Unexpected Ruggero

Libri

di Daniele Liberanome

Ruggero Gabbai - Milano

Ottimo periodo per Ruggero Gabbai, che oltre a tenere la Presidenza della Commissione Expo al Comune di Milano, ha pubblicato un libro sulla mafia e ha ricevuto più di un apprezzamento per le fotografie che ha esposto alla fiera “Unexpected Milano”, la principale del genere a Milano. Tre attività apparentemente diverse, ma in realtà strettamente collegate, come scopriremo. Il libro “Io ricordo”, in libreria da un mesetto, è la raccolta integrale delle testimonianze rese dai familiari delle vittime di mafia per l’omonimo film uscito qualche anno fa e prodotto dai fratelli Cohen di Indiana Production. “Quando ci siamo trovati in sala di montaggio con tutto il materiale filmato, abbiamo dovuto tralasciare alcune frasi, mentre era importante che rientrassero tutte, in modo che le parole e le emozioni raccolte possano entrare a far parte della memoria del lettori”, dice Ruggero. Un libro che è quindi un invito a non abbassare la guardia di fronte alla piaga della mafia, perfino in una fase come questa, in cui lo Stato pare contrastare con efficacia la criminalità organizzata siciliana.

Ma sul fronte della ‘ndrangheta e della camorra c’è ancora moltissimo da fare, senza niente togliere agli arresti eccellenti degli ultimi anni. E poi, i tempi di crisi economica che stiamo vivendo, possono essere propizi per le mafie. Per Ruggero “il crimine ha il suo welfare state. Offre alternative di lavoro, protezioni, persino un reddito minimo assicurato alle famiglie dei suoi eserciti locali. È in grado di pagare tutto e tutti. Non conosce ostacoli, né vincoli di bilancio”. Sarebbe più che sbagliato pensare che il problema riguardi solo la Calabria o il Meridione: investe direttamente anche Milano. “Un grande problema ora è capire che la mafia investe al nord, nella nostra città”, fa presente Ruggero. “Il fenomeno è un problema nazionale: per questo stiamo organizzando un convegno a Palazzo Marino con grandi magistrati ed esperti dell’antimafia, per fortificare l’asse di collaborazione tra le varie procure a livello nazionale”. Ecco qua il legame fra il libro e l’impegno politico di Ruggero, un legame che diventa ancor più evidente, quando si parla dei rischi di infiltrazioni mafiose nei ricchi appalti dell’Expo. “Da quando sono stato eletto presidente della commissione Expo”, racconta Ruggero, “ci siamo già riuniti ben tre volte con la commissione antimafia presieduta da David Gentili. Operiamo per controllare possibili infiltrazioni nel ghiotto paniere dell’indotto economico che Expo porterà a Milano. È nostro compito non abbassare la guardia e rendere i bandi degli appalti più trasparenti, ma che soprattutto rispettino tutti i protocolli di legalità”.

Ma il Ruggero politico ha anche a che fare con il Ruggero fotografo, perché non pochi degli scatti esposti a “Unexpected Milano” erano proprio relativi a sedute del Consiglio Comunale o al lavoro del Sindaco Giuliano Pisapia. “A volte le sedute di Consiglio e di maggioranza sono lunghe ed estenuanti. È stato un modo per osservare, tramite l’obbiettivo della macchina fotografica, un mondo per me ancora nuovo e interessante, da un punto di vista privilegiato. Posso cogliere l’aspetto più privato e meno istituzionale del lavoro del sindaco, della giunta e dei vari consiglieri”. Ecco quindi ricomposto il puzzle del Ruggero politico-scrittore-fotografo, che tante soddisfazioni gli sta dando, in attesa che abbiano successo i suoi sforzi per la nascita di un museo della fotografia a Milano.