È l’agenda annuale che segue il calendario ebraico, lunare. È inviato a tutte le Comunità italiane. Riporta gli orari e le informazioni relativi alla vita ebraica e alle festività, le principali preghiere e le tradizioni. Per le sue caratteristiche di contenuto e struttura, è consultato dagli utenti ogni giorno, per tutto il corso dell’anno: una guida preziosa.
Napoli, il caso dell’e-mail “No Room for Genocide” a una turista israeliana. L’hotel Decumani nega
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riportato dalla pagina, una turista israeliana avrebbe ricevuto, dopo aver prenotato una stanza nell’albergo napoletano, un’e-mail automatica nella quale la struttura dichiarava la propria adesione alla campagna “No Room for Genocide”, iniziativa legata all’area BDS Italia. Ma la struttura, contattata da Mosaico Bet Magazine, nega.
New York: gli ebrei sono la minoranza più colpita da crimini di odio nel primo semestre 2026
di Maia Principe
Il dipartimento di polizia della città ha registrato 178 crimini d’odio antiebraici da gennaio a giugno, mentre i crimini d’odio contro i newyorkesi asiatici, neri e bianchi – gruppi la cui popolazione complessiva supera quella ebraica della città con un rapporto di quasi sei a uno – hanno registrato cali a doppia cifra e i reati legati all’etnia sono diminuiti del 50 %. Anche i reati anti-musulmani sono aumentati, passando da 14 nello stesso periodo del 2025 a 21 quest’anno.
Medici Senza Frontiere nel mirino di NGO Monitor: «Antisemitismo radicato nell’organizzazione». MSF respinge le accuse
di Nina Deutsch
Un rapporto raccoglie le testimonianze di ex dirigenti e dipendenti ebrei, che denunciano un clima ostile verso Israele. La ONG ribatte: «Le nostre posizioni derivano esclusivamente da quanto osservato sul campo».
Haifa al voto, tra nuova immigrazione russofona e incertezza araba
di Anna Balestrieri
La città, storicamente considerata un laboratorio di convivenza, oggi riflette alcune delle principali trasformazioni della società israeliana: l’arrivo di una nuova generazione di immigrati da Russia e Ucraina, il disagio crescente di molti cittadini arabi e la ridefinizione degli equilibri politici locali.
Due ex ostaggi israeliani si sposano: la cerimonia di Sasha Troufanov e Sapir Cohen
di Anna Balestrieri
Sapir Cohen fu liberata dopo 55 giorni, durante una tregua temporanea. Sasha Troufanov rimase invece prigioniero per quasi 500 giorni. Il loro matrimonio arriva dopo una separazione forzata e una vicenda personale intrecciata con una delle ferite più profonde della società israeliana contemporanea.
IHRA: nella guerra di parole (e definizioni) contano i fatti
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] La definizione di antisemitismo fatta propria da almeno una trentina di Stati (tra i quali l’Italia e Israele, insieme alla stessa Unione europea) è quella che è stata messa a fuoco, in maniera giuridicamente non vincolante, dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA)
Le tecnologie israeliane che salvano vite e dati
di Luciano Bassani
C’è qualcosa di profondamente ipocrita nel dibattito italiano su Israele. Da una parte slogan, appelli al boicottaggio e prese di posizione morali, spesso gridate. Dall’altra, la realtà silenziosa di ospedali e ambulatori che ogni giorno utilizzano tecnologie israeliane per curare i pazienti. Non è un dettaglio. È una contraddizione strutturale.
Hila Ruach e il coraggio di cercare la luce: il rock israeliano racconta un presente sospeso
di Anna Balestrieri
Quando la musica interpreta il presente. Raccontare Israele oggi senza cadere nella cronaca o nella retorica è una sfida che pochi artisti riescono ad affrontare. Con il suo nuovo album Shahor Zoher (“Nero splendente”), la cantautrice Hila Ruach sceglie una strada diversa: non descrive gli eventi, ma le emozioni che attraversano una società costretta a convivere con l’incertezza
Village People: i legami con l’ebraismo degli autori di YMCA
di Pietro Baragiola
La morte di Victor Willis, storico frontman e coautore dei maggiori successi dei Village People, scomparso il 30 giugno all’età di 74 anni, ha riportato l’attenzione non soltanto su uno dei gruppi simbolo della disco music, ma anche sulle sue origini meno conosciute. Dietro brani come YMCA, Macho Man e In the Navy, infatti, si nasconde una storia profondamente intrecciata con il mondo ebraico.
Parashat Pinchas. La corona della Torà è accessibile a chiunque la desideri
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La guida della Torà non è il privilegio di un’élite. Non si trasmette per successione dinastica. Non è riservata ai discendenti dei grandi studiosi. È aperta a ciascuno di noi, se lo desideriamo e siamo pronti a dedicarvi il meglio delle nostre energie e del nostro tempo.
Oltre le Mura: come trovare la luce nella distruzione
di Daniele Cohenca
Nella tradizione ebraica, il periodo di tre settimane che intercorre tra il 17 del mese di Tammuz e il 9 del mese di Av è chiamato Ben Hametzarìm, ovvero “Tra le ristrettezze”. In questo lasso di tempo, gli ebrei di tutto il mondo entrano in una fase di costrizione spirituale, attenuando le espressioni esteriori di gioia e osservando pratiche connesse al lutto.
Parashot Chukkat e Balak. Un leader deve sapere rispondere ai bisogni del presente
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
I più grandi leader sono coloro che conoscono il passato del loro popolo, credono nel suo futuro e sanno accompagnarlo nel cammino tra i due. E, come Mosè comprese più profondamente di chiunque altro, i grandi leader sono anche grandi insegnanti: persone che danno agli altri la capacità di continuare l’opera che hanno iniziato.
Attraverso i loro occhi: due ricercatori dell’Accademia israeliana si raccontano
di Associazione Italia-Israele di Milano e Associazione italiana Amici dell’Università di Gerusalemme
Attraverso i loro occhi è un progetto che porta lo sguardo di due giovani ricercatori di origini italiane, sulla quotidianità, lo studio e il lavoro in questi anni di conflitti interni ed esterni. Francesca Gorgoni e Michael Sierra in collegamento dall’Universita di Gerusalemme si raccontano a Maurizio Molinari.
Cronaca di un’occasione mancata: quante volte il mondo ha proposto “Due popoli, due Stati” (e chi ha detto no)
di Info Scuola
Con la supervisione del Prof. Daniele Cohenca, alcuni studenti della Classe 3a A/S 2025-26 della Scuola Secondaria di Primo Grado – Comunità Ebraica di Milano, espongono i dati storici sulla spartizione dei territori tra Israele e la popolazione araba.
Nido della Scuola ebraica: al via il cantiere che lo trasformerà completamente
di Comunicazione Scuola
Il risultato sarà un nido completamente ripensato, non nelle dimensioni ma nella qualità degli spazi. «Il progetto è stato sviluppato con il contributo delle educatrici proprio per valorizzare la didattica: ci saranno ambienti più luminosi e armoniosi con una distribuzione diversa degli spazi per lavorare meglio, impianti elettrico e idraulico completamente nuovi, bagni e pavimenti rifatti, arredi progettati per accompagnare meglio le attività dei bambini», illustra Dalia Gubbay, assessore alle Scuole della Comunità.
Autostima e self-kindness: la voce critica che ci limita e la gentilezza che ci guida
di Dalia Fano, responsabile JOB
“Che testa che ho, sono sempre distratta, sono un disastro, che scemo” Sono frasi che ci sfuggono, spesso senza nemmeno accorgercene. Una mail inviata senza allegato, un appuntamento dimenticato, una risposta che, uscendo da un colloquio, ci rendiamo conto avremmo potuto formulare meglio. Succede a tutti, eppure il dialogo che si apre nella nostra mente raramente si limita ai fatti. Non diciamo “ho dimenticato l’allegato”, più facilmente diciamo “che testa che ho”.
Un ricordo di Sultana Razon Veronesi, che salvò mia figlia neonata
di Fulvia Riccardi
Un pomeriggio invernale, il 23 gennaio 1995 con la mia seconda figlia Carolina Luisa di 52 giorni entrai di corsa in PS pediatrico insieme a suo padre medico, lei la prese subito, capii tutto….. Attimi lunghissimi per noi genitori, brevi per lei che la fece subito incanulare e la portò subito in rianimazione. Grazie a lei mia figlia ora ha 30 anni ed è mamma.
Consiglio della Comunità: Paolo Salom nominato nuovo direttore dei media della Comunità
di Ilaria Myr
Il giornalista del Corriere della Sera e collaboratore di Bet Magazine/Mosaico è stato scelto all’unanimità dal Consiglio, per dirigere da settembre i media Comunitari. “Continuerò sui binari tracciati, arricchendo l’offerta per i giovani”, ha dichiarato durante il Consiglio del 16 giugno.
Trasparenza salariale e negoziazione
di Dalia Fano, responsabile JOB
In negoziazione non esiste quasi mai una distanza oggettiva tra domanda e offerta che non sia comprimibile; ciò che fa davvero la differenza è il livello di legittimazione interna che il candidato ha rispetto alla propria richiesta. Ci sono persone che formulano una cifra come naturale conseguenza del proprio percorso, senza bisogno di giustificarla in anticipo, e altre che anticipano la negoziazione riducendo già la propria posizione, come se dovessero proteggersi da un possibile giudizio.
Bet Magazine è il mensile della Comunità ebraica di Milano. È la più antica testata ebraica italiana, fondata con il nome “Bollettino” nel 1945. Tratta argomenti di attualità, cultura, pensiero ebraico, eventi e cronache. Lo ricevono tutti gli ebrei milanesi, oltre a diverse centinaia di abbonati in Italia, in Israele e all’estero, ebrei e no.








































