antisemitismo

Bambini vestiti come terroristi di Hamas e armi giocattolo: scuola pubblica di Madrid indagata

Mondo

di Maia Principe
Un video girato durante una rappresentazione scolastica anti-israeliana, mostra bambini di 10 anni vestiti con uniformi in stile militare simili a quelle del gruppo terroristico palestinese con passamontagna e in mano fucili giocattolo, che intonano slogan come: “Con forza e coraggio, non ci arrenderemo”. Alcune delle ragazze con la kefiah palestinese dicono: “Dobbiamo svegliarci”, “Resistenza e libertà”, “Non vogliamo piangere un altro giorno” e “Alzate il velo, alzate la voce al vento, gridate libertà, non abbiate paura”.

Germania: donna obbligata a togliere il Magen David per entrare in un tirbunale (dove si giudicava un comportamento antisemita)

Mondo

di Maia Principe
In quell’aula di tribunale, il sessantenne Hans-Velten Reisch era sotto processo per incitamento all’odio, dopo aver appeso l’anno scorso nel suo negozio un cartello antisemita con la scritta: “Agli ebrei non è permesso entrare in questo posto!!!” “Niente di personale, nessun antisemitismo. Semplicemente non vi sopporto”, recitava il cartello.

Annullato il concerto di Kanye West (e Travis Scott) a Reggio Emilia

Italia

di Redazione
La decisione, come comunicato dalla Prefettura, sarebbe stata presa prima di tutto per “esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore”. Ma “Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni”.

Barcellona: donne ebree cacciate da una spa

Mondo

di Nathan Greppi
Nel video, girato dalla donna che ha denunciato l’accaduto, si vede una dipendente della spa che dice di avere un problema con i sionisti, prima di chiedere che alla donna ebrea di andarsene. Mentre lei e la sua compagna sono costrette a uscire, si sentono in sottofondo persone che gridano “Palestina libera”.

Immagine generata dall'intelligenza artificiale del centro di educazione sull'Olocausto Yad Vashem a Monaco di Baviera, con visitatori che esplorano le mostre

Lo Yad Vashem apirà a Monaco di Baviera il suo primo centro fuori da Israele

Personaggi e Storie

di Maia Principe
Il progetto, promosso dall’istituzione israeliana per la memoria dell’Olocausto con il sostegno del governo tedesco, sorgerà a Karolinenplatz, nel centro di Monaco, e dovrebbe essere inaugurato entro i prossimi tre anni. L’iniziativa rappresenta un passo storico per Yad Vashem, con sede a Gerusalemme, che fino ad ora aveva sviluppato programmi educativi internazionali ma non disponeva di una sede fisica permanente al di fuori di Israele.

L’antisemitismo generato dall’AI conquista i social: video “in stile Pixar” raggiungono milioni di giovani

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Trailer animati in stile Disney-Pixar ambientati nei campi di concentramento, videogiochi fittizi con protagonista Adolf Hitler e meme che trasformano la Shoah in “dark humor”. È questo il nuovo volto dell’antisemitismo online descritto da un rapporto pubblicato questa settimana da CyberWell, non-profit israeliana, che ha individuato 307 contenuti generati con AI tra gennaio 2025 e febbraio 2026 accumulando oltre 30 milioni di visualizzazioni e 2,8 milioni di interazioni.

Il ragazzo ferito dopo l'aggressione a Londra perché parlava ebraico

“Sei ebreo?” Israeliano attaccato a Londra per aver parlato ebraico

Mondo

di Nina Prenda
Secondo Ben Yakar, che ha parlato con Ynet, cinque o sei uomini si sono avvicinati dopo averlo sentito parlare ebraico e gli hanno chiesto se fosse ebreo. Dopo che ha risposto affermativamente, gli uomini hanno iniziato a “prendermi a pugni, calci” e a gridare “Ebreo, ebreo” in arabo. Ben Yakar ha detto di essere stato trascinato per strada dove gli uomini hanno strappato i suoi vestiti.

Una scena del musical Giant

Roald Dahl, l’antisemitismo e il fallimento dei boicottaggi culturali: il dilemma ebraico dietro “Giant”

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.

Il regista László Nemes

L’antisemitismo in Occidente e l’ipocrisia di Hollywood secondo László Nemes

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
In un’intervista al Guardian, Nemes ha detto: “Il figlio di Saul” (suo film premio Oscar, ndr) non arriverebbe neanche nella shortlist (degli Oscar)”. Questo a causa “della politicizzazione del cinema”. E ha puntato il dito in particolare contro quegli artisti che sostengono il boicottaggio d’Israele. “Penso che sia tutta una regressione anti-umanista. E poiché non viene identificata come tale, la sua diffusione è assai efficace”, ha dichiarato.

Re Carlo in visita al quartiere ebraico di Golders Green a Londra

Re Carlo III visita il quartiere ebraico di Londra colpito da attacchi antisemiti

Mondo

di Maia Principe
Giovedì 14 maggio,re Carlo è stato accolto da una folla festante durante la sua visita a sorpresa al quartiere Golders Green di Londra, che nelle ultime settimane è stato teatro di una serie di attacchi antisemiti, in segno di solidarietà con le comunità ebraiche britanniche, che temono per la propria incolumità. 

Da sinistra Isaac Herzog e Sergio Matarella

Mattarella-Herzog, due telefonate in una: il richiamo italiano alla guerra permanente e l’allarme israeliano sull’antisemitismo

Mondo

di Nina Deutsch
Il colloquio tra Sergio Mattarella e Isaac Herzog del 13 maggio, descritto dal Quirinale come “franco e aperto”, viene raccontato dai media in modo diverso sulle due sponde del Mediterraneo. In Italia emergono soprattutto la definizione di “inaccettabili” usata da Mattarella per gli attacchi contro il contingente Unifil e il timore di una “guerra permanente”; nella stampa israeliana e nei media ebraici prevalgono invece la preoccupazione per il clima anti-israeliano e l’allarme per la crescita dell’antisemitismo.