Guida per anime in viaggio. Intervista a Miro Silvera

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Intervista a Miro Silvera.

Chi è Il passeggero occidentale dell’’omonimo, coinvolgente, romanzo
di Miro Silvera? D’’accordo, è un personaggio: ebreo quasi trentenne,
bostoniano, che non riesce a scrivere un suo libro, che soffre per un
padre mai conosciuto, che è incerto tra l’amore della fidanzata
Amanda e la passione travolgente per il giovane arabo Abdy e che,
finalmente, per tutti questi motivi si mette in viaggio.
Ma i tormenti del protagonista, procedendo nella storia, diventano sempre
più corali: molte delle sue tappe – Marocco, Tel Aviv, Mosca,
Calcutta -, come molte delle sue inquietudini, sono comuni. Il
lettore diventa, a sua volta, passeggero.


Per questo, Miro Silvera, non ha dato un nome al suo protagonista?

Ognuno può leggere questa storia secondo la propria sensibilità…
Il mio passeggero comincia il proprio percorso all’inizio di questo
millennio, perché vede che tutto sta cambiando, che l’Occidente,
appunto, è stanco. Parte dunque in cerca delle proprie radici, suo
padre, e allo stesso tempo, di un suo posto nel mondo. Attraversa
esperienze bellissime e drammatiche, il bene e il male: l’amicizia,
gli abusi su bambini e la violenza contro i vecchi, il terrorismo, la
vitalità di società emergenti e la corruzione dovuta alla mancanza di
valori spirituali. A ogni città corrisponde un passo avanti nella
coscienza del mondo. E il mio protagonista si rende conto che c’è
qualcosa – l’anima – oltre a quello in cui viviamo immersi.


Nel libro sono sviluppati più livelli: la ricerca spirituale sui
principi dell’’ebraismo, la conoscenza degli uomini e della loro
fragilità, le nuove modalità affettive…

Io vedo il mondo come una specie di palestra in cui ci gettiamo.
Ancor prima di nascere, io credo, scegliamo la nostra vita: poi
dobbiamo dargli sostanza, con uno sguardo compassionevole verso chi
ci circonda. Ecco, questa è la nostra ricerca. Invece non ho fiducia
in strutture come la famiglia tradizionale. Basta vedere la crisi che
sta vivendo, con le coppie che non tengono più. E m’interessa
esplorare frontiere affettive diverse come la bisessualità, ciò che
fa il mio personaggio.


Ha un epilogo a sorpresa questa “guida di viaggio per anime”. Il
passeggero resterà sospeso nel suo percorso?

Guardare se stessi in viaggio, “da lontano” permette comunque di
capire. Sul futuro, poi, sono inguaribilmente ottimista. Non
chiudiamo gli occhi neanche davanti alle peggiori manifestazioni del
mondo. Anche queste ci servono da specchio.


Miro Silvera, Il passeggero occidentale, Ponte alle Grazie, pp. 178,
euro 14.

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