musicisti ebrei

Il duo israelo-francese Boogie Balagan

Torna Boogie Balagan, la musica senza confini che l’Europa non sa classificare

Personaggi e Storie

 di Anna Balestrieri
Dietro i nomi d’arte Azri e Gabri ci sono due musicisti israeliani che vivono da molti anni in Francia. La loro traiettoria attraversa Tel Aviv, Kfar Sava, Parigi, Istanbul e un Mediterraneo immaginario nel quale le identità non sono mai definitive. Ma dopo anni trascorsi a sottrarsi alla definizione di “musicisti ebrei”, il 7 ottobre ha reso quella stessa appartenenza più difficile da ignorare e, insieme, più urgente da rivendicare.

“Let it Snow”, “White Christmas” e “Winter Wonderland”: i canti di Natale scritti da autori ebrei

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2024. Qui il più letto di dicembre.
All’inizio del XX secolo l’industria musicale americana era uno dei pochi settori in cui i cittadini ebrei potevano lavorare senza il rischio di ripercussioni antisemite e fu proprio in questo periodo che venne scritta la maggior parte degli odierni classici natalizi.

Grammy Awards 2025: i vincitori ebrei e il sostegno alla città di Los Angeles

Spettacolo

di Pietro Baragiola
La notte dei Grammy di quest’anno è stata una grande serata per molti grandi talenti dell’industria musicale ebraica come il leggendario compositore Hans Zimmer, che ha vinto il premio alla Miglior colonna sonora per Media Visivi con Dune: Part Two ed è stato nominato nella categoria Miglior Canzone per Media Visivi con il brano “Love Will Survive”, utilizzato nella serie Sky Original ‘Il tatuatore di Auschwitz’.