di Nathan Greppi
La maggior parte degli imputati accusati di azioni antisemite non operavano all’interno di gruppi organizzati, ma agivano individualmente come dei “lupi solitari”, a volte senza neanche una vera e propria pianificazione. Tuttavia, in alcuni casi si registra anche il coinvolgimento di potenze straniere dietro gli attacchi, pensati per destabilizzare le società occidentali.
Regno Unito
Re Carlo III a sostegno della comunità ebraica britannica: annunciata la nomina a patrono del CST
di Pietro Baragiola
Il Community Security Trust (CST), fondato come ente benefico nel 1994, oggi conta circa 2.000 volontari e oltre 100 dipendenti su tutto il territorio britannico fornendo supporto e consulenza in materia di sicurezza ai 280.000 ebrei del Regno Unito. L’organizzazione ha sottolineato come la decisione del sovrano rifletta la sua volontà di contrastare ogni forma di antisemitismo.
Aumenta l’antisemitismo nel Regno Unito. E gli Usa considerano di offrire asilo agli ebrei
di Nina Prenda
Robert Garson, avvocato personale di Donald Trump, ha dichiarato al Telegraph di essere in trattative con il Dipartimento di Stato per fornire rifugio agli ebrei in fuga dall’antisemitismo, dato che “il Regno Unito non è più un posto sicuro per gli ebrei”.
Arrestare chiunque urli “Globalizzare l’Intifada”: ora lo sostiene anche Sadiq Khan, sindaco di Londra
di Malka Letwin
«Volete davvero che i vostri vicini e amici ebrei abbiano paura?», ha detto. La decisione della polizia di arrestare chiunque si metta a gridare lo slogan “Globalise the Intifada” è condivisa anche dal sindaco della capitale britannica, Sadiq Khan
L’Italia è tra i sei Paesi che aderiscono al Consiglio per la Pace di Trump a Gaza
di Nina Prenda
Rappresentanti di Egitto, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Italia e Germania sarebbero pronti a sedere accanto al presidente Donald Trump nell’organismo pensato per accompagnare l’uscita dalla fase iniziale del cessate il fuoco.
Il Regno Unito arresta chi grida “globalizzare l’Intifada”, la Germania vieta lo slogan “dal fiume al mare”
di Nina Prenda
Il regno Unito mette in campoun approccio «più assertivo» nella gestione delle proteste, alla luce delle crescenti preoccupazioni per l’antisemitismo e per l’incitamento alla violenza attraverso slogan e cartelli. Mentre in Germania diventa reato pronunciare lo slogan che inneggia alla distruzione di Israele.
Il Maccabi dice no ai biglietti dopo il divieto ai tifosi per la partita con l’Aston Villa: Regno Unito “rattristato”
di Malka Letwin
Un’ordinanza della polizia locale del Regno Unito ha vietato ai tifosi del Maccabi Tel Aviv di assistere alla partita del prossimo mese. Il club israeliano ha risposto rifiutando l’assegnazione dei biglietti per i suoi tifosi.
Boicottaggio di Israele: la UKLFI avverte l’industria dell’intrattenimento sui rischi legali
di Pietro Baragiola
L’organizzazione UK Lawyers for Israel (UKLFI) ha inviato una lettera a tutte le filiali britanniche dei colossi dell’industria dell’intrattenimento informandoli che aderire o sostenere il boicottaggio di Israele potrebbe costituire una violazione della legge del Regno Unito con serie ripercussioni economiche e legali. Netflix, Disney, Amazon Studios, Apple e Warner Bros. Discovery sono solo alcune delle aziende che hanno ricevuto la missiva, insieme alle principali agenzie di talenti e ai sindacati del settore.
Regno Unito: Amazon rimuoverà i prodotti di Palestine Action
di Pietro Baragiola
Un’indagine di Jewish News ha dimostrato come una serie di prodotti a sostegno dell’organizzazione terroristica siano stati messi in vendita nel Regno Unito tramite il colosso delle vendite online. Le magliette, vendute a partire da 12,99 sterline (15 euro), recano lo slogan “We are all Palestine Action” e sono disponibili in più taglie, persino per i bambini dai tre anni in su.
Un report rivela l’aumento dell’antisemitismo nel Regno Unito dopo il 7 ottobre 2023
di Nathan Greppi
Un recente rapporto redatto per conto del governo britannico ha messo in luce l’aumento dell’antisemitismo nel Regno Unito dopo il 7 ottobre, e in particolare nella classe media. Gli autori del rapporto, il consigliere del governo per l’antisemitismo John Mann e l’ex-segretario alla Penny Mordaunt, hanno dichiarato di essere rimasti allarmati dalle prove che hanno trovato.
Gli ebrei del Regno Unito costretti a ritirarsi dal Pride per problemi di sicurezza
di Michael Soncin
Il crescente antisemitismo non ha permesso per la seconda volta consecutiva la partecipazione al Pride del gruppo ebraico LGBT+, in quanto “Pride in London”, che organizza la manifestazione, non ha accettato una formazione in materia per gli steward.
Antisemitismo a livelli record nei sette paesi con le comunità ebraiche più grandi fuori da Israele
di Maia Principe
Il primo Rapporto annuale J7 sull’antisemitismo descrive come dal 2021 al 2023 gli episodi di antisemitismo siano aumentati dell’11% in Australia, del 23% in Argentina, del 75% in Germania, dell’82% nel Regno Unito, dell’83% in Canada, del 185% in Francia e del 227% negli Stati Uniti.














