Attualità
Immaginare il dopo Gaza: una federazione di piccoli emirati, fatta di clan e tribù
Cultura
Mamma che paura! Da Lilit al Golem, ecco a voi… il brivido ebraico
Comunità
Yom Hashoah, Yom HaZikaron, Yom Haatzmaut
Attualità
Immaginare il dopo Gaza: una federazione di piccoli emirati, fatta di clan e tribù
Cultura
Mamma che paura! Da Lilit al Golem, ecco a voi… il brivido ebraico
Comunità
Yom Hashoah, Yom HaZikaron, Yom Haatzmaut
di Redazione
Mercoledì 29 maggio Instagram ha rimosso una campagna israeliana in risposta alla campagna sui social media “Tutti gli occhi su Rafah” che criticava l’offensiva di Israele sulla città meridionale di Gaza.
di Redazione
Il sospetto, confermato dall’audio, è che l’incendio che ha fatto strage di civili palestinesi è stato attivato da munizioni di Hamas nascoste in un magazzino nei pressi della zona umanitaria. È stata intercettata una telefonata tra due gazawi che confermano tale versione.
di Redazione
La causa di tale scelta, in segno di protesta, sarebbe da attribuire ai legami della rassegna cinematografica israeliana Seret International con il ministero della cultura israeliano. «Le mie dimissioni da sostenitore del Phoenix dimostrano cosa penso della loro decisione. È semplicemente inaccettabile», ha dichiarato Loach al Guardian.
di Redazione
Pubblichiamo la lettera scritta da alcuni gruppi studenteschi al Rettore dell’Università Statale di Milano Elio Franzini, in cui viene chiesto di restituire gli spazi alle loro funzioni , e quella di alcuni docenti al Ministro dell’Università Bernini e alla CRUI in cui viene espressa la preoccupazione di una deriva culturale e politica che rischia di avere delle conseguenze devastanti sulla cultura della convivenza e del confronto pacifico nelle università.
di Francesco Paolo La Bionda
Già nei giorni immediatamente successivi all’incidente, in cui è morto il presidente iraniano Raisi, si sono visti elementi di sostanziale continuità con quanto accaduto negli ultimi mesi. Si sono avute le consuete dimostrazioni pubbliche di odio antisraeliano, con le migliaia di partecipanti ai funerali di Raisi, al grido di “morte a Israele”, alla presenza di leader di Hamas e Hezbollah.
di Anna Balestrieri
Domenica 26 maggio Hamas ha lanciato otto razzi sul centro di Israele nell’attacco più significativo dalla Striscia di Gaza degli ultimi quattro mesi. L’attacco è stato sferrato da Rafah, ultima roccaforte dell’organizzazione terroristica.
di Ilaria Myr
Manifestazioni pro Palestina in cui si inneggia a Hamas. Studenti e docenti ebrei che vengono insultati come “colonizzatori”, “razzisti”, “sfruttatori”. È un’atmosfera inquietante quella che si respira nei campus americani da dopo il 7 ottobre, ma in realtà non è niente di nuovo: da decenni il lavaggio del cervello in senso antioccidentale è una prassi. E Israele e gli ebrei pagano il conto. Intervista al giornalista Federico Rampini
di Redazione
Venerdì 24 maggio la Corte internazionale di giustizia (ICJ) – il più altro Tribunale delle Nazioni Unite – ha emesso nuove misure provvisorie che ordinano a Israele di terminare immediatamente le operazioni militari a Rafah, nel sud di Gaza, e di aprire il valico di frontiera del governatorato per le consegne urgenti di aiuti.
di Nathan Greppi
Chi ha provato a delineare i contorni di questo malcelato astio nei confronti dello Stato Ebraico è il giornalista Gianni Scipione Rossi, già direttore di Rai Parlamento e autore di numerosi saggi storici e politici. Il suo ultimo libro, che raccoglie diversi articoli pubblicati sul suo blog tra l’ottobre 2023 e il marzo 2024, si intitola “Anche Israele, però…”, rimarcando la reazione giustificazionista di molti dopo i massacri.
di Pietro Baragiola
Durante il mese di maggio la prestigiosa galleria d’arte londinese Omer Tiroche ha ospitato la nuova asta “Helmet for Heroes” con protagonista una serie di 30 elmetti dell’IDF decorati dai più rinomati artisti israeliani del panorama internazionale. Ad oggi l’asta ha venduto 7 elmetti raccogliendo oltre 70.000 sterline.
di Pietro Baragiola
Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 maggio un’operazione notturna delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) in collaborazione con l’agenzia di intelligence Shin Bet ha rinvenuto i corpi di quattro ostaggi trattenuti nei tunnel di Gaza più di 7 mesi dopo la loro uccisione. I corpi di Shani Louk, Amit Buskila, Itzhak Gelerenter e Ron Benjamin sono stati riconsegnati