NAZA, quando la denuncia diventa una tesi {{catlist}} di Nina Deutsch Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato a Venezia, racconta una guerra terribile e solleva accuse che richiedono indagini. Ma quando la denuncia diventa la tesi di un progetto deliberato di annientamento da parte di Israele, servono prove all’altezza della gravità dell’accusa. Perché le vittime civili e le sofferenze di israeliani e palestinesi impongono uno sguardo che non può essere parziale. Norvegia, fino a tre anni di carcere per chi commercia con gli insediamenti israeliani {{catlist}} di Anna Balestrieri Oslo valuta una legge che vieterebbe il commercio con gli insediamenti israeliani e potrebbe punire le violazioni con pene fino a tre anni di carcere. L’annuncio del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide segna un ulteriore irrigidimento della politica di Oslo nei confronti di Israele e ha provocato una dura reazione dell’ambasciata israeliana in Norvegia. Aggressioni e istigazione contro gli ebrei. La denuncia a Palazzo Marino {{catlist}} di Nathan Greppi L’esposto in questione non riguarda solo le aggressioni alla Brigata Ebraica del 25 aprile, ma anche la presenza, al corteo nazionale per la Palestina del 16 maggio a Milano, di bandiere della Repubblica Islamica dell’Iran, di Hezbollah e delle Brigate al-Qassam di Hamas. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle indagini in corso inerenti alle minacce contro i dissidenti iraniani residenti in Italia. Quando l’antisionismo cambia pelle: l’inchiesta di Nora Bussigny arriva in Italia {{catlist}} di Anna Balestrieri La giornalista francese Nora Bussigny porta in Italia la sua inchiesta sull’antisemitismo della nuova sinistra radicale. Ma è soprattutto il capitolo dedicato al nostro Paese a rendere questa edizione di Seferottobre qualcosa di più di una semplice traduzione. Il volume sarà presentato il 17 settembre a Pordenone. Il 6 ottobre sarà la volta di Roma e l’8 ottobre di Milano (seguiranno dettagli). Grazie alla teshuvà, si può affrontare il futuro con coraggio e fiducia {{catlist}} di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano Viviamo un tempo di profondi cambiamenti, nel quale molte delle nostre certezze vengono messe in discussione. È naturale sentirsi disorientati, soprattutto di fronte alle sfide che il popolo ebraico sta vivendo. Eppure, come ci spiega la tradizione ebraica e in particolare i giorni di Rosh Hashanà, Yom Kippur e Sukkot, ogni cambiamento può essere anche un’opportunità di... In cammino, dalla Via della Seta all’Italia: i saperi e i sapori di un unico popolo. La cover di Bet Magazine di settembre {{catlist}} a cura di Marina Gersony Speciale Rosh Hashanà 5787: racconti e ricette dall’Oriente all’Europa. La festa inizierà al tramonto di venerdì 11 settembre e terminerà la sera di domenica 13 settembre. In tutto il mondo ebraico, è segnata dalla preghiera, dal suono dello shofar, il corno d’ariete, e da pasti rituali che augurano dolcezza, prosperità e rinnovamento. Un viaggio nei riti. Il popolo ebraico può cambiare... Addio a Emma Bonino, l’amica del popolo ebraico che denunciò il ritorno dell’antisemitismo {{catlist}} di Pietro Baragiola Nel corso della sua lunga carriera internazionale, un capitolo speciale va dedicato al suo rapporto con il mondo ebraico e, in particolar modo, con Israele. Un legame che non va erroneamente confuso con un sostegno incondizionato, bensì accompagnato per decenni dalla difesa del diritto all’esistenza e alla sicurezza dello Stato ebraico e dalla denuncia dell’antisemitismo. 11 settembre, venticinque anni dopo: l’Occidente e la lezione di Rav Sacks {{catlist}} di Davide Cucciati Nel settembre del 2011, in occasione del decimo anniversario degli attentati, Rav Jonathan Sacks z’’l trattò il tema della fragilità occidentale, in un articolo pubblicato sul Times. Una riflessione profonda sulla fragilità dell'Occidente,in cui dopo aver identificato il nemico, chiedeva all’Occidente di rivolgere per un momento lo sguardo verso sé stesso.

Tornare a casa dopo l’attacco: la teshuvah di una comunità

Mondo

di Anna Balestrieri
Sei mesi dopo l’attacco, la comunità è tornata nel santuario per celebrare l’inizio del nuovo anno. I rotoli della Torah sono stati riportati nell’Arca, i fedeli hanno ripreso posto tra i banchi, le preghiere sono tornate a riempire uno spazio che per mesi era stato soprattutto il luogo di un trauma. Il ritorno fisico alla sinagoga è diventato, così, una forma concreta di teshuvah: il “ritorno”, uno dei temi centrali dei giorni solenni ebraici.

La memoria del 7 ottobre entra alla Biblioteca nazionale d’Israele

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
In occasione del terzo anniversario del 7 ottobre 2023, la National Library of Israel (NLI) presenterà “7.10 | Bound in Memory”, un’esposizione speciale di tre mesi dedicata alle pubblicazioni realizzate per ricordare le vittime del 7 ottobre e le persone uccise o cadute negli anni successivi. La Biblioteca ha lanciato un appello alle famiglie e agli amici delle vittime affinché depositino le pubblicazioni memoriali non ancora presenti nelle sue raccolte.

Norvegia, fino a tre anni di carcere per chi commercia con gli insediamenti israeliani

Mondo

di Anna Balestrieri
Oslo valuta una legge che vieterebbe il commercio con gli insediamenti israeliani e potrebbe punire le violazioni con pene fino a tre anni di carcere. L’annuncio del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide segna un ulteriore irrigidimento della politica di Oslo nei confronti di Israele e ha provocato una dura reazione dell’ambasciata israeliana in Norvegia.

Da sinistra Davide Romano, Manfredi Palemri, Alessandro Pecoraro e Alessandro Litta Modignani

Aggressioni e istigazione contro gli ebrei. La denuncia a Palazzo Marino

Italia

di Nathan Greppi
L’esposto in questione non riguarda solo le aggressioni alla Brigata Ebraica del 25 aprile, ma anche la presenza, al corteo nazionale per la Palestina del 16 maggio a Milano, di bandiere della Repubblica Islamica dell’Iran, di Hezbollah e delle Brigate al-Qassam di Hamas. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle indagini in corso inerenti alle minacce contro i dissidenti iraniani residenti in Italia.

Adidas, bufera per la campagna con Shalev Biton: l’azienda si scusa ma le accuse sono infondate

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Biton ha perso la gamba sinistra nel 2021 durante un attacco subito lungo il confine israeliano e, nonostante la vicenda sia avvenuta anni prima del conflitto nella Striscia di Gaza, molti attivisti propal hanno trovato la sua presenza nello spot di Adidas “una mancanza di rispetto di cattivo gusto”. Alcuni manifestanti si sono spinti oltre la critica all’azienda e hanno inviato minacce direttamente a Biton, accusandolo di aver partecipato “al genocidio di Gaza”.

Un frame del documentario Jenin, Jenin

“Jenin, Jenin”, precursore del documentario NAZA vincitore a Venezia

Spettacolo

di Nathan Greppi
Uscito nel 2002, nel periodo della Seconda Intifada, il documentario racconta l’intervento militare israeliano avvenuto nell’aprile di quell’anno nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, al fine di combattere le cellule terroristiche locali. Un film pieno di falsità, ammesse poi dallo stesso regista. Ma la denuncia fattagli dai sei riservisti israeliani per diffamazione ha portato al divieto della distribuzione del film in Israele solo diciannove anni dopo.

NAZA, quando la denuncia diventa una tesi

Spettacolo

di Nina Deutsch
Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato a Venezia, racconta una guerra terribile e solleva accuse che richiedono indagini. Ma quando la denuncia diventa la tesi di un progetto deliberato di annientamento da parte di Israele, servono prove all’altezza della gravità dell’accusa. Perché le vittime civili e le sofferenze di israeliani e palestinesi impongono uno sguardo che non può essere parziale.

Nelly Sachs: la voce che i tedeschi non volevano ascoltare

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Perfettamente al corrente di ciò che succedeva sull’altra sponda del Mar Baltico, Nelly Sachs cominciò ad evocare l’atroce realtà della Shoah nel 1943 in una serie di poemi che poi vennero inclusi nella raccolta “In den Wohnungen des Todes” (“Nelle dimore della morte”).

Una copertina dello Zohar e Shimon Bar Yochai

Chi ha scritto davvero lo Zohar? Il mistero del libro più celebre della Kabbalah

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Il libro che conosciamo oggi sembra essere stato scritto più di mille anni dopo la morte di Bar Yohai, nella Castiglia del XIII secolo. Da qui comincia una delle questioni più affascinanti della storia intellettuale ebraica: chi scrisse davvero lo Zohar? E come è stato possibile che un’opera medievale venisse accolta come la riscoperta di un’antica tradizione segreta?

Una litografia del primo Tempio di Gerusalemme

Le regole per il Digiuno di Ghedalià

Ebraismo

di Redazione
Giovedì 25 settembre (3 Tishrì) si celebra il Digiuno di Ghedalià. Ricorda l’uccisione di Ghedalia ben Ahikam, l’ultimo governatore di Israele, assassinato nel 3 Tishrei di 3339, due mesi dopo la distruzione del primo Tempio di Gerusalemme da parte dei Babilonesi, e questo fatto causò la dispersione degli Ebrei superstiti.

La teshuvà a Rosha Hashanà. Disegno di Emanuele Luzzati

Grazie alla teshuvà, si può affrontare il futuro con coraggio e fiducia

Feste/Eventi

di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano
Viviamo un tempo di profondi cambiamenti, nel quale molte delle nostre certezze vengono messe in discussione. È naturale sentirsi disorientati, soprattutto di fronte alle sfide che il popolo ebraico sta vivendo. Eppure, come ci spiega la tradizione ebraica e in particolare i giorni di Rosh Hashanà, Yom Kippur e Sukkot, ogni cambiamento può essere anche un’opportunità di crescita.

In cammino, dalla Via della Seta all’Italia: i saperi e i sapori di un unico popolo. La cover di Bet Magazine di settembre

Feste/Eventi

a cura di Marina Gersony
Speciale Rosh Hashanà 5787: racconti e ricette dall’Oriente all’Europa. La festa inizierà al tramonto di venerdì 11 settembre e terminerà la sera di domenica 13 settembre. In tutto il mondo ebraico, è segnata dalla preghiera, dal suono dello shofar, il corno d’ariete, e da pasti rituali che augurano dolcezza, prosperità e rinnovamento. Un viaggio nei riti. Il popolo ebraico può cambiare continente senza smarrire la propria memoria (storica e famigliare)

F205J diventa Rimon: una nuova identità e progetti per i giovani della Comunità Ebraica di Milano

Giovani

di Pietro Baragiola
Con un evento di lancio sold-out al BASE, ha ufficilamente preso il via il nuovo progetto dedicato ai giovani della Comunità. Tra le novità principali la volontà di superare un’unica proposta indistinta, costruendo invece diverse ramificazioni rivolte a interessi e fasce di pubblico differenti, ciascuna con una comunicazione targettizzata. Come spiega l’assessore ai giovani David Fiorentini.

La sorpresa del nido: i piccoli cominciano l’anno in uno spazio completamente rinnovato

Scuola

di Comunicazione Scuola
Per l’inizio del nuovo anno scolastico al nido è stata organizzata una grande festa per accogliere i bambini e i loro genitori. Ad aspettarli non c’erano soltanto le educatrici, ma anche una sorpresa: un ambiente completamente rinnovato. Spazi ridisegnati, pavimenti chiari, muri color pastello, nuovi arredi in legno, bagni rifatti – uno verde e uno azzurro – pensando alle esigenze dei più piccoli.

Il Nuovo Convegno riapre i battenti: i primi eventi dopo le festività

Insider-Associazioni

di Il nuovo Convegno
Il Nuovo Convegno con nuovo consiglio e nuovo programma, non tutto, ma di tutto. È l’insegna di un delizioso negozietto sperduto sull’isola di Salina, ci trovi dallo spazzolino da denti al romanzo appassionante, assieme ai capperi e ai pomodori: questo è il senso di quanto si anticipa prima dei “moadim”. Parliamo di libri e di personaggi, di luoghi e di vicende umane.

i simboli di sukkot

Naasè ve Nishmá: in preparazione la V edizione dell’opuscolo dedicato a Succot 5787

News

di Naasè ve Nishmá
Visto il grande successo delle scorse edizioni, Naasè ve Nishmá sta lavorando alla V edizione dell’opuscolo dedicato a Succot 5787, con la collaborazione di numerosi rabbanim  e studiosi italiani. La pubblicazione, una volta terminata, sará resa disponibile in forma cartacea nei numerosi Bet Hakkenet di Milano in occasione della festività.

L’arte di pensare strategicamente

JOB news

di Dalia Fano, responsabile JOB
Passiamo la maggior parte del tempo lavorativo a esercitare la capacità di reagire bene a qualcosa che è già successo, mentre la capacità di anticipare, di notare un cambiamento mentre è ancora in corso, resta un muscolo che quasi nessuna struttura organizzativa chiede esplicitamente di allenare.

Una mano tesa per Rosh Hashanah

News

di Servizio Sociale e Welfare
Care Amiche, cari Amici, in vista di Rosh Hashanah, vorremmo condividere con voi un pensiero che riguarda da vicino la nostra Comunità. Anche a Milano sono numerose le famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà economica. Ci sono mamme che crescono da sole i propri figli, famiglie che faticano a sostenere le spese quotidiane, persone anziane con risorse molto limitate e situazioni che, spesso, rimangono invisibili, perché chiedere aiuto non è semplice.

ITALIA EBRAICA

MILANO EBRAICA

SERVIZI

LUNARIO

È l’agenda annuale che segue il calendario ebraico, lunare. È inviato a tutte le Comunità italiane. Riporta gli orari e le informazioni relativi alla vita ebraica e alle festività, le principali preghiere e le tradizioni. Per le sue caratteristiche di contenuto e struttura, è consultato dagli utenti ogni giorno, per tutto il corso dell’anno: una guida preziosa.

Bet Magazine è il mensile della Comunità ebraica di Milano. È la più antica testata ebraica italiana, fondata con il nome “Bollettino” nel 1945. Tratta argomenti di attualità, cultura, pensiero ebraico, eventi e cronache. Lo ricevono tutti gli ebrei milanesi, oltre a diverse centinaia di abbonati in Italia, in Israele e all’estero, ebrei e no.