di Esterina Dana
Il libro “Elena. Una bambina sola nella Shoah”, ricostruisce la storia di Elena Colombo, cugina del giornalista e scrittore Fabrizio Rondolino, che è ad oggi l’unica bambina ebrea documentata ad essere stata deportata e caricata su un vagone piombato a Carpi e condotta alla camera a gas da sola, mesi dopo l’arresto e la deportazione dei genitori.
Shoah
La voce di Nedo Fiano risuona forte in un nuovo film per la Rai
di Ilaria Myr
«In tempi così difficili per l’antisemitismo e un rifiuto sempre più diffuso della memoria della Shoah, è ancora più necessario fornire dei prodotti di grande qualità che parlino a un pubblico più ampio possibile. In un momento in cui nel dibattito politico e culturale si confonde tutto e si minimizza anche questa immane tragedia, chi come noi che si occupa di cinema e film ha il dovere di fare chiarezza:
Vandalizzata di nuovo opera di aleXsandro Palombo con Liliana Segre, Edith Bruck e Sami Modiano
di Redazione
L’opera sui muri della Caserma Montello nuovamente sfregiata, ricoperta di vernice bianca e deturpata con la scritta “Palestina Libera”, “israeliani nazisti” e “Gaza campo di concentramento”. Nei mesi scorsi un 35enne era già stato individuato dalla Digos e denunciato per i precedenti danneggiamenti.
La BBC racconta una storia dei Kindertransport senza menzionare gli ebrei
di Maia Principe
La società di produzione dietro “The Repair Shop”, un popolare programma televisivo in cui vengono restaurati cimeli di famiglia, ha affermato di ritenere che il contesto storico del violoncello di Martin Landau sarebbe stato evidente agli spettatori quando Helen Mirren, la famosa attrice che ha recentemente interpretato l’ex primo ministro israeliano Golda Meir, lo ha portato in studio durante la puntata andata in onda il 26 dicembre.
Fuga dalla Shoah, presentazione del libro “Tutto iniziò da quel finestrino”: domenica 11 gennaio da Kesher
Fuga dalla Shoah: presentazione del libro “Tutto inizio da quel finestrino”, scritto da Ugo Rosenberg. A cura di Eugenio Capozzi e Ugo Volli. Sarà presente l’autore. Domenica 11 gennaio alle ore 17.00 su zoom da Kesher. Evento online gratuito, aperto liberamente a tutti.
Anna Frank ritratta con la kefiah: il nuovo ribaltamento della storia dei propal
di Nina Prenda
Il dipinto dell’italiano Costantino Ciervo è stato esposto al museo privato Fluxus+ nella città tedesca di Potsdam e fa parte della mostra intitolata “Il paradosso della somiglianza nel conflitto in Medio Oriente”. Il museo si è rifiutato di ritirare l’opera, “simbolo di condanna alla violenza”.
I più letti nel 2025. Nazismo al femminile: Irma Grese e le altre. “Kinder, Küche, Kirche”
di Francesco Cappellani
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo del 2020 risultato il più letto a febbraio.
In un discorso all’organizzazione delle donne nazionalsocialiste dell’8 settembre 1934, Adolf Hitler aveva puntualizzato che il mondo femminile doveva risultare distinto da quello maschile, e riguardare essenzialmente “il marito, la famiglia, i figli e la casa”.
Gerusalemme: Rob Reiner “rivive” in un video in una cerimonia con i sopravvissuti alla Shoah
Al Teatro Carcano il 27 gennaio va in scena «Il grande nulla», nato da una corrispondenza “accesa” tra Liliana Segre e Primo Levi
di Malka Letwin
Tenere alta la lanterna della memoria. È questo il messaggio da cui nasce lo spettacolo Il grande nulla o quel che ci aspettava in scena al Teatro Carcano di Milano il 27 gennaio 2026, dove viene messa in luce una parantesi inedita della senatrice a vita Liliana Segre, superstite alla Shoah.
Venduto per 236 milioni di dollari da Sotheby’s il “Ritratto di Elisabeth Lederer”
di Maia Principe
La donna inventò una storia secondo cui Klimt, che non era ebreo ed era morto nel 1918, era il suo vero padre, e così riuscì a salvarsi dalla furia nazista. Insieme agli altri ritratti di famiglia, il quadro fu risparmiato dai nazisti perché considerati “troppo ebraici” per essere rubati.
Una voce contro l’odio nell’ora più buia
di Nathan Greppi
Il testo che da il nome a tutto il libro racconta lo sterminio degli ebrei di Varsavia avvenuto nel luglio 1942. L’autore, che nel 1941 fuggì in Messico dove trascorse in povertà i suoi ultimi anni di vita, lo scrisse nel gennaio 1943, riportando diverse testimonianze di ebrei polacchi trasmesse negli Stati Uniti, ancora inedite quando il testo venne pubblicato in francese.
Identificati dallo Yad Vashem i nomi di cinque milioni di vittime della Shoah: un risultato storico
di Maia Principe
Il database, accessibile online al pubblico, è il risultato di decenni di lavoro. I nomi sono stati raccolti attraverso pagine di testimonianze, documenti storici quali lettere personali, diari, archivi nazisti, liste di deportazione, censimenti della popolazione e documenti giudiziari relativi ai processi contro i criminali nazisti e i loro collaboratori. E nel futuro si prevede di usare anche l’IA e l’apprendimento automatico.














