di Nina Prenda
Secondo il sondaggio, soltanto il 44% degli israeliani ritiene oggi che la sicurezza di Israele sia una delle principali preoccupazioni di Trump. A marzo la percentuale era pari al 60%, in un contesto in cui Stati Uniti e Israele apparivano strettamente coordinati nella campagna contro l’Iran.
israeliani
La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta
di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.
A Tel Aviv il summit della pace: migliaia in piazza per rilanciare la partnership israelo-palestinese
di Anna Balestrieri
L’incontro era promosso dalla coalizione “It’s Time”, che riunisce oltre 80 organizzazioni israeliane impegnate nella coesistenza, nei diritti umani e nella costruzione della pace. Il messaggio centrale dell’evento è stato netto: la pace non deve più essere considerata un’utopia marginale, ma una necessità politica, sociale e morale.
Mosca, 40 israeliani arrivati da Tel Aviv fermati sullo sfondo della guerra contro l’Iran
di Anna Lesnevskaya
Fermati e interrogati per cinque ore, senza accesso ad acqua, cibo e possibilità di usare servizi igienici. È quanto e successo a una quarantina di cittadini israeliani sbarcati domenica 19 aprile all’aeroporto di Domodedovo a Mosca, in arrivo da Tel Aviv.
«È impossibile avere successo fuori da Israele»: artisti e atleti raccontano il dopo 7 ottobre»
di Nina Deutsch
Dalle parole della cantante Eden Golan alle esperienze della pop star internazionale Noa Kirel e del portiere Daniel Peretz, un ritratto delle difficoltà crescenti per gli israeliani sulla scena globale. Ciò nonostante la sfida è di andare avanti, di non mollare mai. Anche se dimenticare è impossibile.
Più di 3.100 israeliani ricoverati in ospedale dall’inizio della guerra con l’Iran
di Nathan Greppi
Alle 7:00 del mattino, 81 persone risultavano ancora ricoverate in ospedale: una in condizioni critiche, nove in condizioni gravi, dieci in condizioni moderate e 60 in buone condizioni, mentre una era ancora sotto osservazione medica. Solo quel giorno, gli ospedali hanno accolto 108 nuovi feriti. Due hanno riportato ferite di media gravità, 96 ferite lievi, nove erano affetti d’ansia e uno risultava essere sotto osservazione, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute.
Israele, 20 mila cittadini ancora bloccati all’estero per la guerra
di Nina Prenda
La maggior parte di chi non è ancora riuscito a tornare si trova in aree geograficamente lontane, in particolare nel Sud-Est asiatico e in Nord America. È proprio la distanza a rendere il rientro più difficile, anche perché l’unica compagnia in grado di coprire queste distanze è El Al, che dovrebbe compiere tra i 65 e i 70 voli.
L’Iran lancia una campagna terroristica senza precedenti contro gli israeliani all’estero
di Nina Prenda
Teheran sta ora reclutando organizzazioni criminali, mercenari e agenti locali per agire direttamente. Gli israeliani all’estero sono invitati a evitare le case Chabad, i ristoranti kosher e i segni visibili dell’identità ebraica.
Iniziano le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: riflettori puntati sulla nazionale israeliana e i talenti ebrei
di Pietro Baragiola
Accanto alla delegazione israeliana (di cui fa parte un druso) anche gli Stati Uniti e il Canada schiereranno talenti di origine ebraica, contribuendo a rendere Milano-Cortina un palcoscenico capace di raccontare le trasformazioni culturali e geopolitiche che stanno attraversando il mondo dello sport.
“Butcher’s Stain” e “Children No More”: i documentari sul conflitto a Gaza vengono candidati agli Oscar 2026
di Pietro Baragiola
In corsa per l’ambita statuetta quest’anno non sono solo le più grandi star del mondo ebraico contemporaneo ma anche progetti che hanno deciso di concentrare l’attenzione sul conflitto a Gaza e sulla crisi degli ostaggi. Ad esempio: “Butcher’s Stain” e “Children No More”.
Tensione all’aeroporto di Malpensa, passeggero israeliano denuncia disordini all’imbarco
di Anna Balestrieri
Dopo il check-in, alcuni passeggeri israeliani si sarebbero diretti verso il controllo di sicurezza vicino al gate di imbarco. In quel momento, un gruppo di circa quindici passeggeri diretti in Marocco avrebbe iniziato a gridare slogan come “Free Palestine” e altre frasi contro Israele, formando una “catena umana” che impediva fisicamente agli israeliani di raggiungere il gate.
Aliyà globale dopo il 7 ottobre: la diaspora torna a Israele tra solidarietà, insicurezza, identità e un paradosso interno
di Nina Deutsch
Antisemitismo in crescita, guerre e insicurezza spingono decine di migliaia di ebrei verso Israele. Dall’inizio della guerra oltre 53.000 ebrei hanno fatto ritorno e le pratiche aperte sono raddoppiate o triplicate in tutto il mondo Intanto, un sondaggio rivela un dato opposto: più di un israeliano su quattro valuta l’emigrazione.














