Mike & Carax, rap, rock e reggae: un sound a due voci

di Roberto Zadik

M&CLa musica si sa scorre nel sangue di tutti i ragazzi, sonorità e note musicali al posto dei globuli rossi, vitale e tumultuosa, capace di regalare ritmo alla vita, creatività, emozioni, poesia e socialità, diventando colonna sonora dell’adolescenza, condizione eroica per definizione. Musica che, nei casi più fortunati, può essere in grado di sprigionare talento e carica innovativa. È il caso di Mike & Carax, due amici di scuola che si sono sempre frequentati, scoprendosi musicisti versatili fra rap, rock e reggae e che si sono dati un nome che riecheggia i loro nomi reali. Oggi ventenni, hanno già calcato i palcoscenici di numerosi locali milanesi, tralasciando i talent show di ogni specie. Stiamo parlando di Michele “Mike” Lacunishok, di origine afgane e uzbeke e di David Carasso, greco di Salonicco e insieme americano. Entrambi milanesi, entrambi cresciuti sui banchi della Scuola ebraica fino a un anno fa, i due ragazzi sono legati da una profonda amicizia. Sono usciti il 15 luglio su Youtube col loro nuovo video “Missy Cardiac Arrest”, una hit ritmata e tutta da ballare che parla di una delusione amorosa e della voglia di ricominciare. Questo primo video ufficiale è una conferma del talento e della grinta dei due giovani artisti, che di fatto suonano e fanno musica già da tre anni, dal 2012. Da quando il loro manager, Joe Pow, vero nome Gianni Orlandi li ha scoperti a una festa e, come ha detto Lakunishok «ci ha sollecitato a trovare un nome dicendo che se avessimo fatto delle belle cose, avremmo potuto aprire un concerto».
Tra serietà e ironia, i due ragazzi raccontano di come, all’inizio, fossero molto lontani dalla musica rap. Carasso dichiara con un sorriso che ascoltava «molta musica classica, Pavarotti, Callas e Bocelli…», mentre per Lakunishok l’attrazione fatale era per il rock. «Poi, alle superiori, ho cominciato a scoprire il rap con Eminem e i jewish rapper McMiller e Drake». Dal 2012, per i due, sono cominciati i concerti e le esibizioni dal vivo e Lakunishov ricorda ancora l’impasse della loro prima serata. «Era il 10 novembre 2012 e ci hanno praticamente buttato sul palco, non eravamo pronti e non avevamo fatto nessun sound check e non avevamo un dee-jay. È stato terribile davanti a cinquemila persone». Così l’esordio. E la determinazione di continuare a suonare, sfornare brani e conoscere celebri artisti della scena reggae e hip hop come il produttore dei “Boom da Bash”, gruppo salentino fra reggae, soul e drum n’ bass che ha prodotto le loro prime due canzoni “Giornate lunghe” e “Hustlin’ mentre il prossimo novembre apriranno un concerto dei Sud Sound System, gruppo anch’esso pugliese, rinomato nella scena reggae e del ragamuffin’ italiano. Dopo il 15 luglio, Mike & Carax hanno iniziato a lavorare a una serie di progetti. Molto agguerriti sulla promozione e sulle prossime date dei concerti. «Punteremo sui social, su Youtube e su ogni canale disponibile per farci conoscere», Lakunishok rivela che «fra settembre e ottobre dovrebbe uscire il nostro primo album che si chiamerà “One Life Ep” composto da sette tracce interamente scaricabili da internet. Il video “Missy Cardiac arrest” sarà un’anteprima ed è decisamente particolare, non solo per la bella voce di entrambi i ragazzi, ma anche per il montaggio e la regia di Marco Chizzola, compagno di Università di Carasso. Infatti il filmato è diviso a metà, la prima parte del video racconta un mood euforico e entusiasta tipico della fase iniziale dell’innamoramento; la seconda parte invece, si fa più umbratile, cupa, tutta girata in interni, in studio, e allude al senso di disillusione e di perdita. Un video insolito per un album di prossima uscita (in autunno), mentre per quanto riguarda i concerti, Carasso e Lakunishov fanno sapere che si esibiranno all’Alcatraz e il prossimo 10 ottobre apriranno il concerto dei Mellow Mood.

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