Gli eredi della Terra

“Gli eredi della Terra”, su Netflix la vita ebraica nella Spagna medievale

Spettacolo

di Nathan Greppi
Quando si parla della persecuzione degli ebrei nella Spagna del tardo Medioevo, in genere si pensa alla loro espulsione nel 1492 e alle conversioni forzate da parte dell’Inquisizione, che costituiscono uno dei periodi più bui nella storia del popolo ebraico. Ma già un secolo prima erano iniziate rappresaglie popolari e in molti si dovettero convertire almeno per finta, per avere salva la vita. Questo è uno dei tanti argomenti storici raccontati nella serie uscita su Netflix il 15 aprile Gli eredi della terra, prodotta in Spagna e tratta da un romanzo del 2016 di Ildefonso Falcones.

La serie, composta da 8 episodi e diretta dal regista Jordi Frades, è ambientata prevalentemente a Barcellona, dal 1387 ai primi decenni del ‘400: Hugo Llor (interpretato da David Solans nella versione giovane e da Yon González in quella adulta) è un giovane proveniente da una famiglia povera, che per tutta una serie di sventure è costretto per un certo periodo a nascondersi dalle autorità, lavorando nei vigneti di un membro influente della comunità ebraica locale. Nel corso della sua vita si innamorerà più volte e cambierà occupazione, con periodi sereni che si alternano ad altri più burrascosi. Sullo sfondo, si intrecciano numerosi intrighi, faide e vendette in particolare tra i nobili i quali, ogni volta che moriva un re, si scontravano per il potere.

La serie riesce a condensare in 8 puntate da circa 50 minuti ciascuna una vera e propria saga, che attraversa oltre trent’anni di storia e vede i personaggi principali mutare nel corso del tempo. Essa costituisce una sorta di sequel di un’altra serie tratta dal primo romanzo di Falcones, La cattedrale del mare, che racconta la vita del benefattore di Hugo, Arnau Estanyol (Aitor Luna); pertanto è consigliabile cominciare dalla prima serie, altrimenti alcuni fatti della successiva risulteranno difficili da comprendere.

Uno degli elementi ricorrenti riguarda la descrizione della vita che facevano gli ebrei a Barcellona: inizialmente, sebbene in molti li tengano a distanza in quanto considerati eretici, riescono comunque ad avere buoni rapporti con i cristiani più tolleranti e meno dogmatici, come Hugo che arriva ad innamorarsi ricambiato della giovane Dolça. Tuttavia, ben presto la situazione precipita: mentre le autorità provano a tutelarli senza successo la popolazione, in cerca di un capro espiatorio per i propri problemi, entra nel quartiere ebraico dando il via a stragi, stupri e saccheggi. Tra i superstiti, la maggior parte si convertono, alcuni per finta e altri per opportunismo. Tra loro ci sono persone di ogni tipo: oltre a Dolça, una ragazza dolce e coraggiosa, ci sono anche Regina, crudele e meschina rivale della prima, e Jucef, un medico generoso e altruista.

Gli eredi della terra è una serie ricca di suspense e colpi di scena, e al termine di ogni puntata si invoglia lo spettatore a vedere subito quella successiva per scoprire come andrà a finire. Si possono trovare molti punti in comune con altri romanzi storici quali I pilastri della Terra di Ken Follett: saghe che parlano di epoche in cui i deboli subivano continuamente torti e soprusi da parte dei potenti, nella speranza di riuscire un giorno ad ottenere giustizia.

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