di Anna Balestrieri
Dalle false rassicurazioni trasmesse all’intelligence israeliana alle telecamere compromesse e agli attacchi informatici contro i sistemi di allerta: le nuove rivelazioni aiutano a ricostruire le diverse componenti del fallimento del 7 ottobre. Ma il ruolo del cyberattacco nel ritardo della risposta israeliana resta una questione da approfondire.
7 ottobre
Formigli nega i fatti del 7 ottobre; la risposta dell’ambasciatore Peled
di Nina Prenda
Per Formigli di Piazza Pulita i bambini bruciati il 7 ottobre sono “fake news”. Giovedì 8 ottobre 2026, su La7, è andata in onda Piazza Pulita, programma condotto dal giornalista Corrado Formigli. Quando l’ospite Francesco Giubilei ha affermato che il 7 ottobre sono stati bruciati dei bambini, è stato subito messo in discussione.
Siria: drusi ricordano le vittime del 7 ottobre
di Nathan Greppi
In occasione del terzo anniversario dei massacri del 7 ottobre 2023, nel centro di Al-Suwayda, località a maggioranza drusa nella Siria meridionale, si è tenuto un raduno commemorativo. I residenti drusi si sono radunati portando bandiere israeliane, messaggi di condanna del terrorismo e discorsi per rendere omaggio a coloro che sono stati uccisi durante la guerra.
Tre anni dopo il 7 ottobre, Elitzur Hajbi può finalmente essere sepolto
di Anna Balestrieri
Il lutto rimasto sospeso. Per tre anni una porta è rimasta chiusa. Dietro quella porta, in una casa del moshav Yachini, erano rimasti i resti di Elitzur Hajbi, ucciso durante l’attacco del 7 ottobre 2023. Solo nel terzo anniversario del massacro la sua famiglia ha potuto finalmente accompagnarlo alla sepoltura.
New York, la veglia per il 7 ottobre assediata dai manifestanti: contestato anche Mamdani
di Anna Balestrieri
La commemorazione del terzo anniversario del 7 ottobre a New York si è trasformata in una serata di tensione a Union Square. Centinaia di manifestanti filopalestinesi hanno invaso l’area dove il gruppo di sinistra Israelis for Peace aveva organizzato una veglia per ricordare le vittime israeliane e palestinesi della guerra.
Bibi o non Bibi? Le elezioni israeliane sono molto più di questo
di David Zebuloni
Il 27 ottobre si vota in Israele. Il più forte oppositore di Benjamin Netanyahu si chiama Gadi Eizenkot, ex capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano. Si presenta come «dritto, corretto, trasparente, onesto, coerente», ma non è chiaro con chi, se eletto premier, vorrà formare il governo. E poi ci sono i Demokratim di Yair Golan, che è riuscito a compattare la sinistra, e il nuovo volto dei Charedì, Moti Leitner, disponibile a trattare sull’arruolamento dei religiosi. Israele si prepara a un nuovo capitolo della sua storia
7 ottobre: è stato un errore fatale per Israele non mostrare subito, senza filtri, i video girati dagli stessi assassini?
di Paolo Salom
C’è un prima e un dopo. Il 7 ottobre di tre anni fa ha aperto un abisso di dolore e ha frantumato, nella coscienza di gran parte di noi, l’illusione di una pace a portata di mano. Le immagini che – se avrete la forza di vederle – pubblichiamo sul nostro sito, sono state girate dai poliziotti e dai soccorritori giunti per primi al Nova Festival.
Rinascere dopo la tragedia, a tre anni dal 7 ottobre
di Ilaria Myr
Hanno perso amici, parenti, le proprie case. Hanno visto l’orrore in faccia, alcuni mentre erano ostaggi a Gaza. Hanno subito dei traumi che impiegheranno molto tempo a superare. Eppure, le comunità della zona più colpita durante quel «sabato nero» hanno ricominciato a vivere e a crescere. Perché celebrare la vita è più importante di tutto. Le testimonianze dalle comunità del sud di Israele a tre anni dal 7 ottobre
“The Whole World Sings Together”: il coro di 17 Paesi uniti nel ricordare le vittime del 7 ottobre
di Pietro Baragiola
Diciassette Paesi, una sola canzone e un invito rivolto a tutto il mondo: cantarla insieme il prossimo 7 ottobre. A tre anni dall’attacco di Hamas contro Israele, il Friends of Zion Heritage Center ha lanciato The Whole World Sings Together, un progetto musicale internazionale nato per ricordare le vittime del massacro ed esprimere solidarietà a Israele e a tutto il popolo ebraico.
La libertà delle donne nel mondo, un dibattito all’Assolombarda
di Nathan Greppi
Nell’ultimo decennio, il fondamentalismo religioso ha cercato di colpire con la violenza le donne in diversi paesi: dalle israeliane rapite e violentate da Hamas il 7 ottobre 2023 alle iraniane represse dal regime della Repubblica Islamica, dalla persecuzione delle yazide da parte dell’ISIS alla discriminazione delle afghane da parte dei talebani. Di questo e molto altro si è parlato al Centro Congressi Assolombarda, Donne: la libertà è sempre di moda.
A quasi tre anni dal 7 ottobre, Israele continua a cercare i responsabili dei rapimenti
di Anna Balestrieri
A quasi tre anni dall’attacco del 7 ottobre 2023, la caccia agli uomini coinvolti nei rapimenti degli ostaggi israeliani continua. Domenica 27 settembre l’esercito israeliano e lo Shin Bet hanno annunciato l’uccisione di Saher Nidal Latfi Sakr, identificato come uno degli uomini che rapirono Noa Argamani e il suo compagno Avinatan Or dal festival Nova. Secondo l’IDF, Sakr era affiliato a organizzazioni jihadiste attive nella Striscia di Gaza e durante la guerra avrebbe inoltre fornito armi ad Hamas e contribuito alla preparazione di attacchi contro militari e civili israeliani.
Coraggio e voglia di vivere, fiducia nel futuro e consapevolezza di essere padroni del proprio destino: Shanà tovà al popolo di Israele
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] Se siamo sopravvissuti a due millenni di pogrom e odio ingiustificabili se non per la folle incapacità dei popoli ospiti di misurarsi con la propria Storia, lo dobbiamo al fatto che siamo una nazione, una comunità, una famiglia. Abbiamo, noi ebrei, un destino comune, una ragione unica per continuare a testimoniare al mondo chi siamo e da dove veniamo. Con coraggio e speranza: Shanà Tovà uMetukah.














