Lingfield, dove i bambini scampati alla Shoah riscoprirono la vita

Libri

di Nathan Greppi
Quando, al termine della Seconda Guerra Mondiale, molti ebrei vennero liberati dai campi di concentramento, per loro ebbe inizio una seconda battaglia: quella per reinserirsi nella società, cercando per quanto possibile di superare il trauma di ciò che avevano subito. Ciò si rivelò ancora più difficile per i bambini, soprattutto quelli talmente piccoli da essere nati nei campi o non avere memoria di nessun altro tipo di vita. Di questo parla il romanzo Se solo il mio cuore fosse pietra, nel quale la giornalista e scrittrice napoletana Titti Marrone racconta una storia realmente accaduta.

La vicenda narrata si svolge a Lingfield, in Inghilterra, poco dopo la fine della guerra: qui, in una villa di campagna di un ricco ebreo del posto, le educatrici Alice Goldberger e Anna Freud (figlia di Sigmund) accolgono a fasi alterne 25 bambini ebrei di età compresa tra i 4 e i 15 anni, sopravvissuti ai campi. Le due donne cercano di aiutare i bambini a reintegrarsi in un contesto di vita normale, per fargli dimenticare gli orrori ai quali si erano abituati. Tra di loro ci sono anche due italiane superstiti di Auschwitz, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, che avevano rispettivamente 6 e 8 anni quando giunsero a Lingfield.

Ben presto Anna e Alice capiscono di trovarsi di fronte a tanti contesti diversi, poiché ogni bambino ha interiorizzato a modo suo ciò che ha vissuto. C’erano quelli che stavano sempre in gruppo, senza mai dividersi per nessun motivo, al fine di proteggersi a vicenda; quello che, avendo visto solo cattiveria intorno a sé, era diventato a sua volta crudele nei confronti degli animali; e c’era chi, quando gli si offrivano delle caramelle, credeva fossero avvelenate.

Generalmente, tutti avevano paura degli adulti, poiché quelli conosciuti fino a quel momento erano tutti cattivi. Nel corso del romanzo, la Marrone racconta come quei bambini, fino ad allora cresciuti in un mondo di morte, poterono riabbracciare la vita, e trovare l’affetto che prima gli era stato negato.

 

Titti Marrone, Se solo il mio cuore fosse pietra, Feltrinelli, pp. 240, 17,50 euro.

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