hamas

Messaggi social contro ebrei

“The Campaign”: il documentario che indaga sulla guerra della disinformazione dopo il 7 ottobre

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
The Campaign ricostruisce l’intera macchina comunicativa attribuita ad Hamas nelle ore e nei mesi successivi all’attacco del 7 ottobre 2023 e affronta anche il ruolo del Qatar, analizzando i finanziamenti provenienti dall’emirato e la loro possibile influenza sulla diffusione di determinate narrative ideologiche e sul dibattito nei campus universitari.

Israele cattura il capo dell’apparato di sicurezza interna di Hamas

Mondo

di Ilaria Myr
Come testimonia l’attivista palestinese americano Ahmed Fouad Alkhatib sui social: “Al-Arabid è da tempo collegato ad alcuni dei peggiori abusi commessi dal gruppo contro i palestinesi: torture, intimidazioni, sparizioni, esecuzioni, estorsioni, tutte azioni perpetrate dalla polizia segreta di Hamas per mantenere il proprio controllo autoritario su Gaza”. E i Gazawi sue vittime festeggiano.

La lotta armata perde credito tra i palestinesi, il fronte della “resistenza” no

Mondo

di Davide Cucciati
Secondo l’ultimo sondaggio del Palestinian Center for Policy and Survey Research (PSR), soltanto il 20% dei palestinesi ritiene che Hamas ne sia uscita vincitrice, contro il 39% registrato dieci mesi prima. Il sostegno generale ad Hamas è passato dal 35% dell’ottobre 2025 al 24%. E alla domanda su quale sia il mezzo più efficace per arrivare a uno Stato palestinese, la lotta armata precipita invece dal 41 al 27%, mentre la resistenza popolare pacifica passa dal 14 al 19%.

“Interrogatori e torture al Nasser Hospital”: il nuovo report dell’IDF mostra i crimini di Hamas contro i civili di Gaza

Israele

di Pietro Baragiola
IDF e Shin Bet hanno diffuso un report che dimostra come Hamas continui ad utilizzare alcune aree del Nasser Hospital di Khan Younis per interrogare e torturare i cittadini palestinesi di Gaza per reprimere il loro dissenso. Secondo le autorità israeliane, queste attività si concentrano in particolar modo al secondo piano dell’edificio Yassin del complesso ospedaliero dove operano uomini della sicurezza interna e dell’intelligence militare di Hamas.

 

Hasbarà 2.0, dieci influencer israeliani da seguire

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Negli ultimi anni, l’informazione sul conflitto israelo-palestinese non è passata solo per i media tradizionali, ma anche e soprattutto attraverso i social network e le piattaforme digitali, che rispetto ai primi hanno un impatto di gran lunga maggiore in particolare sui giovani. Sebbene le voci ostili a Israele sembrino prevalere in tutti questi campi, non mancano i casi di influencer che, con tenacia e perseveranza, cercano di far conoscere un diverso lato del prisma.

Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele frena: “La proposta non soddisfa le nostre condizioni”

Mondo

di Anna Balestrieri
Hamas dovrebbe consegnare progressivamente il proprio arsenale nell’arco di otto mesi al National Committee for the Administration of Gaza (NCAG). Parallelamente, le forze israeliane dovrebbero ritirarsi gradualmente, mentre una Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) e una nuova polizia palestinese assumerebbero il controllo della sicurezza nella Striscia.

Atleti o terroristi? Rivelazioni sui calciatori morti a Gaza

Mondo

di Nathan Greppi
Dall’inizio dell’operazione militare israeliana a Gaza dopo i massacri del 7 ottobre 2023, i media internazionali hanno spesso accusato lo Stato Ebraico di uccidere medici e giornalisti, nonostante in seguito sia emerso che in realtà erano membri o complici di organizzazioni terroristiche. E ora anche atleti.

La guerra tra Israele e Hamas come scontro tra democrazia e autoritarismo

Libri

di Nathan Greppi
Nel complesso, Democrazie e culti di morte del giornalista britannico Douglas Murray non è un libro che parla solo di Israele e dei palestinesi, ma anche dell’Occidente e di cosa è diventato. Un mondo convinto che la guerra appartenga al passato, senza capire che Israele non può concedersi il lusso di questa illusione.

Norvegia: docente assolto dopo aver inneggiato al 7 ottobre

Mondo

di Nathan Greppi
Bassam Hussein, che insegna project management presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) di Trondheim, aveva dichiarato definito il massacro del 7 ottobre “la cosa più bella che sia mai accaduta nel nostro secolo”.