di Nina Deutsch
Fu un idolo del calcio tedesco, primo calciatore ebreo a vestire la maglia della nazionale e autore di imprese rimaste nella storia. La sua parabola, dalla gloria sportiva alla deportazione ad Auschwitz, viene oggi raccontata da Julian Voloj per ricordare il valore di una vita spezzata dall’odio razziale.
Shoah
Paul Celan, la lingua ferita che continuò a parlare
di Anna Balestrieri
Celan non fu soltanto il poeta sopravvissuto alla catastrofe europea. Fu anche un traduttore instancabile, un intellettuale ambizioso, un uomo capace di legami intensi e conflittuali, uno scrittore pienamente coinvolto nelle dinamiche del mondo letterario del dopoguerra. La biografia di Anna Arno, disponibile in inglese, prova a restituire proprio questa complessità.
Fra trauma e nevrosi: la letteratura israeliana come specchio di un malessere
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Fra 1948 e 1951 la popolazione ebraica di Israele passò da circa 800.000 abitanti a più del doppio, con l’arrivo massiccio di molti sopravvissuti alla Shoah. Questo significa che, statisticamente, una grande proporzione degli israeliani attuali ha una storia famigliare legata ai ricordi traumatici dei campi di sterminio o della vita clandestina
La Germania quintuplica i fondi a Yad Vashem: cinque milioni l’anno per custodire la memoria della Shoah
di Nina Deutsch
L’accordo è stato firmato a Gerusalemme dai ministri degli Esteri Johann Wadephul e Gideon Sa’ar. L’incontro ha offerto l’occasione per affrontare i principali dossier del Medio Oriente e ribadire il legame strategico tra Germania e Israele, mentre cresce la sfida globale contro l’antisemitismo e la distorsione della storia.
“Forbidden Voices”: a Londra il concerto che restituisce voce ai compositori perseguitati dal nazismo
di Pietro Baragiola
Domenica 22 giugno la Sala Grande della City of London School ha ospitato “Forbidden Voices: Banned but Not Forgotten”, il concerto organizzato dall’organizzazione The Jewish Brand e dedicato ai compositori ebrei le cui opere sono state censurate dal regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.
«Non posso cambiare il passato, ma posso cambiare il futuro»: storia della pronipote di gerarchi nazisti che combatte l’antisemitismo
di Marina Gersony
Porta al collo una collana con la parola ebraica “Tikvah”, speranza. Eppure la sua storia familiare affonda le radici nell’orrore della Shoah. Quando Anna-Suzette Pfeiffer ha scoperto che il nonno lavorò nel campo di sterminio e che due bisnonni parteciparono alla macchina di morte nazista, ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Oggi, a 23 anni, è impegnata nella difesa della memoria dell’Olocausto e nella lotta contro l’antisemitismo.
Giovedì 11 giugno al Memoriale della Shoah anteprima del film “Tell me”
di R.I.
Tell me / Dimmi è un documentario-lungometraggio che presenta una personalissima via per la ricostruzione delle origini e del tragico percorso della famiglia di Renée Revah — fotografa, autrice della mostra Tehom (esposta fino al 6 settembre) e co-sceneggiatrice del film: ebrei greci di Salonicco, i suoi antenati non sopravvivono ad Auschwitz e Birkenau. Seguirà dibattito con il regista, la fotografa e il documentarista Ruggeroi Gabbai. Ingresso fino a esaurimentio posti.
Lo Yad Vashem apirà a Monaco di Baviera il suo primo centro fuori da Israele
di Maia Principe
Il progetto, promosso dall’istituzione israeliana per la memoria dell’Olocausto con il sostegno del governo tedesco, sorgerà a Karolinenplatz, nel centro di Monaco, e dovrebbe essere inaugurato entro i prossimi tre anni. L’iniziativa rappresenta un passo storico per Yad Vashem, con sede a Gerusalemme, che fino ad ora aveva sviluppato programmi educativi internazionali ma non disponeva di una sede fisica permanente al di fuori di Israele.
Germania: antisemitismo mai così alto dalla Shoah
di Nina Prenda
A Berlino, nel 2025, sono stati documentati 2.197 episodi antiebraici, secondo il rapporto pubblicato dall’Associazione federale tedesca dei centri di ricerca e informazione sull’antisemitismo (RIAS). Il contesto descritto è quello di un ambiente sempre più ostile per ebrei e israeliani nello spazio pubblico, caratterizzato da intimidazioni, aggressioni e forme diffuse di pressione sociale.
Il discorso per Shavuot di Rav Nathan Cassuto del 1942
di Murilo Cambruzzi (CDEC)
Pubblichiamo il discorso pronunciato in occasione di Shavuot del 1942al Tempio di Firenze da Rav Nathan Cassuto z”l, rabbino capo del capopluogo toscano dal 1943, deportato ad Auschwitz da Milano e scomparso nel 1945 presumibilmente ucciso durante la ritirata nazista.
L’uomo che salvava i gemelli nell’inferno di Mengele. La storia sconosciuta di un uomo esemplare
di Marina Gersony
La storia di Erno “Zvi” Spiegel è quella di uno degli eroi meno conosciuti dell’Olocausto, che ad Auschwitz si assume il rischio impossibile di proteggere decine di bambini destinati agli esperimenti del dottor Josef Mengele. Ogni giorno, tra paura e inganno, riesce a strappare quei bambini alla sofferenza estrema e a un destino già scritto.
Addio a Daniel Louz, sopravvissuto alla Shoah e al 7 ottobre: “Ho temuto Hamas più della II Guerra Mondiale”
di Pietro Baragiola
Pochi giorni prima di morire, durante la cerimonia di Yom HaShoah al kibbutz Yad Mordechai, Louz ha acceso una candela commemorativa, parlando della sua esperienza: “noi sopravvissuti alla Shoah, che abbiamo costruito una casa e uno Stato, accendiamo questa candela in memoria delle vittime della Seconda Guerra Mondiale e del 7 ottobre.”














