di Davide Cucciati
Come racconta il nipote nel libro ‘A rescue in Vienna’, nel 1938 Gupta a Vienna conobbe una giovane coppia ebrea, che gli raccontò delle crescenti persecuzioni contro gli ebrei in Austria. Colpito da quella testimonianza, l’imprenditore ideò un piano tanto audace quanto ingegnoso: fondare imprese reali o fittizie con l’unico obiettivo di ottenere visti di lavoro per ebrei austriaci.
Shoah
Bielorussia: un centro per la memoria, un segnale contro l’odio
di Nina Deutsch
Mentre l’antisemitismo rialza la testa nel mondo, la Bielorussia fa una scelta coraggiosa: a Novogrudok apre un museo dedicato alla Shoah per onorare vittime e resistenti.
L’estremismo avanza in Polonia. Intervista a un esperto
di Nathan Greppi
In Polonia, il 1 giugno è stato eletto presidente Karol Nawrocki, storico con posizioni legate alla destra radicale. Per capire qual è la situazione nel paese dove durante la Shoah furono assassinati 3 milioni di ebrei, e dove oggi la comunità ebraica conta meno di 10.000 persone, abbiamo parlato con il sociologo e politologo polacco Rafal Pankowski.
Ethan Slater porta a New York “Marcel on the Train”: lo spettacolo sull’eroismo di Marcel Marceau durante la Shoah
di Pietro Baragiola
Il nuovo spettacolo, scritto e interpretato dall’attore Ethan Slater, arriverà il 26 febbraio a teatro a New York, e si concentrerà sull’esperienza del mimo francese durante la Resistenza francese, in cui salvò la vita la vita di numerosi bambini ebrei facendoli fuggire dalla Francia occupata dai nazisti.
Addio a Helena Weinrauch, l’angelo che danzava dopo Auschwitz
di Marina Gersony
Testimone lucida e coraggiosa della Shoah, è morta a 100 anni. La sua voce è più necessaria che mai, in un tempo in cui l’antisemitismo rialza la testa.
Sulle tracce dell’Aliyah Bet: tappa a Villa La Fagiana
di Elisabetta Bozzi, per il gruppo Percorso della Memoria Diffusa
Il 5 maggio 2025, presso Villa La Fagiana di Boffalora Sopra Ticino, si è svolta una nuova visita da Israele a quello che fu il Campo-madre della rete Aliyah Bet del dopoguerra in Italia, con la presenza sul posto di Yehuda Arazi “Alon”, capo dell’intera operazione sul suolo nazionale, e di Ada Ascarelli, vedova di Enzo Sereni, principale collaboratrice di Arazi.
“Among Neighbors”, il documentario sulla cittadina polacca che ha sterminato i propri residenti ebrei mesi dopo la fine della Shoah
di Pietro Baragiola
Dalle ricerche del pluripremiato regista americano Yoav Potash sul villaggio di Gniewoszów, dove viveva suo nonno, emerge la verità: i cittadini ebrei, che prima della guerra erano 3000, furono uccisi dai loro vicini polacchi ben 6 mesi dopo la resa della Germania nazista. E non ne rimane alcuna traccia.
Quattro storie di donne deportate corrono sul filo di lana
di Michael Soncin
La storia di quattro giovani donne ebree si intreccia dietro i fili di quattro maglioni rossi, per raccontare la Shoah da una prospettiva inedita. È il lavoro di vent’anni di ricerche culminato in una nuova pubblicazione delle storica del costume Lucy Adlington.
Gli ultimi testimoni della Shoah: nel 2040 saranno 20.000 al mondo
di I.ER.
Secondo il rapporto pubblicato questa settimana della Claims Conference, nel mondo vivono oggi circa 211.300 sopravvissuti alla Shoah, ma si prevede che quasi la metà non sarà più in vita fra sette anni.
«E lo racconterai ai tuoi figli»: il filo di Pesach tra Shoah e 7 ottobre
di Marina Gersony
Sulle tracce della libertà in una mostra dello Yad Vashem: una tavola, una memoria, una promessa che attraversa il tempo.
La Brigata Ebraica: tra guerra e salvataggio dei sopravvissuti alla Shoah
di Anna Balestrieri
La Brigata Ebraica, formata nel 1944 dal governo britannico, fu la prima unità militare regolare composta esclusivamente da volontari ebrei provenienti dal Mandato di Palestina. Partecipando attivamente alle operazioni militari in Italia, il suo contributo non si limitò agli scontri bellici, ma fu anche determinante nel supportare il salvataggio dei sopravvissuti alla Shoah.
Insieme e divisi in Brzezany: un ritratto nuovo delle terre devastate dalla Shoah
di Anna Balestrieri
Redlich ha condotto interviste a testimoni di quel tempo ebrei, polacchi ed ucraini a Brzezany e vari Paesi ricostruendo storie, vissuti, prospettive differenti e raramente condivise. Con l’annientamento degli ebrei, l’espulsione a occidente dei polacchi verso le terre tolte alla Germania, la guerra dei sovietici ai nazionalisti ucraini, ha avuto fine la Brzezany multietnica.