Abraham B. Yehoshua

A.B. Yehoshua: “Nel mio nuovo libro protagonista è l’identità ebraica in Italia”

di Paolo Castellano
A mani basse, Abraham B. Yehoshua è uno degli scrittori israeliani più amati in Italia. Non solo, le sue opere hanno conquistato un pubblico più internazionale grazie alla profondità dei temi dei suoi romanzi, racconti e saggi che vertono soprattutto sulla riflessione storica sull’identità ebraica dentro e fuori Israele.

Proprio per queste ragioni, il 12 aprile l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha organizzato un evento online intitolato Abraham B. Yehoshua e il mito classico: sefardita, mediterraneo, universale a cui ha partecipato lo stesso scrittore. L’incontro culturale è stato condotto da Dario Miccoli (Università Ca’ Foscari Venezia) e ha ospitato gli interventi di Giacomo Loi (Johns Hopkins University), Giuseppina Marigo (Università Ebraica di Gerusalemme) ed Emanuela Trevisan Semi (Università Ca’ Foscari Venezia).

Dopo i profondi ed elaborati interventi dei relatori sul rapporto tra il mito classico e le opere dello scrittore israeliano, Yehoshua ha preso la parola elargendo qualche anticipazione sul suo prossimo romanzo.

«Esprimo la mia più grande gratitudine ai lettori italiani per il loro interesse per i miei libri, pubblicati da tanto tempo in Italia da Einaudi. Con la casa editrice c’è un rapporto stabile, ed è un aspetto che apprezzo; in America i diritti delle mie opere non rimangono soltanto a un’unica casa editrice perché gli editori cambiano spesso», ha dichiarato lo scrittore.

«Vorrei parlarvi del mio nuovo romanzo che uscirà il prossimo ottobre con Einaudi», Yehoshua ha sorpreso il pubblico. Il titolo è La figlia unica (Ha bat yehida). «La storia è ambientata in Italia, in Veneto, tra Venezia, Padova e altre città della regione, e parla di un matrimonio tra un ebreo poco religioso e una donna cattolica che si converte all’ebraismo. La coppia ha dato alla luce una figlia che nel romanzo ha 12 anni, Rachel Luzzatto».

L’autore israeliano ha poi aggiunto che la storia del suo nuovo libro s’incentra sulla discussione e le contaminazioni dell’identità ebraica in Italia. «Il romanzo si apre con un fatto particolare. Sebbene Rachel sia l’unica ragazza ebrea della sua classe, viene scelta per impersonare la Madonna nella recita di Natale. Gli insegnanti ritengono che sia adatta per quel ruolo perché molto bella. Tuttavia, il padre ebreo, benché non sia religioso, non vuole lasciarglielo fare. Per quale motivo? Ecco, nel libro c’è una trama che vuole parlare del mix di identità nell’ebraismo della diaspora italiana a contatto con il cristianesimo», ha annunciato Yehoshua.

Nella parte finale del convegno digitale, lo scrittore ha poi risposto alle domande dei lettori. Un partecipante gli ha domandato quale sia stato l’impatto della letteratura italiana sulla sua formazione letteraria. Yehoshua ha risposto così: «In Israele la letteratura italiana è molto apprezzata. Personalmente nella mia giovinezza mi ha colpito Cuore di Edmondo De Amicis, un grande romanzo che mi ha spinto a fare questo lavoro. Lo so benissimo che molti critici lo considerano un libro nazionalista, ma Cuore mi ha emozionato con le storie di Luigino, Enrico e altri. A parte questo, mi piacciono altri scrittori italiani come Giorgio Bassani, Leonardo Sciascia e Alessandro Manzoni».

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