Insieme, protetti, ci prepariamo a Chanukkà

Scuola

a cura del team Infanzia Primaria

Un tappetino blu appiccicoso sul ponte che collega l’entrata principale agli spazi del Nido e della Scuola dell’Infanzia ci accoglie e ci ricorda che dobbiamo essere prudenti: i genitori sono i benvenuti, è richiesto loro di attenersi a qualche semplice regola. Salutano i bambini nello “spazio filtro” antecedente alle varie aule, chiamato familiarmente il blu, dove saranno poi accompagnati dalle nostre preziose commesse Rita e Franca fino ai rispettivi armadietti per cambiarsi in autonomia e successivamente entrare nelle proprie aule.

È vero, i tempi sono duri. La scuola ha dovuto cambiare molte pratiche, adeguarsi ai tempi, trovare modi nuovi per poter riaprire in sicurezza. Anche i bambini hanno dovuto adattarsi a questa nuova realtà, imparando a mettere la mascherina, a mantenere il distanziamento sociale, a evitare abbracci … già … ma…. i bambini più piccoli? La Scuola dell’Infanzia, dove i bambini sono per legge esenti dalle mascherine, come si è organizzata? I piccoli come vivono questa nuova realtà?

Rimarreste stupiti dall’osservare quanto i bambini siano capaci ad adattarsi ai recenti cambiamenti. Sono loro stessi spesso a ricordare alle Morot di misurare la temperatura all’ingresso dell’aula (mostrando la fronte: “Morà, ti sei dimenticata qualcosa… se non lo fai non si può andare a giocare!”), sono loro stessi a disporsi sui bollini incollati a terra per delineare i distanziamenti in bagno, a non introdurre in classe i giochi da casa, “Se vogliamo portare un gioco da casa, lo lasciamo in macchina!”, o a chiedere di poter scrivere un bigliettino di saluto agli amici della classe di fianco, sapendo di non poter entrare di persona.

Da noi a Scuola i bambini già vivono le regole come dei rituali quotidiani perché sanno che, per giocare liberamente, la struttura è una prerogativa essenziale. Le regole trasmettono sicurezza al bambino, segnano i limiti entro i quali può esprimere il suo gioco e le proprie emozioni con serenità, aspetto ancora più importante in questo periodo incerto. La giornata scolastica trascorre molto fluida, i bambini giocano spensierati, entusiasti ed emozionati di stare di nuovo insieme e si relazionano serenamente con le Morot nascoste da mascherine e visiere, “impacchettate” in grembiuli fantasiosi. Perché i bambini riconoscono un sorriso anche senza vederlo, qui crescono tranquilli, rivolgendo lo sguardo al futuro, a dispetto di tutto.

La Scuola dell’Infanzia ha continuato e continuerà a costituire un ambiente sereno, un luogo di socialità per i bambini, che promuove lo sviluppo delle loro competenze, delle loro relazioni e della consapevolezza che hanno di se stessi e del mondo che li circonda, perché la curiosità dei bambini e la propensione al crescere permangono immutate a dispetto delle restrizioni con cui ora ci dobbiamo confrontare. Alla Scuola dell’Infanzia si inizia già a respirare aria di Chanukkà, iniziano a susseguirsi i racconti della Storia dei Maccabìm, le canzoni e la creazione delle chanukkiot. I bambini ci dimostrano ogni giorno grande interesse, voglia di sperimentare e, in primis, bisogno di socializzare tra loro, realtà che era stata difficile durante il lockdown. Noi morot ringraziamo di cuore tutti i genitori per la loro essenziale collaborazione, il loro continuo sostegno e la fiducia costante posta nella scuola.

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