coperchio per mezz’ora.

 

Ingredienti
Fusello o magatello di vitello
del peso di 1,3 kg circa
1 cucchiaio di olio di oliva
2 spicchi di aglio
3 foglie di salvia
aromi a piacere
1/2 bicchiere di vino
Sale e pepe q.b.

Tempo di cottura
2 h (3 h nello slow cooker)

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