di Redazione
La Corte Internazionale di Giustizia (CIG) ha reso note, lo scorso Venerdì 26 gennaio, sei misure provvisorie indirizzate ad intervenire con urgenza sulla crisi umanitaria a Gaza, nel contesto della recente contesa giudiziaria tra Israele e Sudafrica.
Israele
Ostaggi ebrei in Europa? Le parole inquietanti di Antonio Polito
di Emanuele Calò
Antonio Polito scrive sul Corriere della Sera del 26 gennaio 2024: “Se Israele vuole ancora, e certo lo vuole, che i cittadini ebrei d’Italia, Francia, Germania, e di tutte le altre nazioni che da secoli ospitano la diaspora, non siano di nuovo vittime di ondate di antisemitismo, mascherato o no; allora, per amor di D-o, fermatevi”. Ora, se Israele non esistesse, gli ebrei della Diaspora, sarebbero più forti o più deboli? Sicuramente più deboli.
Eurovision 2024: oltre 1400 le firme per estromettere Israele dalla competizione ma gli organizzatori non cedono
di Pietro Baragiola
Aumentano le proteste per la partecipazione di Israele alla 68° edizione dell’Eurovision Song Contest, la più grande competizione musicale europea e uno dei principali eventi televisivi non sportivi che si tengono ogni anno.
“Dal fiume al mare”, storie di solidarietà interetnica. I mille volti di Israele
di Anna Balestrieri
Il 7 ottobre 2023 è stato uno spartiacque per l’identità israeliana. Da allora, non solo la sua componente ebraica ha dovuto fare i conti con negazionisti, detrattori e nemici. I cittadini arabi in Israele si sono trovati sottoposti ad un esame quotidiano.
“Notturno libico”, il libro di Raffaele Genah presentato a Milano, assieme ai suoi protagonisti
di Michael Soncin
La storia degli ebrei libici, la loro fuga, un pogrom che coinvolgerà tutti gli ebrei dei paesi arabi, un esodo di 900.000 persone. Una storia raccontata dai testimoni Giulio e Jasmine nel libro “Notturno libico”, di Raffaele Genah, appena presentato a Milano.
Israele e Turchia, da amici a nemici. Intervista a Marta Ottaviani
di Nathan Greppi
Sebbene oggi possa sembrare difficile da credere, data la vicinanza del governo di Ankara a Hamas, c’è stato un tempo in cui la Turchia era uno dei principali alleati di Israele nel mondo islamico. Un rapporto che ha iniziato ad incrinarsi in maniera graduale
Boom di iscrizioni nelle scuole ebraiche del Nord America (e non solo) dopo l’attacco terroristico di Hamas
di Redazione
Le iscrizioni alle scuole ebraiche nel Nord America stanno vivendo un netto incremento, un fenomeno che si è manifestato in seguito all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre contro Israele. La notizia, già anticipata da diverse fonti, tra cui il Forward, ha trovato un approfondimento sul Times of Israel.
Cala l’immigrazione in Israele nel 2023 ma si attende un recupero
di Francesco Paolo La Bionda
Nei primi undici mesi del 2023, 44.300 ebrei sono emigrati in Israele, secondo il Ministero dell’Aliyah e dell’Integrazione, in calo significativo rispetto ai 74.700 del 2022. Un forte calo si è registrato a partire dall’attacco terroristico di Hamas
Il Parlamento Europeo chiede il cessate il fuoco, ma Hamas deve scomparire
di Anna Balestrieri
Gli europarlamentari hanno approvato una risoluzione non vincolante, esortando ad un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, a patto che gli ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre vengano rilasciati e che l’organizzazione terroristica venga smantellata, affidando i suoi membri al giudizio della Corte penale internazionale.
Solo il 5% degli arabi condanna le azioni di Hamas del 7 ottobre
di David Fiorentini
Secondo un nuovo studio condotto in 16 stati arabi, solo il 5% degli intervistati crede che il massacro di Hamas del 7 ottobre sia stato un’operazione illegittima. Il sondaggio coordinato dal Centro Arabo per Studi e Politiche di Ricerca, ha coinvolto 8000 individui coprendo una serie di quesiti legati alla guerra tra Israele e Hamas a Gaza.
Mossad rivela cellule terroristiche attive legate a Hamas in Europa
di David Fiorentini
L’Ufficio del Primo Ministro israeliano, il Mossad e lo Shin Bet hanno rivelato le identità di numerosi membri di Hamas operativi all’estero, dopo una serie di blitz e di arresti in tutta Europa.
Il settore tech israeliano è rimasto saldo nel 2023, nonostante instabilità politica e guerra
di Francesco Paolo La Bionda
Il comparto tecnologico di Israele ha dimostrato la sua resilienza lo scorso anno, segnato dalle proteste contro la riforma giudiziaria proposta dal governo Netanyahu, dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre e il successivo conflitto a Gaza, oltreché dalle tensioni economiche e politiche a livello globale.













