di Anna Balestrieri
Il 23 aprile 2026 segna un nuovo sviluppo nel fragile equilibrio tra Israele e Libano: il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane, mentre si intensificano i tentativi diplomatici guidati dagli Stati Uniti per trasformare la tregua in un accordo più stabile. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente americano Donald Trump, meno di un’ora dopo l’inizio del secondo round di colloqui diretti alla Casa Bianca tra rappresentanti israeliani e libanesi.
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Medio Oriente, spiragli di dialogo: Israele e Libano verso colloqui diretti dopo oltre trent’anni
Giovedì 16 aprile 2026 potrebbe segnare una svolta inattesa in uno dei fronti più instabili del Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Israele e Libano avvieranno colloqui diretti ad alto livello, i primi da oltre tre decenni, nel tentativo di contenere un conflitto che si è progressivamente allargato fino a coinvolgere l’Iran e destabilizzare l’intera regione.
Il PM libanese Salam critica Hezbollah per aver trascinato il Libano nel conflitto
di Nina Prenda
“Queste persone hanno falsificato i passaporti ed sono entrate illegalmente nel Paese”, ha aggiunto. Da qui la decisione di vietare qualsiasi attività dell’IRGC nel Paese e le operazioni militari di Hezbollah, invitando il gruppo a consegnare le sue armi allo Stato.
La guerra contro il regime islamico iraniano e la fine dell’illusione europea della distanza
di Davide Cucciati
L’offensiva contro il regime iraniano chiama in causa direttamente anche l’Europa, come spazio esposto a una minaccia che Israele considera ormai sistemica. Questo il messaggio principale trasmesso dall’ambasciata israeliana in Italia il 6 marzo durante una conferenza stampa per i giornalisti. Non a caso, una delle formule usate nel corso della conferenza stampa è stata questa: “wake up call for Europe and for the West”.
Hezbollah trascina il Libano nella crisi, Beirut dichiara illegale la sua ala militare. Cosa dicono gli esperti
di Sofia Tranchina
Il Consiglio dei ministri libanese ha dichiarato illegali tutte le attività militari e di sicurezza di Hezbollah, ordinato la consegna delle armi allo Stato e incaricato le Forze Armate Libanesi di procedere al disarmo «anche con la forza se necessario». Il presidente Joseph Aoun commenta: «C’è una parte (Hezbollah) che vuole trascinare il Paese in questioni che non ci riguardano». Il dubbio è: le misure verrano davvero applicate?
Hezbollah riapre il fronte nord di Israele. È la prima volta dal cessate il fuoco
di Nina Prenda
L’attacco missilistico è “vendetta per il sangue del leader supremo dei musulmani, Ali Khamenei”, dice il gruppo di procura iraniano. Netta la risposta dell’esercito israeliano, con bombardamenti nel paese, compresa la capitale Beirut.
I drusi in Israele: “Proteggiamo la nostra patria. Siamo israeliani e siamo fieri di fare parte di questo Paese”
di Nathan Greppi
La minoranza drusa è ancora in lutto per la strage di Majdal Shams, dove un missile di Hezbollah ha ucciso 12 bambini e adolescenti drusi e ferendone oltre una trentina. Per capire come vivono i drusi israeliani, abbiamo parlato con un esponente di spicco di questa comunità, il diplomatico Bahij Mansour: già ufficiale dell’IDF, è stato ambasciatore d’Israele in diversi paesi, ha fatto parte della delegazione israeliana all’ONU, ed è stato sindaco del villaggio druso di Isfiya.
Il viaggio di Leone XIV tra Turchia e Libano: non solo cronaca, ma un atto politico dove ogni parola pesa
di Marina Gersony
Leone XIV ha trasformato un viaggio storico in un gesto di diplomazia e responsabilità morale. Sul Medio Oriente ha parlato per chi non viene ascoltato, ribadendo l’urgenza della soluzione dei due Stati e il rispetto del dolore umano. Già a settembre aveva affrontato con cautela termini come “genocidio”, dimostrando prudenza senza semplificazioni. Un esempio di mediazione concreta in un Medio Oriente lacerato, da leggere ben oltre le immagini.
Raid aereo israeliano a Beirut: ucciso alto comandante di Hezbollah
di Davide Cucciati
Un raid aereo israeliano ha colpito Beirut, uccidendo Ali Haytham Tabatabai, comandante militare di Hezbollah considerato il suo “capo di stato maggiore”. L’organizzazione ha confermato l’eliminazione di Tabatabai, annunciando anche la morte di altri quattro miliziani. Al momento, la leadership di Hezbollah sta valutando come reagire.
L’operazione dei cercapersone in Libano ispira un film
di Nathan Greppi
La casa di produzione americana Bleiberg Entertainment lancerà prossimamente le prenotazioni presso l’AFM (American Film Market) di una pellicola di spionaggio intitolata Frequency of Fear, attualmente in fase di post-produzione. Il cast comprende diversi attori diFauda, tra cui Doron Ben-David, Itzik Cohen e Marina Maximilian, oltre alla moglie del regista Quentin Tarantino, la cantante e attrice Daniella Pick.
Amit Segal: Gaza verso il modello libanese
di Davide Cucciati
“La fase due potrebbe avvenire un giorno ma non ha nulla a che fare con quanto appena firmato – ha dichiarato il giornalista israeliano -. Questa non è pace. Quando sento dire che Israele sta ‘facendo pace con i nemici’ percepisco nell’aria l’odore di Oslo e le implicazioni che comporta”.
I bambini drusi di Majdal Shams, vittime dell’attentato di Hezbollah, ricordati in una partita di calcio
di Malka Letwin
Era il 27 luglio 2024 quando un missile del gruppo terroristico di Hezbollah, proveniente dal Libano meridionale, aveva colpito il Nord di Israele provocando la morte di 12 bambini che stavano giocando a calcio. Per onorare la loro memoria, mercoledì si è tenuta un’emozionante partita, a cui hanno partecipato le leggende del calcio israeliano













