Tullia Calabi Zevi: alla Claudiana un incontro con Puma Valentina Scricciolo, autrice del libro sulla sua vita

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di Ilaria Ester Ramazzotti
Un alternarsi di voci racconta Tullia Calabi Zevi, nel centenario della sua nascita. Così il libro di Puma Valentina Scricciolo, edito da Ali&No nella collana Le Farfalle, celebra la donna, la giornalista, il politico protagonista della vita ebraica italiana e della storia della nostra Repubblica del secondo Novecento. Ne hanno parlato l’autrice e il giornalista Andrea Jacchia nel corso della conferenza svoltasi il 12 dicembre alla Libreria Claudiana di Milano, proposta da Il Nuovo Convegno.  

Nel libro Tullia Calabi Zevi, scritto come una biografia in forma di narrazione, sono ricordati episodi e riportate testimonianze di chi, nel pubblico o nel privato, ha incontrato o collaborato con Tullia Zevi nel corso della sua vita fattiva, dei suoi impegni interdisciplinari, del suo impegno civico ad ampio spettro. Si succedono così fra le pagine le voci di Liliana Segre, Lia Levi, Clara Sereni, Walter Veltroni, Piera Di Segni, Emanuele Ascarelli, Luca e Adachiara Zevi.

Nata in una famiglia della borghesia ebraica, di tradizione socialista liberale e antifascista, Tullia Zevi studia all’Università di Milano, al Conservatorio e alla Sorbona di Parigi. Trasferitasi negli Stati Uniti, a New York, dopo l’emanazione delle leggi razziali del 1938, torna in Italia nel dopoguerra e, come giornalista, segue il processo di Norimberga. Dal 1960 al 1993 lavora come corrispondente per il giornale israeliano Maariv, oltre a collaborare con altre testate. Pubblica numerosi scritti, memorie, interviste a politici, intellettuali, capi di Stato. Nel 1983 è la prima donna nominata presidente dell’Unione delle Comunità Ebraica Italiana, per la quale nel 1987 firma un accordo che regola i rapporti tra Stato e UCEI. Nel 1998 è eletta membro della Commissione Italiana dell’Unesco.

“Questo libro dedicato a Tullia Calabi Zevi costituisce un atto dovuto – scrive Liliana Segre nella prefazione -. Un atto dovuto ad una personalità tanto eminente non solo della storia dell’ebraismo italiano contemporaneo, ma direi del nostro Paese nel suo insieme. Tullia è stata una protagonista della ricostruzione di un legame rinnovato, che oggi integra la ricchezza e l’articolazione dell’identità italiana. Proprio questo è stato forse il suo contributo più alto e duraturo alla storia recente di tutti noi”.

(Foto: Tullia Zevi con il presidente Sandro Pertini nel 1983)

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