Netanyahu

Trump ridisegna Gaza (senza Israele)

Mondo

di Davide Cucciati
L’annuncio americano sulla governance del dopo guerra a Gaza ha già prodotto un attrito politico tra Washington e Gerusalemme. “Un completo fallimento diplomatico da parte del governo Netanyahu che spreca l’immenso coraggio e il sacrificio dei soldati e comandanti di Tzahal”, ha commentato Lapid.

Tregua a Gaza: strategia condivisa o imposizione americana?

Mondo

di Davide Cucciati
L’accordo relativo al conflitto in Gaza non sarebbe stato frutto della libera strategia del governo israeliano bensì di un’imposizione americana. In un editoriale pubblicato il 19 ottobre 2025 dal titolo esplicito “This is how the Americans turned Israel into a banana republic”, Ben-Dror Yemini sostiene che il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi non sarebbero stati possibili senza l’intervento diretto dell’amministrazione Trump.

Netanyahu all’ONU: “No a uno Stato palestinese, Israele non si piegherà” 

Mondo

di Anna Balestrieri
All’ONU, il discorso è stato accolto da una massiccia protesta diplomatica: decine di delegati hanno lasciato l’aula in segno di dissenso, in particolare da paesi arabi, africani e da alcune delegazioni europee. Nonostante il boicottaggio, Netanyahu ha denunciato le decisioni recenti di riconoscere la Palestina come Stato, definendole un “incoraggiamento al terrorismo”.

Netanyahu ottiene l’approvazione del gabinetto di sicurezza per la conquista di Gaza City, nonostante gli avvertimenti dell’IDF

Israele

 di Anna Balestrieri
Il governo israeliano ha approvato nella notte tra giovedì e venerdì 8 agosto un piano presentato dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu per conquistare Gaza City. La decisione è stata presa nonostante l’opposizione espressa dai vertici militari, che temono un peggioramento della situazione umanitaria e rischi gravi per gli ostaggi ancora detenuti da Hamas.

Netanyahu stringe la mano al neoeletto Bennett

Israele, termina l’era Netanyahu e nasce il governo Bennett-Lapid

Israele

di Paolo Castellano
È ufficiale. Il 13 giugno è nato un nuovo governo in Israele, il 36esimo dalla fondazione. La Knesset ha dato fiducia – con 60 sì su 120 votanti – al progetto politico di Naftali Bennett e Yair Lapid, che si alterneranno nella guida dello Stato ebraico nei prossimi anni del mandato quadriennale.

Israele: le elezioni si avvicinano e la sinistra è alla deriva

Israele

di Avi Shalom
Migliaia di persone sono scese in piazza negli ultimi mesi per manifestare contro il Governo e contro Netanyahu accusato di corruzione e frode. Ma al momento di compattarsi per presentare liste e programmi per le elezione del 23 marzo, le forze di sinistra si sono dimostrate litigiose e inconcludenti. Il risultato? I “padri fondatori” dello Stato non hanno eredi