“Reorientation”

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Gioca con le parole la Seconda Biennale Mediterranea d’Arte Contemporanea che si apre il 13 maggio a Sakhnin, in Galilea, nel nord di Israele. Il tema-chiave di quest’anno è infatti “Reorientation” dove il concetto di “Oriente” si sposa e si collega immediatamente con quello di “nuova direzione”.  Lo scopo è quello di aprire una discussione intorno al tema dell’ “Oriente”, anche in connessione (o contrapposizione) a quello di “Occidente”, nel contesto generale dei cambiamenti politici, sociali e culturali in atto.
Ponendo il tema del “ri-orientamento” si vuole inoltre fare un tentativo di ricerca espressiva sul tema dell’ “East” e la sua influenza sulla vita quotidiana della regione. L’obiettivo è quello di arrivare a creare una cultura locale originale che tragga ispirazione dal contesto stesso in cui nasce. In un’epoca segnata dalla cultura globale, si vuole insomma ripartire da concetti basilari come quelli di “identità”, “spazio”, “tempo”, “individuo” e impegnarsi in una loro rilettura critica che dia luoghi a nuove modalità interpretative.

La Biennale del Mediterraneo di Arte Contemporanea è stata ideata e progettata da Belu-Simion Fainaru e Avital Bar-Shay e si è tenuta per la prima volta nel 2010, a Haifa.
La sede di questa seconda edizione, Sakhnin, prima città araba di Israele ad ospitare una biennale internazionale, è stata scelta proprio con l’auspicio che essa diventi un luogo simbolo del dialogo e della convivenza promossi attraverso l’arte. L’arte in questo senso, viene intesa ancora una volta come mezzo e strumento di avvicinamento fra culture diverse.
L’intento che muove gli ideatori di importante evento è quello di creare una prospettiva culturale in un contesto di cooperazione fra artisti provenienti dal Mediterraneo e che esprimano al meglio questa comune radice e appartenenza.
A questa seconda edizione della Biennale del Mediterraneo parteciperanno artisti israeliani, ebrei ed arabi, ma anche un vasto gruppo di artisti internazionali, fra cui Marina Abrahmovic, e due italiani, Patrizia (Maimouna) Guerresi e Jannis Kounellis (di origine greca).

La Biennale Mediterranea – che comprende opere di fotografia, scultura, video-art – rimarrà aperta fino al 13 luglio (https://www.facebook.com/mediterranean.biennale)

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