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Hamas in crisi? Perché l’organizzazione terroristica non paga più i suoi attivisti

Mondo

di David Zebuloni
«L’organizzazione non riesce a pagare i suoi uomini – spiega Eyal Ofer, esperto di economia di Hamas -. Per farlo, dovrebbe allestire dei punti di pagamento dove qualcuno sieda con grosse somme di denaro, o muovere questi addetti in diversi luoghi per incontrare i militanti e dar loro i soldi. Entrambe le opzioni attirerebbero delle attenzioni indesiderate».

Membri delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam, braccio armato di Hamas (20 luglio 2017)

La Svizzera vieta Hamas: in vigore dal 15 maggio il divieto per l’organizzazione e le sue diramazioni

Mondo

di Davide Cucciati
La nuova legge vieta Hamas, le organizzazioni che ne prendono il posto o che operano sotto copertura, nonché i gruppi che agiscono su suo mandato o in suo nome. Il Consiglio federale può estendere il divieto anche ad altre organizzazioni e gruppi i cui dirigenti, obiettivi o mezzi coincidano con quelli di Hamas e che sostengano direttamente o indirettamente attività terroristiche o di estremismo violento.

Shirley Siegal, l’artista israeliana che dal 7 ottobre dipinge le soldatesse dell’Idf

Arte

di Michael Soncin
Il 7 ottobre 2023 è stato per Shirley come per tanti israeliani un trauma profondo, una ferita aperta ancora oggi in tutto il paese. Ma come gestire una tempesta di emozioni che segnano nel profondo dell’animo? Lei ha risposto dipingendo le donne dell’Idf , trasferendo direttamente sul foglio l’incredibile spirito di unione che ha visto tra queste giovani ragazze.

Il Presidente di Israele Herzog: “La storia non perdonerà chi distrugge Israele dall’interno”

Israele

di Nina Prenda
Parlando alla cerimonia ufficiale di Stato a Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, il presidente di Israele Isaac Herzog ha fatto un appello urgente per l’unità nazionale di fronte alle “terribili” divisioni all’interno della società e ha detto che “la storia non perdonerà” coloro che stanno smantellando lo Stato ebraico dall’interno.

Abu Mazen durante la riunione dellOlp definisce cani i combattenti di hamas (screenshot)

Un anno e mezzo di guerra: cresce l’apprensione per gli ostaggi. E Abu Mazen dà ai membri di Hamas dei “figli di cane”

Israele

di Anna Balestrieri
In un discorso pronunciato il 23 aprile davanti al Consiglio centrale dell’OLP, Abbas ha  affermato che il gruppo ha dato a Israele «tutti i pretesti» per condurre la guerra a Gaza, e ha chiesto la restituzione degli ostaggi e il disarmo delle milizie, aggiungendo che «l’unico esercito legittimo» è quello della leadership riconosciuta dell’ANP.

Voci da Gaza: due attivisti gazawi al Senato italiano. L’evento promosso da Italia Viva

Eventi

di Sofia Tranchina
Due attivisti palestinesi – Hamza Howidy, fondatore nel 2019 del movimento Bidna Naish (“Vogliamo vivere”), e Mohammed, co-promotore delle attuali proteste anti-Hamas – hanno raccontato ciò che in pochi vogliono vedere: la ribellione, rischiosa ma viva, di una parte della popolazione gazawi contro il dominio violento del movimento islamista.

Hamas

Londra, Hamas presenta ricorso contro la sua designazione terroristica

Mondo

di Davide Cucciati
All’istanza di Hamas seguirà una decisione dall’home secretary britannico che ha 90 giorni di tempo per rispondere. Qualora la richiesta fosse rigettata, Hamas potrà ricorrere in appello presso il tribunale competente. Il fatto stesso che Hamas abbia deciso di intraprendere questo iter legale suggerisce che il movimento stia cercando di accreditarsi come attore politico in vista di un possibile futuro mutamento degli equilibri diplomatici.

Francesca Albanese

Fallite le pressioni contro le Nazioni Unite per bloccare la riconferma di Francesca Albanese

Mondo

di Nina Prenda
Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) è stato pronto a rinominare Albanese per un altro mandato di tre anni, nonostante le richieste di diversi paesi e ONG ad opporsi  causa delle sue osservazioni controverse e della presunta posizione pro-Hamas, nonché per i legami personali che vedono il soggetto coinvolto e sbilanciato verso la parte palestinese.