di Clotilde Calabi
La recrudescenza dell’antisemitismo in molte parti del mondo ha riportato al centro del dibattito il rapporto fra Israele e gli ebrei della Diaspora. In particolare, si ripropone con urgenza questa domanda: la Diaspora ha diritto ad essere protetta da Israele? E, simmetricamente, Israele ha un dovere di proteggerla?
antisemitismo
“Quando la cura incontra l’odio. Discriminazione sanitaria e antisemitismo”. L’11 gennaio una conferenza dell’AME
di R.I.
L’Associazione Medica Ebraica (AME) promuove un incontro di studio e approfondimento dedicato al tema della discriminazione e dell’antisemitismo in ambito sanitario, con l’obiettivo di analizzarne le dinamiche, le narrazioni e le ricadute professionali, etiche e sociali. L’evento si terrà domenica 11 gennaio 2026 a Milano alle ore 10:00 e sarà fruibile sia in presenza sia online.
New York: Mamdani revoca l’adozione della definizione IHRA sull’antisemitismo
di Nathan Greppi
Giovedì 1 gennaio, il giorno stesso in cui si è insediato ufficialmente come nuovo sindaco di New York, una delle prime cose che Zohran Mamdani ha fatto è stata annullare tutta una serie di ordinanze firmate dal suo predecessore Eric Adams. Una di queste riguarda l’adozione della definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).
Antisemiti e filo-Hamas nell’entourage di Mamdani
di Nathan Greppi
Prima ancora del suo insediamento, è emerso che diversi membri della sua squadra hanno fatto, sia in passato che di recente, esternazioni che dall’antisionismo sconfinano talvolta nel sostegno a Hamas e nell’antisemitismo.
Giovane israeliano aggredito a Cipro: sentito parlare in ebraico
di Malka Letwin
Un uomo è stato attaccato dopo essere stato sentito parlare in ebraico, riportando ferite potenzialmente fatali. Rientrato in Israele è stato operato d’urgenza per cercare di salvare l’occhio
Bondi Beach: i primi funerali della strage di Hanukkah
di Pietro Baragiola
Le cerimonie funebri sono iniziate rendendo omaggio a due figure di spicco della comunità: il rabbino Eli Schlanger e il rabbino Yaakov Levitan, entrambi uccisi mentre partecipavano alle celebrazioni. Molto commoventi le esequie per Matilda, la più giovane vittima (10 anni).
Istanbul: ebrei insultati da pro-pal mentre vanno alla sinagoga per Chanukkà
di Maia Principe
Le immagini diffuse sui social network mostrano una folla di manifestanti turchi che circonda il gruppo di ebrei per le strade di Istanbul. Si sentono slogan come “Non voglio sionisti nel mio Paese”, accompagnati da altri gridi antisemiti come “Questi sionisti, che se ne vadano da questo Paese”. Le forze di polizia sono intervenute per impedire qualsiasi contatto fisico tra la folla ostile e i fedeli che si recavano alla sinagoga.
Bondi, la strage di Chanukkà: chi sono i terroristi
di Nina Prenda
Gli attentatori, secondo quanto riferito dalle autorità, erano padre e figlio: Sajid Akram, 50 anni, e Naveed Akram, 24. Il padre è stato ucciso durante l’attacco, mentre il figlio è rimasto gravemente ferito ed è tuttora ricoverato in ospedale. Trovate bandiere dello Stato islamico all’interno del veicolo sequestrato agli attentatori e ordigni. Mentre ha suscitato indignazione la rivelazione che solo due agenti di polizia fossero in servizio quella domenica.
«Basta violenza antisemita»: il Papa dopo la strage di Sydney e il musulmano che ha salvato vite
di Nina Deutsch
L’attentato contro la comunità ebraica di Sydney riporta al centro la condanna netta di Papa Leone XIV, accolta dal Congresso Ebraico Mondiale, e il gesto di Ahmed al-Ahmed, musulmano che ha affrontato l’attentatore: un segnale raro ma potente di solidarietà reale in un tempo di crescente isolamento degli ebrei nel mondo. Tra parole, memoria e azioni concrete si gioca oggi una partita decisiva: non solo contro l’antisemitismo, ma per la tenuta morale delle nostre società.
Australia. Bondi Beach, il prezzo dell’odio tollerato
di Daniele Scalise (da Setteottobre Magazine)
La strage è il risultato diretto di una lunga stagione di legittimazione dell’odio, di una campagna costante di demonizzazione che ha trasformato l’ebreo in bersaglio simbolico, Israele in capro espiatorio universale, e ogni distinzione in un fastidio da rimuovere.
“Mi sono sdraiata sopra mia figlia e ho recitato lo ‘Shema Israel’”: una testimonianza dall’attentato a Sydney
di David Zebuloni
“Pensavamo fossero fuochi d’artificio. Mia figlia ha detto: ‘Mamma, ci sono i fuochi d’artificio’, ma io sapevo che non era il rumore dei fuochi – racconta Revital Kaduri in un’intervista a Makor Rishon -. Mi sono girata e li ho visti: erano in due, con i fucili in mano. In un attimo hanno iniziato a sparare in tutte le direzioni”.
Attacco terroristico a Sydney contro la comunità ebraica durante la festa di Hannukkah. 15 i morti, decine i feriti
di Nina Prenda
Il bilancio è di 15 morti e decine feriti. Più di 2000 persone della comunità ebraica si erano radunate in una delle spiagge più famose d’Australia per celebrare la festa di Hannukkah.














