di Redazione
Durante le prime due settimane della guerra di ottobre, innescata dai brutali attacchi terroristici contro uomini, donne e bambini israeliani, sono emerse più di 1.000 iniziative civili in tutto Israele e il 48,6% della popolazione israeliana si è impegnata nel volontariato, secondo un rapporto.
Israele
Fotoreporter o complici di Hamas? L’inchiesta di HonestReporting
di Sofia Tranchina
Nelle documentazioni del 7 ottobre risultano alcune preoccupanti coincidenze. Si è ingrandito così il dubbio che alcuni dei fotogiornalisti fossero stati avvisati in anticipo dell’imminente attacco, e che abbiano deciso di tacere il pericolo agli organi di sicurezza per riservarsi il vantaggio mediatico.
La seconda scientifico traduce la Filastrocca dei Boom di Lilach Kipnis, ora è un libretto da scaricare
di Comunicazione Scuola
L’assistente sociale, Lilach Kipnis lavorava molto con bambini e ragazzi dei kibbutzim e delle cittadine intorno a Gaza per sostenerli nel trauma continuo del lancio dei missili, delle sirene, del vivere una quotidianità in continua emergenza. È morta in seguito all’attacco del 7 ottobre.
Oltre 2000 persone alla Sinagoga Centrale per Israele, la liberazione degli ostaggi e la celebrazione della vita
di Ilaria Myr
Esattamente un mese dopo i tragici fatti, molti membri della comunità ma anche tanti amici si sono raccolti per ricordare le vittime e chiedere la liberazione degli ostaggi, di cui scorrevano in loop alcune immagini. Un’occasione importante per fare sentire la voce di chi è per la vita.
Un mese dopo, la ferita è ancora aperta
di Anna Balestrieri
È trascorso un mese esatto dal barbaro attacco di Hamas. All’alba del 7 ottobre, quando il paese si preparava a festeggiare la fine della festività di Sukkot con Simchat Torah, tra 2.500 e 3.000 terroristi armati hanno simultaneamente invaso il territorio israeliano al confine con la striscia di Gaza.
California: ebreo muore ucciso dai filopalestinesi
di Nathan Greppi
La vittima, Paul Kessler, è rimasta ferita domenica 5 novembre. Sarebbe rimasto coinvolto in una rissa con manifestanti filopalestinesi, uno dei quali lo avrebbe colpito in testa con un megafono e fatto sbattere per terra. Il giorno dopo, è deceduto a causa delle ferite.
Una domenica all’insegna dell’unità del popolo ebraico, con il cuore in Israele
di Redazione
Una giornata di unità e condivisione, per superare insieme il momento difficile che sta vivendo Israele e il mondo ebraico: è quanto è stato organizzato domenica 5 novembre dalla Comunità ebraica di Milano nei locali della Scuola, che ha invitato molte famiglie israeliane arrivate nella nostra città dall’inizio del conflitto insieme a tutti i membri della comunità.
Vicecancelliere della Germania: la sicurezza di Israele è essenziale, Hamas vuole uno sterminio
di Sofia Tranchina
Il vicecancelliere e ministro dell’economia e della protezione climatica della Germania Robert Habeck ha rilasciato un video-discorso riguardo agli eventi che hanno coinvolto Israele a partire dal 7 ottobre, per ribadire il supporto che la Germania continua a dare a Israele e le sue ragioni.
Discorso di Nasrallah e la minaccia di una guerra su larga scala: “Chi muore per Allah va in paradiso”
di Sofia Tranchina
Il leader di Hezbollah, davanti a una piazza stracolma, ha parlato di una possibile guerra su larga scala e ha aggiunto anche che «Egitto, Giordania, Siria, e prima di tutto il Libano, hanno un interesse nazionale nella vittoria di Hamas a Gaza».
A Milano la Comunità Ebraica chiede la liberazione degli ostaggi di Hamas
di Redazione
La Comunità ebraica di Milano in collaborazione con Acone Associati Srl, che ha concesso gratuitamente gli spazi, ha così voluto portare all’attenzione dei cittadini la tragedia di innocenti – donne, uomini, anziani e bambini – barbaramente rapiti e tenuti in ostaggio dai terroristi di Hamas.
Magliette, felpe e altri gadget ‘Free Palestine’ e ‘From the river to the sea’ in vendita su Amazon
di Redazione
“Free Palestine”. “From the river to the sea”. “Make Israel Palestine again”. Sono solo alcune delle scritte su magliette, felpe e altri gadget in vendita su Amazon (anche in Italia).
Ghazi Hamad (Hamas): “Ripeteremo il 7 ottobre fino a quando Israele non sarà annientato”
di Redazione
Ghazi Hamad ha aggiunto nell’intervista alla LBC che “Israele non ha posto nella nostra terra. Dobbiamo rimuovere il Paese perché costituisce una catastrofe militare, politica e per la sicurezza”.












