L’uomo che salvava i gemelli nell’inferno di Mengele. La storia sconosciuta di un uomo esemplare

Personaggi e Storie

di Marina Gersony
La storia di Erno “Zvi” Spiegel è quella di uno degli eroi meno conosciuti dell’Olocausto, che ad Auschwitz si assume il rischio impossibile di proteggere decine di bambini destinati agli esperimenti del dottor Josef Mengele. Ogni giorno, tra paura e inganno, riesce a strappare quei bambini alla sofferenza estrema e a un destino già scritto.

Daniel Louz

Addio a Daniel Louz, sopravvissuto alla Shoah e al 7 ottobre: “Ho temuto Hamas più della II Guerra Mondiale”

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Pochi giorni prima di morire, durante la cerimonia di Yom HaShoah al kibbutz Yad Mordechai, Louz ha acceso una candela commemorativa, parlando della sua esperienza: “noi sopravvissuti alla Shoah, che abbiamo costruito una casa e uno Stato, accendiamo questa candela in memoria delle vittime della Seconda Guerra Mondiale e del 7 ottobre.”

Un museo nel vuoto: in Lituania lo shtetl perduto torna a parlare 

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
È un tentativo dichiarato di ricostruire un mondo, quello degli shtetl dell’Europa orientale: piccoli centri né urbani né rurali, dove per generazioni ebrei e non ebrei hanno condiviso spazi, mercati, strade. Prima della Shoah, questa “civiltà degli shtetl” si estendeva tra Lituania, Polonia, Bielorussia, Ucraina e Lettonia. Oggi è scomparsa quasi del tutto.

“Papillon”: il corto animato sull’atleta olimpico sopravvissuto ad Auschwitz è in corsa agli Oscar 2026

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Con una narrazione costruita intorno a sport, memoria e storia del Novecento attraverso una sequenza di ricordi che emergono in acqua, il cortometraggio ripercorre passo dopo passo la vita di Nakache: dalle origini ad Algeri, alla partecipazione alle Olimpiadi di Berlino, fino alla deportazione ad Auschwitz e al suo ritorno nel mondo dello sport nel dopoguerra.

Suor Luigia Gazzola: Carate Brianza onora una Giusta fra le nazioni

Italia

CARATE BRIANZA- dalla nostra inviata Ilaria Myr
La figura di questa madre Superiora è stata celebrata giovedì 5 marzo nello stesso ospedale dove furono salvati diversi ebrei, durante una partecipata e commovente cerimonia, alla presenza di Serena Milla, oggi 92 anni, e di Mario Gazzola, uno dei nipoti di Suor Gazzola, organizzata da Paola Fargion, da anni studiosa della Shoah e ricercatrice di storie di Giusti. Presenti diverse autorità locali e del mondo ebraico.

“I won’t give up. With my murals, I engage in civil resistance. I tell the story of our wounded times.” Exclusive interview with aleXsandro Palombo

di Ilaria Myr
aleXsandro Palombo, street artist and creator of memorable, unconventional murals, speaks out. His are painful images inspired by current events, uncomfortable works that are periodically vandalized and erased by fanatical extremists. His themes? The Shoah and Memory, the victims of October 7, but also disability, illness, abuse, and femicide… Art that bears witness. Because “memory is the only bulwark against indifference, and indifference is always the first step towards the worst.

«Non mi arrendo, con i murales faccio resistenza civile. E racconto il nostro tempo ferito». Intervista esclusiva a aleXsandro Palombo

di Ilaria Myr
Parla aleXsandro Palombo, street artist autore di murales memorabili e controcorrente. Le sue sono immagini dolenti che prendono spunto dall’attualità, opere scomode, periodicamente vandalizzate e cancellate da fanatici estremisti. I suoi temi? Shoah e Memoria, le vittime del 7 ottobre, ma anche la disabilità, la malattia, gli abusi e femminicidi… Un’arte che si fa testimonianza. Perché «la memoria è l’unico argine contro l’indifferenza, e l’indifferenza è sempre il primo passo verso il peggio»

Roddi Edmonds e la medaglia che verrà consegnata al figlio

“Siamo tutti ebrei qui”: arriva la Medal of Honor per il soldato Roddie Edmonds

Personaggi e Storie

di Nina Prenda
Edmonds, sottufficiale di grado più elevato tra un gruppo di soldati americani catturati nel gennaio del 1945, quando gli ufficiali nazisti ordinarono di identificare i prigionieri ebrei, ordinò a tutti i soldati di presentarsi come ebrei. Di fronte alla minaccia delle armi, pronunciò una frase destinata a entrare nella storia morale del conflitto: “Siamo tutti ebrei qui”.

Radici ebraiche, memoria e polemiche: il viaggio degli Starmer in Polonia divide l’opinione pubblica

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer, la moglie Victoria e i loro figli hanno visitato il villaggio polacco da cui fuggì la famiglia ebraica di lei. Un viaggio intimo e simbolico,che riaccende il tema della memoria in un’Inghilterra segnata da un antisemitismo crescente. Ma sui social tra accuse di opportunismo e difese accorate, il dibattito è acceso.

Come i restauratori di testi aiutarono i nazisti nella caccia agli ebrei

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
La storica britannica Morwenna Blewett, ricercatrice in storia della conservazione e membro associato del Worcester College dell’Università di Oxford, ha scoperto un programma degli anni ‘30 e ‘40 in cui i restauratori riparavano e pulivano i registri storici ecclesiastici e civili, rendendoli leggibili in modo che i nazisti potessero individuare chiunque avesse origini ebraiche.