di Nina Deutsch
Per la comunità ebraica, la posta in gioco è alta: da un lato c’è la speranza che un premier con una storia di rapporti personali con le organizzazioni ebraiche dia priorità alla sicurezza e al dialogo; dall’altro c’è la paura che la prudenza, o l’ambiguità, su questioni cruciali si traduca in tutele politiche insufficienti, in un contesto in cui la polarizzazione sul conflitto mediorientale continua a incidere sulla vita pubblica.
antisemitismo
Starmer lascia dopo due anni: «Ho estirpato l’antisemitismo dal Labour»
di Nina Deutsch
Nel suo discorso ha rivendicato tra i principali risultati quello di aver «estirpato il veleno dell’antisemitismo dal Labour», mentre tra i nomi in pole position per la leadership spicca Andy Burnham. Reazioni frammentarie dal mondo ebraico britannico, che riconosce il suo ruolo nella ricostruzione dei rapporti con le comunità ebraiche ma con alcune riserve sulla politica estera più recente.
Proiettile al sindaco di Varallo Valsesia contro le famiglie israeliane. Meghnagi (CEM): “Un gesto vile, osceno, squallido”
di Redazione
“Questa dilagante deriva antisemita è stata guardata per troppi anni con superficialità – quando non con aperto compiacimento – da parte di settori della politica e non solo – dichiara il presidente della Comunità ebraica milanese -. Un linguaggio politico sempre più aggressivo, che normalizza l’odio e sdogana l’ostilità verso le minoranze, prepara il terreno su cui germogliano gesti come questo.
«Non posso cambiare il passato, ma posso cambiare il futuro»: storia della pronipote di gerarchi nazisti che combatte l’antisemitismo
di Marina Gersony
Porta al collo una collana con la parola ebraica “Tikvah”, speranza. Eppure la sua storia familiare affonda le radici nell’orrore della Shoah. Quando Anna-Suzette Pfeiffer ha scoperto che il nonno lavorò nel campo di sterminio e che due bisnonni parteciparono alla macchina di morte nazista, ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Oggi, a 23 anni, è impegnata nella difesa della memoria dell’Olocausto e nella lotta contro l’antisemitismo.
Spagna: episodi di antisemitismo raggiungono il livello più alto di sempre
di Maia Principe
Gli episodi di antisemitismo in Spagna sono aumentati dell’86% lo scorso anno, il peggior risultato di sempre per quanto riguarda gli incidenti legati all’odio. Lo rivela un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal Ministero dell’Interno spagnolo, secondo cui nel 2025 gli ebrei sono stati bersaglio di 69 crimini e episodi di odio, rispetto ai 37 del 2024. Anche gli attacchi islamofobi sono aumentati, passando da 15 a 35 episodi.
Dall’antisemitismo all’IA: la sfida globale del mondo ebraico parte da Israele
di Nina Deutsch
Presentati i primi progetti di Voice of the People, l’iniziativa del presidente Isaac Herzog che riunisce 150 leader ebrei da sei continenti. Un laboratorio globale nato per affrontare antisemitismo, polarizzazione e impatto dell’intelligenza artificiale in un’epoca di crescenti tensioni internazionali.
L’odio corre da New York all’Europa: boom di attacchi antisemiti e discriminazioni contro gli ebrei
di Nina Deutsch
Crimini d’odio in forte aumento nella metropoli americana, svastiche e aggressioni nelle strade. In Germania un hotel respinge clienti israeliani e un tribunale condanna chi aveva esposto il cartello «Vietato agli ebrei». Un’escalation che inquieta le democrazie occidentali.
La febbre dell’odio antisionista e antisemita dilaga, dalle piazze ai social, dai talk show ai giornali mainstream. Perché? Un’analisi e qualche risposta
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Vorrei affrontare qui un tema che ci riguarda tutti e che, come è comprensibile, genera allarme e timori e, per quanto angoscioso, non è possibile ignorare. Parlo, naturalmente, dell’antisemitismo, un sentimento che sta pervadendo la nostra società e che è presente in tutto l’Occidente, vicino o lontano che sia.
Francia: Libération attacca un suo giornalista per aver pubblicato il murale di alexSandro Palombo di Hitler con la kefiah palestinese
di Maia Principe
L’opera, già da settimane ampiamente virale sui social e al centro di un intenso dibattito online, è stata condivisa dal giornalista di Libération Jean Quatremer, alimentando la polemica sui social francesi e provocando un ampio confronto politico, accuse incrociate tra esponenti della sinistra francese e un comunicato ufficiale della redazione del quotidiano per prendere le distanze dal proprio storico corrispondente.
Bambini vestiti come terroristi di Hamas e armi giocattolo: scuola pubblica di Madrid indagata
di Maia Principe
Un video girato durante una rappresentazione scolastica anti-israeliana, mostra bambini di 10 anni vestiti con uniformi in stile militare simili a quelle del gruppo terroristico palestinese con passamontagna e in mano fucili giocattolo, che intonano slogan come: “Con forza e coraggio, non ci arrenderemo”. Alcune delle ragazze con la kefiah palestinese dicono: “Dobbiamo svegliarci”, “Resistenza e libertà”, “Non vogliamo piangere un altro giorno” e “Alzate il velo, alzate la voce al vento, gridate libertà, non abbiate paura”.
Germania: donna obbligata a togliere il Magen David per entrare in un tirbunale (dove si giudicava un comportamento antisemita)
di Maia Principe
In quell’aula di tribunale, il sessantenne Hans-Velten Reisch era sotto processo per incitamento all’odio, dopo aver appeso l’anno scorso nel suo negozio un cartello antisemita con la scritta: “Agli ebrei non è permesso entrare in questo posto!!!” “Niente di personale, nessun antisemitismo. Semplicemente non vi sopporto”, recitava il cartello.
Annullato il concerto di Kanye West (e Travis Scott) a Reggio Emilia
di Redazione
La decisione, come comunicato dalla Prefettura, sarebbe stata presa prima di tutto per “esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore”. Ma “Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni”.














