Nella mattina di mercoledì 1 novembre sono stati posizionati davanti al Duiomo di Milano trenta passeggini con le foto dei bambini israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023.
hamas
500 km di tunnel e nessun rifugio antiaereo per i civili. Il funzionario: “Sono per noi di Hamas”
di Sofia Tranchina
È stata resa pubblica da MEMRI (il Middle East Media Research Institute, ovvero l’istituto di ricerca mediatica del Medio Oriente) un’intervista a Musa Abu Marzouk, alto funzionario di Hamas, riguardo alla gestione della sicurezza dei civili da parte di Hamas.
Vicini a Israele, nell’ora più buia
Attualità
Della Pergola: «Una data che ha cambiato il corso della storia. Hamas deve essere distrutto»
Cultura
Pio XII e gli ebrei: quale fu il ruolo giocato dalla Chiesa durante la Shoah? È tempo di una rilettura
Comunità
In visita alla Scuola ebraica il Ministro dell’Istruzione Valditara e il Sindaco di Milano Beppe Sala
Un unico popolo, tanta solidarietà: gli israeliani si uniscono nella tragedia
di Ilaria Myr
Mentre gli israeliani seppelliscono i propri morti e aspettano notizie sugli ostaggi e cresce l’orrore per i dettagli che man mano emergono sulle brutalità commesse dai terroristi il 7 ottobre riscalda il cuore leggere e ascoltare le infinite storie di solidarietà fra israeliani che da nord a sud si prodigano per aiutare i propri concittadini.
7 ottobre 2023: una mappa interattiva ricostruisce la geografia dei massacri
di Redazione
Navigando sulla mappa, si può ‘entrare’ in ognuna delle località colpite e sapere i numeri e i nomi delle persone prese in ostaggio o uccise dai terroristi. Ad oggi il bilancio del massacro è di più di 1400 morti, 239 ostaggi, 40 dispersi più di 5350 feriti: fra i morti e gli ostaggi ci sono anche cittadini di altre 39 nazioni.
McDonald’s Israele dona pasti gratuiti a sostegno dell’esercito: scoppia la controversia
di Pietro Baragiola
Molti paesi pro-palestinesi hanno condannato la presa di posizione della nota catena di fast-food, assalendo le sue strutture in giro per il mondo e portando molte delle sue filiali a schierarsi l’una contro l’altra.
Le parole di Lia Levi: «Israele, Hamas, l’antisemitismo e la sfida della Pace»
di Redazione
«Per la prima volta posso dire dentro di me e anche fuori di me che siamo nuovamente di fronte agli elementi di una possibile Shoah. I terroristi di Hamas non hanno detto “Abbiamo ucciso tot israeliani”: si sono vantati di aver ucciso degli “ebrei”». Queste le parole della scrittrice Lia levi a La Stampa.
Israele: più di 200.000 gli sfollati da nord e sud
di Redazione
La maggior parte dei quali è stata ricollocata in alberghi e pensioni a spese dello Stato, secondo i dati diffusi dall’Autorità nazionale di emergenza (NAEA). Probabilmente durerà fino alla fine dell’anno. Stanziato anche budget per la ricostruzione delle zone distrutte.
Nili: la nuova unità speciale per combattere Hamas. Un’organizzazione che cambiò il corso della Prima guerra mondiale
di Redazione
In questi giorni, le cronache di guerra parlano di un neo gruppo altamente specializzato in Israele, formato da membri selezionati dei due servizi segreti Shin Bet e Mossad, per stanare e colpire capi, miliziani e fiancheggiatori della Brigata Nukhba, reparto d’élite di Hamas responsabile dei massacri del 7 ottobre.
Antisemitismo in Europa a +1200%: l’allarme dei leader delle comunità ebraiche
di Pietro Baragiola
Giovedì 19 ottobre l’associazione ebraica europea EJA (European Jewish Association) ha tenuto un briefing online con i principali leader delle comunità ebraiche per affrontare il tema del crescente antisemitismo che sta colpendo molte capitali europee in seguito al conflitto tra Gaza e Israele.
Massacro del 7 ottobre: a Roma, la testimonianza dei parenti delle vittime
di Nathan Greppi
Commozione e vicinanza: questi i sentimenti più forti durante l’incontro tenutosi al Tempio Maggiore di Roma mercoledì 25 ottobre, con alcuni familiari delle vittime dei massacri e degli ostaggi catturati da Hamas durante i fatti del 7 ottobre.
Un ex abitante di Gaza: “In ogni casa c’è un terrorista”
di Redazione
All’inizio di questa settimana, in un’intervista con News 12, Yaron Avraham ha parlato con Dor Shahar, nato Ayman Sobah a Khan Yunis e scappato di casa quando aveva solo 13 anni. “A scuola ci insegnavano a uccidere gli ebrei perché gli ebrei hanno preso la terra di tuo nonno. Chi uccide un ebreo va dritto in paradiso, è un martire”.












