di Redazione
Il concerto commemorativo intitolato “Voci messe a tacere” si terrà come previsto la mattina del 26 luglio, prima della prima dell’opera “Rienzi”, ha dichiarato Wagner alla Dpa. In precedenza, la direzione aveva comunicato al giornalista ebreo Michel Friedman, invitato come relatore, che l’evento doveva essere annullato per “motivi di sicurezza”.
Germania
L’odio corre da New York all’Europa: boom di attacchi antisemiti e discriminazioni contro gli ebrei
di Nina Deutsch
Crimini d’odio in forte aumento nella metropoli americana, svastiche e aggressioni nelle strade. In Germania un hotel respinge clienti israeliani e un tribunale condanna chi aveva esposto il cartello «Vietato agli ebrei». Un’escalation che inquieta le democrazie occidentali.
Germania: donna obbligata a togliere il Magen David per entrare in un tirbunale (dove si giudicava un comportamento antisemita)
di Maia Principe
In quell’aula di tribunale, il sessantenne Hans-Velten Reisch era sotto processo per incitamento all’odio, dopo aver appeso l’anno scorso nel suo negozio un cartello antisemita con la scritta: “Agli ebrei non è permesso entrare in questo posto!!!” “Niente di personale, nessun antisemitismo. Semplicemente non vi sopporto”, recitava il cartello.
Germania: antisemitismo mai così alto dalla Shoah
di Nina Prenda
A Berlino, nel 2025, sono stati documentati 2.197 episodi antiebraici, secondo il rapporto pubblicato dall’Associazione federale tedesca dei centri di ricerca e informazione sull’antisemitismo (RIAS). Il contesto descritto è quello di un ambiente sempre più ostile per ebrei e israeliani nello spazio pubblico, caratterizzato da intimidazioni, aggressioni e forme diffuse di pressione sociale.
«Non voglio nascondermi»: la scelta di esporsi e il prezzo da pagare
di Nina Deutsch
Ron Dekel, presidente dell’Unione degli studenti ebrei in Germania, racconta giorni segnati da insulti, minacce e paura: da un’aggressione verbale nel centro di Berlino a un confronto davanti a una sinagoga. Un episodio diventato virale che racconta l’aumento degli atti antisemiti e il senso di insicurezza degli ebrei tedeschi.
Monaco, attacco al ristorante israeliano: emerge il video della confessione
di Nina Prenda
Nel video, il gruppo terroristico filo-iraniano Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiya (Hayi) rivendica il crimine. Le autorità di sicurezza tedesche stanno attualmente indagando se il video sia effettivamente autentico. Se l’ipotesi fosse confermata, sarebbe il primo attacco di questo gruppo in Germania. Su richiesta, l’ufficio del procuratore generale di Monaco ha informato che il video è oggetto di indagine.
Ristorante israeliano vandalizzato a Monaco
di Nina Prenda
Le indagini preliminari suggeriscono che ignoti abbiano lanciato dispositivi pirotecnici, probabilmente fuochi d’artificio, contro l’edificio, danneggiando le finestre in almeno tre punti. La polizia, intervenuta intorno alle 00:45, non ha trovato sospetti nelle immediate vicinanze. I danni sono stimati in diverse migliaia di euro.
Germania: radicalizzazione in crescita tra i giovani musulmani
di Malka Letwin
Uno dei dati sconcertanti messi in evidenza dal sottosegretario parlamentare tedesco Christoph de Vries riguarda l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele, che secondo lui sarebbe stato un “fattore trainante per l’islamismo nel suo complesso”.
Un cinema di Francoforte rinuncia a partecipare al festival del cinema ebraico
di Nina Prenda
La comunità ebraica della città ha reso noto che l’Astor Film Lounge non parteciperà all’edizione 2026 delle Jewish Film Days, rassegna biennale dedicata al cinema e alla cultura ebraica, motivando la scelta con la riluttanza di parte del personale a lavorare durante l’evento e con le esigenze di sicurezza. Un segnale “inequivocabile” di esclusione della vita ebraica, per la comunità, che denuncia il rischio di una resa alle pressioni antisemite.
Germania, il commissario per la lotta contro l’antisemitismo si dimette dal partito di estrema sinistra
di Malka Letwin
Andreas Büttner si è dimesso dal partito Die Linke denunciando un antisemitismo intollerabile al suo interno: «Non posso più essere membro di questo partito senza tradire le mie convinzioni».
Francesca Albanese, la relatrice che divide l’Europa e infiamma Hollywood (e ottiene i plausi di Hamas)
di Nina Prenda
Dopo le dimissioni dell’Albanese richieste dalla Francia, si accodano anche la Germania, Austria e Repubblica Ceca. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani schiera anche l’Italia, e si aggiungono alcuni parlamentari britannici ed esponenti dell’Ue. La stessa Onu ammette di non condividere molte delle sue posizioni. Ma per molti rimane un’eroina, nonostante le sue dichiarazioni pronunciate negli anni parlino da sole.
Germania: incendio doloso pro-Hamas nella casa del Commissario per l’antisemitismo
di Malka Letwin
Non è stato un atto antisemita ma anche terrorista jihadista, di tentato omicidio ed è il secondo attacco contro di lui negli ultimi 16 mesi. Forti le parole dell’ambasciatore israeliano in Germania che ha detto che queste organizzazioni terroristiche devono essere annientate prima che colpiscano di nuovo.













