hamas

Bandiera palestinese

Quasi il 50% dei palestinesi della Giudea e Samaria crede che Israele non abbia il diritto di esistere, secondo un sondaggio

Mondo

di Nina Prenda
Il sondaggio ha anche rilevato che il 42% credeva che fosse possibile portare alla fine dell’esistenza di Israele, mentre solo il 32% ha affermato che era impossibile. Più di un quarto (27%) ha dichiarato di favorire una soluzione a due Stati per risolvere il conflitto israelo-palestinese, mentre il 22% ha affermato di sostenere un singolo Stato binazionale con piena parità di diritti, e il 26% ha espresso una preferenza per un singolo Stato palestinese senza una presenza ebraica.

Immagine del report Caso 7.10

Sette ottobre, la domanda che Israele non riesce a chiudere. Cosa sapeva Netanyahu? Le famiglie chiedono giustizia

Israele

di Nina Deutsch
A poche settimane dalle elezioni del 27 ottobre, la tragedia più dolorosa della storia recente di Israele torna al centro della scena politica. Un dossier di 12 pagine presentato dai parenti delle vittime e degli ostaggi ricostruisce quindici anni di decisioni, avvertimenti e scelte strategiche che, secondo gli autori, avrebbero contribuito a creare le condizioni per l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

Andal Nahban, nelle vesti di giornalista

“Operatore umanitario” di Gaza legato ad Hamas, Israele chiede le scuse del Belgio

Mondo

di Nina Prenda
L’ambasciata israeliana in Belgio domenica 6 settembre 2026 ha chiesto a Bruxelles di scusarsi per la sua condanna in riferimento ad un’operazione di Tzahal, che ha ucciso un dipendente dell’agenzia belga Enabel a Gaza nell’aprile 2024. Secondo del materiale appena emerso, il lavoratore era in realtà un combattente di Hamas.

Gece 2026. Brunori: «Israele ha perso la guerra della comunicazione. Ma la narrativa dominante contro Israele comincia ad avere qualche crepa»

di Ilaria Myr
Così Giovan Battista Brunori, Corrispondente Responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente, ha iniziato il suo attesissimo intervento alla XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, durante la mattinata alla Sinagoga Centrale di Milano. Sollecitato da Paolo Salom, neo-direttore dei media della Comunità ebraica, Brunori ha spiegato al pubblico le principali sfide dello svolgere il suo lavoro in un teatro di guerra complesso come quello medio-orientale, andando anche incontro a veri e propri attacchi personali.

Messaggi social contro ebrei

“The Campaign”: il documentario che indaga sulla guerra della disinformazione dopo il 7 ottobre

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
The Campaign ricostruisce l’intera macchina comunicativa attribuita ad Hamas nelle ore e nei mesi successivi all’attacco del 7 ottobre 2023 e affronta anche il ruolo del Qatar, analizzando i finanziamenti provenienti dall’emirato e la loro possibile influenza sulla diffusione di determinate narrative ideologiche e sul dibattito nei campus universitari.

Israele cattura il capo dell’apparato di sicurezza interna di Hamas

Mondo

di Ilaria Myr
Come testimonia l’attivista palestinese americano Ahmed Fouad Alkhatib sui social: “Al-Arabid è da tempo collegato ad alcuni dei peggiori abusi commessi dal gruppo contro i palestinesi: torture, intimidazioni, sparizioni, esecuzioni, estorsioni, tutte azioni perpetrate dalla polizia segreta di Hamas per mantenere il proprio controllo autoritario su Gaza”. E i Gazawi sue vittime festeggiano.

La lotta armata perde credito tra i palestinesi, il fronte della “resistenza” no

Mondo

di Davide Cucciati
Secondo l’ultimo sondaggio del Palestinian Center for Policy and Survey Research (PSR), soltanto il 20% dei palestinesi ritiene che Hamas ne sia uscita vincitrice, contro il 39% registrato dieci mesi prima. Il sostegno generale ad Hamas è passato dal 35% dell’ottobre 2025 al 24%. E alla domanda su quale sia il mezzo più efficace per arrivare a uno Stato palestinese, la lotta armata precipita invece dal 41 al 27%, mentre la resistenza popolare pacifica passa dal 14 al 19%.

“Interrogatori e torture al Nasser Hospital”: il nuovo report dell’IDF mostra i crimini di Hamas contro i civili di Gaza

Israele

di Pietro Baragiola
IDF e Shin Bet hanno diffuso un report che dimostra come Hamas continui ad utilizzare alcune aree del Nasser Hospital di Khan Younis per interrogare e torturare i cittadini palestinesi di Gaza per reprimere il loro dissenso. Secondo le autorità israeliane, queste attività si concentrano in particolar modo al secondo piano dell’edificio Yassin del complesso ospedaliero dove operano uomini della sicurezza interna e dell’intelligence militare di Hamas.

 

Hasbarà 2.0, dieci influencer israeliani da seguire

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Negli ultimi anni, l’informazione sul conflitto israelo-palestinese non è passata solo per i media tradizionali, ma anche e soprattutto attraverso i social network e le piattaforme digitali, che rispetto ai primi hanno un impatto di gran lunga maggiore in particolare sui giovani. Sebbene le voci ostili a Israele sembrino prevalere in tutti questi campi, non mancano i casi di influencer che, con tenacia e perseveranza, cercano di far conoscere un diverso lato del prisma.

Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele frena: “La proposta non soddisfa le nostre condizioni”

Mondo

di Anna Balestrieri
Hamas dovrebbe consegnare progressivamente il proprio arsenale nell’arco di otto mesi al National Committee for the Administration of Gaza (NCAG). Parallelamente, le forze israeliane dovrebbero ritirarsi gradualmente, mentre una Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) e una nuova polizia palestinese assumerebbero il controllo della sicurezza nella Striscia.