di Michael Soncin
Il prezioso manoscritto, identificato erroneamente per decenni, torna sul mercato dopo la restituzione. Sotheby’s lo ha valutato tra i 4 e i 6 milioni di euro. L’appuntamento è il 5 febbraio a New York
vienna
“Parlate ebraico? Allora andatevene”: il caso Amit Peled e l’eco inquietante dell’antisemitismo in Europa
In un post su Instagram, Peled racconta che dopo aver preso l’ordine, un cameriere è tornato al tavolo e ha chiesto che lingua stessero parlando. “Quando ho detto ‘ebraico’, mi ha guardato dritto negli occhi e ha detto: ‘In tal caso, andatevene. Non vi servo il cibo’”. Peled racconta lo shock e il senso d’isolamento. “La gente attorno a noi era stupefatta, ma subito dopo ha ripreso a cenare, a parlare, a bere vino. Come se nulla fosse accaduto. Benvenuti in Europa, 2025.”
Kundan Lal Gupta, l’industriale indiano che salvò 14 ebrei senza far rumore
di Davide Cucciati
Come racconta il nipote nel libro ‘A rescue in Vienna’, nel 1938 Gupta a Vienna conobbe una giovane coppia ebrea, che gli raccontò delle crescenti persecuzioni contro gli ebrei in Austria. Colpito da quella testimonianza, l’imprenditore ideò un piano tanto audace quanto ingegnoso: fondare imprese reali o fittizie con l’unico obiettivo di ottenere visti di lavoro per ebrei austriaci.
La Vienna da operetta. La severa Praga. Due città, due anime, due letterature. Opposti complementari?
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Vorrei analizzare l’opposizione tra due grandi centri della cultura ebraica della fine del Ottocento e dell’inizio del Novecento: Vienna, la splendidamente superficiale e futile capitale dell’Impero austro-ungarico, e la severa, seria e affascinante Praga.
Antisemitismo neonazista a Vienna. Aggredito ultraortodosso mentre andava in sinagoga
Austria. Arrestato 16enne che stava pianificando un attacco alla sinagoga
di Michael Soncin
Le autorità austriache hanno arrestato un adolescente di 16 anni che stava pensando di pianificare un attacco contro una sinagoga a Vienna. Secondo le indagini condotte, il sospettato avrebbe affermato nella chat l’intenzione di procurarsi un’arma per effettuare l’attentato.
A Vienna, una mostra sul retaggio ebraico nel calcio
di Nathan Greppi
La Super Jews. Jewish Identity in the Football Stadium, allestita nel Museo Ebraico di Vienna, racconta il legame fra il calcio e gli ebrei. Rimarrà aperta fino al 14 gennaio 2024.
Così si cucina a Vienna!
di Marina Gersony
Iniziamo subito col dire che il libro di cui stiamo parlando è avvincente e si legge d’un fiato. È la storia di Alice Urbach, figlia di una famiglia ebraica benestante con una vera e propria passione per la cucina; una storia che si svolge nella Vienna degli anni Venti
Terrore nella capitale austriaca. Ma davvero è così improbabile che l’obiettivo fosse la sinagoga?
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] L’attentato del 2 novembre scorso a Vienna avrebbe dovuto suscitare alcune curiosità, purtroppo non una è stata presa in considerazione. È stata classificata strage e tanto basta. Il terrorista, eliminato quasi subito dalle forze dell’ordine austriache, è stato identificato come un militante Isis
Vienna, a tre settimane dall’attentato alla sinagoga, rabbino aggredito da una donna col coltello
di Roberto Zadik
Stando a quanto ha dichiarato alla tv della principale organizzazione ebraica a Vienna, l’assalitrice ha gridato “massacrate tutti gli ebrei”. Purtroppo l’autrice del folle gesto non è stata ancora rintracciata nonostante la polizia abbia perlustrato tutta la zona dell’accaduto anche se senza alcun risultato.
Le tante voci di condanna contro l’attacco terroristico di Vienna
di Ilaria Ester Ramazzotti
Sono tante le dichiarazioni di condanna e di solidarietà alle vittime espresse da diversi leader religiosi o politici, austriaci e del mondo. Anche diversi rappresentanti della comunità ebraiche hanno fatto sentire la propria voce.
Essere ebrei a Vienna oggi: una testimonianza all’indomani dell’attentato
di Ilaria Myr
“La vita ebraica a Vienna è imbattibile, anche se come ebrei siamo sempre consapevoli che possiamo essere attaccati da un momento all’altro”, spiega in questa intervista inedita di Mosaico Jasmin Freyer, membro del cda della comunità ebraica viennese e presidente di un’associazione ebraica di aiuto sociale e psichiatrico.













