di Nina Deutsch
Immagini generate dall’intelligenza artificiale, video riciclati da vecchi conflitti e perfino scene tratte da videogiochi stanno invadendo i social network, accumulando milioni di visualizzazioni. Un fenomeno che alimenta propaganda e disinformazione anche in questi giorni, mentre cresce la tensione tra Iran, Israele e Stati Uniti.
fake news
Al Jazeera: le notizie da Gaza trasmesse direttamente da Hamas all’emittente del Qatar
di Ludovica Iacovacci
Documenti scoperti a Gaza rivelano che Hamas ha inviato precise istruzioni ad Al Jazeera. Il Meir Amit Intelligence and Terrorism Information Center ha stabilito che gli ufficiali dell’informazione dei terroristi palestinesi si sono coordinati con l’emittente qatariota perché la “copertura” giornalistica evitasse di danneggiare “l’immagine della resistenza”.
Il bambino di Gaza dato per morto dai media, accusando le IDF, è vivo: smascherata fake news
di Nina Deutsch
Il presunto “Amir”, citato da un ex collaboratore della Gaza Humanitarian Foundation (GHF) come vittima del fuoco israeliano, si chiama in realtà Abdul Rahim Muhammad Hamden ed è vivo con la madre fuori dalla Striscia. Una vicenda che rivela quanto la disinformazione possa manipolare e orientare in modo errato l’opinione pubblica mondiale.
Moniti contro il ritorno del nazismo
di Nathan Greppi
Ne ‘La mente nazi’, Laurence Reese spiega che un ruolo cruciale nel consenso al nazismo venne giocato dalle teorie del complotto, che dopo la Prima Guerra Mondiale trovarono terreno fertile in una Germania che cercava un capro espiatorio da incolpare per la pesante sconfitta.
Israele e crisi alimentare a Gaza: rapporto IPC basato su fonti affiliate ad Hamas e gravi errori metodologici
di Davide Cucciati
Il 22 agosto 2025, tramite il proprio account X, il COGAT ha respinto con fermezza il nuovo rapporto dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) sulla situazione alimentare nella Striscia di Gaza, che parla di carestia in atto, in particolare a Gaza City.
“Non credete a ciò che vedete”: tutto quello che c’è da sapere sulla propaganda di guerra iraniana
di David Zebuloni
La Repubblica Islamica divulga fake news per trasmettere al popolo iraniano un’immagine di grande vittoria. “Questa è una guerra di narrativa a tutti gli effetti -, sottolinea Tamar Eilam Gindin, esperta di Iran -. La narrativa del regime è che Israele è il male, ma che loro stanno vincendo. Ma la maggior parte del popolo non ci crede”.
Fake News ritrattata: i media internazionali smentiscono la notizia dell’attacco israeliano al centro di aiuti di Rafah
di Pietro Baragiola
Martedì 3 giugno, la Gaza Humanitarian Foundation (GHF) ha diffuso immagini delle telecamere di sicurezza provenienti dal sito del presunto incidente, mostrando che non si è verificato alcun attacco di questo tipo e smentendo tutte le accuse. Tuttavia, la fake news era già stata condivisa da molti media internazionali che l’hanno diffusa senza prima effettuare alcuna verifica, scatenando così numerose critiche nei confronti di Israele.
Sofferenza strumentalizzata: la manipolazione di Hamas e la coraggiosa condanna degli intellettuali arabi liberali
di Anna Coen
Dopo la liberazione degli ostaggi israeliani in gravi condizioni fisiche, sono state diffuse fake news volte a incolpare Israele per trattamenti analoghi sui palestinesi. Una strategia di comunicazione di Hamas, criticata però da molti giornalisti e intellettuali arabi.
Il disegno diabolico di Khamenei e l’opinione del principe Bin Salman (Non sarebbe forse il tempo di dargli ascolto?)
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] Corrispondenti, inviati e commentatori – invece di raccontare quanto un Paese democratico, come Israele, fosse obbligato a difendere i propri cittadini – sono rimasti prigionieri delle menzogne e della false analisi diffuse dalla grande maggioranza dei palestinesi. Perché?
I terroristi jihadisti e l’Intelligenza Artificiale. Una crescente minaccia globale
di Redazione
Durante l’attuale conflitto a Gaza una delle nuove minacce emergenti è l’uso dell’IA per scopi di disinformazione. Hamas, ad esempio, utilizza video deep-fake e grafica avanzata per diffondere propaganda e incitare attacchi del “lupo solitario”, ottenendo sostegno tra i palestinesi. Ma gli usi pericolosi delle tecnologie sono tanti altri.
Le false accuse di genocidio a Israele: un evento fa chiarezza
di Anna Balestrieri
L’incontro, organizzato dall’Unione Associazioni Italia-Israele, è stato condotto dal commentatore David Elber, che con un’accurata disamina del significato del termine “genocidio” ha cercato di spiegare perché la sua definizione non possa essere applicata al caso palestinese a Gaza.
L’ignoranza e la superstizione si mascherano da difesa delle libertà. Ma l’antisemitismo è la cartina di tornasole
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Uno stato di cose, una persona oppure un gruppo di persone, così come un insieme di relazioni, e quant’altro, esistono – al giorno d’oggi – se sono oggetto di discussione pubblica. In altre parole, qualora la loro immagine sia veicolata, ripetuta, consolidata dai mezzi di comunicazione














