di Anna Balestrieri
Lévy prende spunto dagli eventi di Sydney, dove alcuni terroristi hanno attaccato civili durante la celebrazione di Chanukkà, per mostrare come gli slogan di odio possano trasformarsi in azioni mortali, e citando Primo Levi e Victor Klemperer, sottolinea che “i massacri non cominciano con le armi, ma con le parole”. In questo quadro, la sinistra radicale europea contribuisce a questa escalation.
Bernard Henri-Levy
La Conferenza sull’Antisemitismo a Gerusalemme tra polemiche, adesioni e defezioni
di Marina Gersony
Felix Klein, responsabile del governo tedesco per la lotta all’antisemitismo, Volker Beck, Bernard-Henri Lévy, il sociologo britannico David Hirsh, Rav Ephraim Mirvis, il ceo dell’ADL Jonathan Greenblatt: sono i nomi di chi ha deciso di non partecipare alla conferenza organizzata dal Ministero della Diaspora israeliano per la presenza di esponenti dell’estrema destra europea.
Solitudine, speranza, memoria: il mondo ebraico un anno dopo
Attualità
Rosh Hashanà: i messaggi alla Comunità di Rav Alfonso Arbib e del presidente Walker Meghnagi
Cultura
Moran Atias: «Ho abitato in molti paesi, l’Italia è un sogno, ma Israele è la mia unica casa»
Comunità
Dal nord di Israele in Italia, per vivere una pausa di normalità dalla guerra
«Il 7 ottobre il mondo ha visto che Israele e gli ebrei erano diventati deboli in pochi minuti, e l’odio che covava è esploso. Ma Israele combatte per l’occidente, la democrazia e la libertà»
di Ilaria Myr
«Ora che gli israeliani attaccano Hamas – che è la stessa cosa di Isis e Al Qaeda, è un’atra varietà dello stesso virus -, gli israeliani sono soli». Sono parole taglienti quelle con cui il filosofo, scrittore e giornalista Bernard-Henri Lévy ha parlato lunedì 23 settembre al Teatro Franco Parenti, in occasione della presentazione del suo nuovo libro Solitudine di Israele.
Il 23 settembre al Teatro Franco Parenti Bernard-Henri Lévy presenta il suo ‘Solitudine di Israele’
di Redazione
L’autore, noto filosofo, giornalista e scrittore francese, dialogherà dalle 17.30 con Maurizio Molinari sui massacri del 7 ottobre e su come la civiltà occidentale ha abbandonato Israele dopo questi tragici fatti.
Bernard Henri Levy: «Come rompere la solitudine di Israele (e la nostra)»
di Marina Gersony
«Quella sera, dopo aver appreso del pogrom, ho deciso di partire, nonostante le difficoltà nel trovare voli – racconta Lévy -. Sono arrivato l’8 ottobre con i combattimenti ancora in corso e ho deciso di descrivere e riflettere sull’importanza politica e metafisica di quanto è avvenuto. Perché il giorno dell’attentato divide la storia di Israele e degli ebrei del mondo?»
Europa, che fine ha fatto la libertà di parola e di pensiero?
di Ester Moscati
Inchiesta di copertina Bet Magazine dicembre 2020. Dopo l’omicidio di Samuel Paty e le stragi a Nizza e Vienna, un’inchiesta-dibattito. Il vecchio continente non sa più come reagire agli attacchi (violenti) ai suoi valori di tolleranza e rispetto, laicità e libertà di espressione.
Il filosofo ribelle che ama l’Europa. Come difenderla? Con passione e poesia
di Ilaria Myr
L’antisemitismo e le nuove spinte xenofobe, i populismi e la rinascita del concetto di Heimat (la piccola patria). Questi i pericoli per Bernard-Henri Lévy.
Bernard-Henri Lévy: “Perchè appoggiare l’indipendenza del Kurdistan? È l’unico nell’area a sostenere Israele”
di Nathan Greppi
In occasione del referendum sull’indipendenza del Kurdistan Iracheno del 25 settembre, pubblichiamo un editoriale del filosofo francese Bernard-Henri Lévy (nella foto), pubblicato su Tablet Magazine il 20 settembre.
Bernard-Henri Levy: Israele, “l’eterno colpevole”
La stampa di tutto il mondo si è gettata a capofitto nella storia dello pseudo- regista israelo-americano, Sam Bacile. Perché poi nessuno si è scusato con Israele e gli israeliani?
Getta la maschera Dieudonnè: la verità in un libro inchiesta
di Fiona Diwan
Svelate le collusioni del comico antisemita con l’estrema destra francese e l’Islam radicale













