di Pietro Baragiola
In corsa per l’ambita statuetta quest’anno non sono solo le più grandi star del mondo ebraico contemporaneo ma anche progetti che hanno deciso di concentrare l’attenzione sul conflitto a Gaza e sulla crisi degli ostaggi. Ad esempio: “Butcher’s Stain” e “Children No More”.
palestinesi
I più letti nel 2025. Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?
di Ludovica Iacovacci
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto a dicembre.
Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani…
Abu Mazen avrebbe celebrato il 7 ottobre: la leadership palestinese è davvero “moderata”?
di Davide Cucciati
Il giornalista israeliano Amit Segal ha rivelato che “secondo un estratto di un’intervista pubblicato da Zvi Yehezkely”, Mahmoud Abbas avrebbe definito il 7 ottobre “il giorno più grande della storia palestinese davanti a decine di persone”.
Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?
di Ludovica Iacovacci
Tutti, soprattutto a sinistra, la volevano: come ospite televisiva, come cittadina onoraria, come politica, come alleata. Tutti, soprattutto a sinistra, la elogiavano per il suo straordinario lavoro alle Nazioni Unite come Relatrice speciale per i territori palestinesi. Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani
Attacco a Gush Etzion: un morto e tre feriti. Hamas elogia l’azione
di Anna Balestrieri – Gerusalemme
La persona uccisa è un uomo sulla trentina. Tra i feriti si trova una donna in condizioni gravi, trasferita all’ospedale Hadassah Ein Kerem dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico specializzato. Altre due persone — un uomo di circa 30 anni e un ragazzo di 15 — sono ricoverate in condizioni buone e moderate rispettivamente, secondo lo Shaare Zedek Medical Center.
Disarmo di Hamas? Più della metà dei palestinesi è contraria
di Davide Cucciati
Secondo l’ultimo sondaggio del PSR, il sostegno all’attacco del 7 ottobre rimane maggioritario, con oltre il 50% degli intervistati favorevoli. L’appoggio resta alto in West Bank e torna a crescere anche a Gaza. Il sostegno al disarmo di Hamas è rifiutato dall’85% degli intervistati in West Bank e il 55% a Gaza. La maggioranza assoluta degli intervistati non crede che Hamas abbia compiuto le atrocità riportate dai media internazionali il 7 ottobre.
Maoz Inon: dal lutto del 7 ottobre a una missione di pace entro il 2030
di Anna Balestrieri
Nel 2005, molto prima del conflitto che avrebbe cambiato la sua vita, Inon aveva fondato a Nazareth il Fauzi Azar Inn, una guesthouse aperta in un’antica casa araba. Dopo avere perso i suoi genitori il 7 ottobre, fa un sogno in cui vede un cammino di pace: crea quindi InterAct, insieme all’attivista palestinese Aziz Abu Sarah, con l’obiettivo di costruire fiducia e creare spazi condivisi. E arrivare finalmente alla pace.
Attentato al ristorante ebraico di Parigi del 1982: chiesto il processo ai 6 responsabili
di Michael Soncin
È stato il più grave episodio antisemita in Francia della Seconda Guerra Mondiale. Il sospettato principale ha vissuto in Norvegia fino agli anni Novanta e sarebbe sfuggito ai controlli grazie ad un accordo del governo francese e palestinese. Qual era il patto? Non compiere altri attentati in Francia. Ora invece è stato emesso un mandato di arresto.
Netanyahu e Trump rilanciano la tregua a Gaza. Sul tavolo c’è anche il futuro dei palestinesi
di Anna Balestrieri
Il cessate il fuoco di 60 giorni. Ma anche il futuro di Gaza, con la possibilità per chi vuole di lasciare la striscia, e la proposta molto radicale del ministro Katz di concentrare gli abitanti nella zona di Rafah. Di questo e altro hanno parlato Trump e Netanyahu nell’incontro del 7 luglio alla Casa Bianca.
Cinque sceicchi di Hebron propongono di uscire dall’Autorità Palestinese per aderire agli Accordi di Abramo
Gruppo di creativi accusa Jenna Ortega di ignorare le vittime civili israeliane nelle sue dichiarazioni
di Pietro Baragiola
“Il mondo sta piangendo – ha scritto la star di Mercoledì in una storia su Instagram – Civili innocenti in Iran sono intrappolati in mezzo alla guerra. Le grida dei palestinesi continuano ad essere sepolte dai media ogni giorno. I miei pensieri sono pesanti, il mio cuore è con loro”. “Ma dov’è il tuo dolore per le famiglie israeliane massacrate dai missili iraniani e dai terroristi?” ha ribattuto la Creative Community for Peace (CCFP).
Manifestazione per due popoli al Teatro Franco Parenti: non “contro”, ma “per”
di Sofia Tranchina (testo e foto)
L’iniziativa è arrivata dopo il rifiuto di PD, AVS e M5S di condannare Hamas come movimento terroristico nella manifestazione di Roma, e di prendere posizione contro l’antisemitismo che ancora cova sotto le ceneri dell’antisionismo militante. Intensi gli interventi dell’ex ostaggio Aviva Siegel e del dissidente palestinese Hamza Howidy.













