di Anna Balestrieri
Alla base della piattaforma la convinzione che la guarigione dal trauma non sia un evento, ma un processo che richiede tempo, continuità e relazioni. L’app, gratuita per soldati e familiari, propone programmi personalizzati fondati su tre pilastri complementari: benessere psicologico, equilibrio fisico e ricostruzione della rete sociale.
israeliani
Fra trauma e nevrosi: la letteratura israeliana come specchio di un malessere
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Fra 1948 e 1951 la popolazione ebraica di Israele passò da circa 800.000 abitanti a più del doppio, con l’arrivo massiccio di molti sopravvissuti alla Shoah. Questo significa che, statisticamente, una grande proporzione degli israeliani attuali ha una storia famigliare legata ai ricordi traumatici dei campi di sterminio o della vita clandestina
Proiettile al sindaco di Varallo Valsesia contro le famiglie israeliane. Meghnagi (CEM): “Un gesto vile, osceno, squallido”
di Redazione
“Questa dilagante deriva antisemita è stata guardata per troppi anni con superficialità – quando non con aperto compiacimento – da parte di settori della politica e non solo – dichiara il presidente della Comunità ebraica milanese -. Un linguaggio politico sempre più aggressivo, che normalizza l’odio e sdogana l’ostilità verso le minoranze, prepara il terreno su cui germogliano gesti come questo.
Sondaggio: cala la fiducia degli israeliani in Trump come garante della sicurezza di Israele
di Nina Prenda
Secondo il sondaggio, soltanto il 44% degli israeliani ritiene oggi che la sicurezza di Israele sia una delle principali preoccupazioni di Trump. A marzo la percentuale era pari al 60%, in un contesto in cui Stati Uniti e Israele apparivano strettamente coordinati nella campagna contro l’Iran.
La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta
di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.
A Tel Aviv il summit della pace: migliaia in piazza per rilanciare la partnership israelo-palestinese
di Anna Balestrieri
L’incontro era promosso dalla coalizione “It’s Time”, che riunisce oltre 80 organizzazioni israeliane impegnate nella coesistenza, nei diritti umani e nella costruzione della pace. Il messaggio centrale dell’evento è stato netto: la pace non deve più essere considerata un’utopia marginale, ma una necessità politica, sociale e morale.
Mosca, 40 israeliani arrivati da Tel Aviv fermati sullo sfondo della guerra contro l’Iran
di Anna Lesnevskaya
Fermati e interrogati per cinque ore, senza accesso ad acqua, cibo e possibilità di usare servizi igienici. È quanto e successo a una quarantina di cittadini israeliani sbarcati domenica 19 aprile all’aeroporto di Domodedovo a Mosca, in arrivo da Tel Aviv.
«È impossibile avere successo fuori da Israele»: artisti e atleti raccontano il dopo 7 ottobre»
di Nina Deutsch
Dalle parole della cantante Eden Golan alle esperienze della pop star internazionale Noa Kirel e del portiere Daniel Peretz, un ritratto delle difficoltà crescenti per gli israeliani sulla scena globale. Ciò nonostante la sfida è di andare avanti, di non mollare mai. Anche se dimenticare è impossibile.
Più di 3.100 israeliani ricoverati in ospedale dall’inizio della guerra con l’Iran
di Nathan Greppi
Alle 7:00 del mattino, 81 persone risultavano ancora ricoverate in ospedale: una in condizioni critiche, nove in condizioni gravi, dieci in condizioni moderate e 60 in buone condizioni, mentre una era ancora sotto osservazione medica. Solo quel giorno, gli ospedali hanno accolto 108 nuovi feriti. Due hanno riportato ferite di media gravità, 96 ferite lievi, nove erano affetti d’ansia e uno risultava essere sotto osservazione, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute.
Israele, 20 mila cittadini ancora bloccati all’estero per la guerra
di Nina Prenda
La maggior parte di chi non è ancora riuscito a tornare si trova in aree geograficamente lontane, in particolare nel Sud-Est asiatico e in Nord America. È proprio la distanza a rendere il rientro più difficile, anche perché l’unica compagnia in grado di coprire queste distanze è El Al, che dovrebbe compiere tra i 65 e i 70 voli.
L’Iran lancia una campagna terroristica senza precedenti contro gli israeliani all’estero
di Nina Prenda
Teheran sta ora reclutando organizzazioni criminali, mercenari e agenti locali per agire direttamente. Gli israeliani all’estero sono invitati a evitare le case Chabad, i ristoranti kosher e i segni visibili dell’identità ebraica.
Iniziano le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: riflettori puntati sulla nazionale israeliana e i talenti ebrei
di Pietro Baragiola
Accanto alla delegazione israeliana (di cui fa parte un druso) anche gli Stati Uniti e il Canada schiereranno talenti di origine ebraica, contribuendo a rendere Milano-Cortina un palcoscenico capace di raccontare le trasformazioni culturali e geopolitiche che stanno attraversando il mondo dello sport.














