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Odio virale trasformato in “intrattenimento”, social sotto accusa: cresce l’antisemitismo e il reclutamento online

Mondo

di Nina Deutsch
Un fenomeno inquietante sta prendendo piede sui social network: contenuti che prendono di mira gli ebrei, trasformando molestie e intimidazioni in spettacolo virale. A lanciare l’allarme sono associazioni e autorità britanniche ed europee, mentre la polizia avvia indagini su episodi che stanno guadagnando visibilità online. Parallelamente, cresce l’attenzione sul ruolo delle piattaforme nei processi di reclutamento e radicalizzazione digitale.

screenshot di contenuti antisemiti sui social

Quando l’odio diventa business: l’antisemitismo nell’economia dell’attenzione

Mondo

di Anna Balestrieri
Nel cuore dell’economia digitale, l’odio antiebraico è diventato contenuto monetizzabile, sostenuto da algoritmi che li premiano. Ma se l’antisemitismo diventa una fonte di reddito, è il funzionamento stesso dello spazio digitale a essere in discussione. E quando tutto è in vendita, anche la democrazia diventa fragile.

La risposta digitale all’odio online: TalkIsrael educa i creator a raccontare il vero volto di Israele

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
L’obiettivo della nuova piattaforma online formare giovani creator ebrei, israeliani e non, per condividere storie personali legate al vero volto di Israel. A partire dal 7 ottobre 2023, il sito di TalkIsrael afferma di aver facilitato oltre 500 collaborazioni, generando miliardi di visualizzazioni tra TikTok, Instagram YouTube e X. Fra i partecipanti, l’arabo israeliano da milioni di follower Nas Daily e l’influencer Montana Tucker.

Odio social contro Liliana Segre: sette imputazioni e nuove minacce online

Italia

di Nina Deutsch
Una nuova ondata di odio si è scatenata sui social in occasione della sua partecipazione alle celebrazioni per il 25 aprile a Pesaro, città di cui è cittadina onoraria; la città dove conobbe il marito. E, a miccia accesa, il fuoco di fila è divampato dopo la proiezione, sabato 26 aprile su Rai 3, del documentario di Ruggero Gabbai “Liliana”.

Bambino con la kippà aggredito a Roma. Ma sui social c’è chi giustifica

Italia

di Sofia Tranchina
La reazione dell’opinione pubblica – specialmente sui social – ha evidenziato ancora una volta l’emergenza del crescente antisemitismo in Italia, con commenti che, in alcuni casi, sono arrivati a giustificare l’aggressione ai danni di un bambino come “ovvia reazione” a quanto accade nei territori arabo-palestinesi.

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L’antisemitismo online è dilagante: come combatterlo

Mondo

di Nathan Greppi
Contenuti antisemiti sono diffusi soprattutto sulle principali piattaforme come X (ex-Twitter), Facebook, Instagram, TikTok e YouTube, così come su spazi meno regolamentati come Telegram, VKontakte e Gab. Lo spiega a Mosaico Tomer Aldubi, fondatore e direttore esecutivo del FOA (Fighting Online Antisemitism).

Combattere i pregiudizi con la conoscenza. Una serie di cartoni sui social media racconta chi sono gli ebrei

Personaggi e Storie

di Redazione
I video trattano aspetti chiave dell’identità ebraica, come lo Shabbat e le feste ebraiche, affrontando anche temi come l’antisemitismo, l’Olocausto e la storia ebraica. I cartoni animati presentano tre giovani che pongono e rispondono a domande in modo scanzonato ma serio, utilizzando ambientazioni animate in città europee, case ebraiche, sinagoghe e altri luoghi.

Difendere Israele sui media, tra like e complessità

Eventi

di Nathan Greppi
Per capire quali sono le tattiche per poter contrastare la disinformazione che circola nei media e sui social riguardo a Israele, giovedì 7 novembre si è tenuto presso la Sala Segre della Scuola Ebraica di Via Sally Mayer un incontro curato dai responsabili del sito Progetto Dreyfus assieme all’Adei Wizo e alla Comunità Ebraica di Milano, dal titolo Tra like e complessità. Istruzioni per la difesa di Israele sui media.

Hezbollah colpisce i pollai in Israele: e sul web si scatena l’ironia (anche su siti in lingua araba)

Personaggi e Storie

di Redazione
Polli arrosto indicati come ‘vittime dell’attacco di Hezbollah in Israele’. Nasrallah vestito da cowboy che cavalca un gallo, con il logo KFC cambiato in “HFC” (Hezbollah Fried Chicken). E molti altri i post ironici apparsi sui social media anche in lingua araba, che dimostrano la percezione della società di fatti geopolitici importanti.

Deborah Lipstadt: l’antisemitismo attuale è una minaccia per la democrazia

Mondo

di Redazione
La modalità con cui si propaga oggi l’antisemitismo è molto più pericolosa a causa dei social media, ma paragonare l’attuale situazione a quella del 1938 è una considerazione un po’ estrema. Come ha riportato il Times of Israel, questo è il pensiero esposto da Deborah Lipstadt, storica, inviata speciale degli Stati Uniti per la lotta contro l’antisemitismo.