di Redazione
Continua la campagna di raccolta fondi lanciata il 24 aprile dalla Comunità ebraica per fare fronte ai bisogni dei suoi iscritti dettati dall’emergenza coronavirus. “Chi ha bisogno, può anche fare richiesta tramite un bando messo a disposizione della JDC”, spiega Hasbani.
Comunità Ebraica di Milano
Emergenza Coronavirus. Hasbani: “Continuate a donare, per il futuro della Comunità”
Continua la Raccolta Fondi lanciata il 24 aprile dalla Comunità Ebraica di Milano a sostegno dei suoi membri in situazione di bisogno, dettato dall’emergenza Coronavirus in corso. Il presidente Hasbani: “Chiediamo a ognuno di pensare al futuro alla Comunità e di donare quello che può: farà comunque la differenza”.
Le Fake news nascono perché hanno degli obiettivi da colpire
di Michael Soncin
Domenica 10 maggio si è tenuta su Zoom la conferenza dal titolo ‘Fake News – Tecniche e Obiettivi’, organizzata dalla Comunità Ebraica di Milano, che ha visto come ospiti Daniel Fishman, scrittore ed esperto di comunicazione e di Alessandro Orlowski, personaggio eclettico e regista di numerosi spot pubblicitari.
Una Comunità che non lascia indietro nessuno
Attualità
L’emergenza mette Israele alla prova. Si deve cambiare rotta. Ma come?
Cultura
La verità, vi prego, su Pio XII
Comunità
Milo Hasbani: «Ciascuno ha fatto la sua parte con impegno. Abbiamo dato il massimo»
Emergenza Coronavirus: Raccolta Fondi della Comunità Ebraica di Milano
È attiva da venerdì 24 aprile sul sito Mosaico una campagna di raccolta fondi a sostegno dei membri della Comunità ebraica di Milano in situazione di bisogno, dettato dall’emergenza Coronavirus in corso. Aiutateci a fare il Bene, per il Bene di tutti.
Al Campo della Gloria commemorati i caduti della guerra di Liberazione
di Redazione
Alla cerimonia al Cimitero Maggiore di Milano hanno partecipato l’arcivescovo mons. Mario Delpini, e il presidente della Comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, il presidente del Comitato provinciale dell’Anpi, Roberto Cenati, e della vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo.
La stampa estera s’interessa alla Comunità ebraica di Milano per raccontare il Coronavirus in Italia
di Paolo Castellano
Da fine febbraio i giornalisti della stampa ebraica e israeliana hanno seguito la condizione degli ebrei milanesi che stanno affrontando l’emergenza Covid-19. La Comunità ebraica di Milano ha attirato l’attenzione dei lettori stranieri grazie alle storie, interviste e messaggi di vicinanza dei suoi membri.
Ai tempi del coronavirus, studiare l’ebraico online con i morim della CEM è un’isola felice
di Ilaria Myr
Nonostante l’isolamento per l’emergenza in atto, i talmidim dei corsi di ebraico organizzati dalla Comunità ebraica di Milano possono continuare le lezioni online, grazie alla volontà e all’impegno dei loro morim, Etty Nissim e Roy Giladi, che settimanalmente proseguono nell’insegnamento su zoom.
Il progetto RotaryConnette dona sette tablet alla RSA della CEM
di Redazione
I 7 tablet (uno per piano) donati alla nostra Rsa permetteranno agli ospiti di rimanere in contatto con videochiamate con le proprie famiglie. A oggi 36 tablet sono stati autofinanziati e 100 offerti da Vodafone nell’ambito di una più vasta iniziativa dell’operatore.
Rileggere i Maestri (e la Torà) ai tempi del coronavirus
Attualità
Israele col freno a mano tirato e le quattro emergenze simultanee
Cultura
Sulle orme degli tzaddikim fra mistica e antisemitismo
Comunità
Reazione immediata all’emergenza coronavirus: scuola online per tutti
L’Assessorato ai Giovani aderisce al progetto ‘Mai solo se resti a casa’ per over 65
di Redazione
Mai solo se resti a casa è il progetto promosso da associazione Energie Sociali Jesurum con il supporto dell’Assessorato ai Giovani della Comunità ebraica di Milano, che vuole offrire agli over 65 il supporto necessario affinché possano prendersi cura di sé restando in casa.
La comunità ebraica italiana più unita che mai, nonostante il covid-19
di Michael Soncin
“Le persone si sentono come se avessero bisogno della comunità, ed è un valore ebraico assicurarsi che le persone sentano di non essere sole, di far parte di un gruppo più grande, una comunità che è lì per fornire loro supporto istituzionale”, ha dichiarato Noemi Di Segni (Ucei) al Jerusalem Post.











