Walker Meghnagi: “I leader islamici dicano che non si uccidono gli ebrei”

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«Così come abbiamo visto sfilare i  cartelli ‘Je suis Charlie’ vorremmo veder sfilare i cartelli ‘Je suis juif’». È quanto afferma il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, rivolgendosi alle
organizzazioni musulmane italiane.

«Dopo i tragici fatti di Parigi – spiega Meghnagi- il mondo libero si  è mobilitato ponendosi al fianco della Francia colpita nel suo cuore.  Ancora oggi sfileranno i rappresentanti delle democrazie  internazionali al fianco del Presidente Hollande e tra questi c’è  anche il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi. Di questo siamo orgogliosi.

La sera stessa stessa dell’attentato al giornale satirico rappresentati autorevoli del mondo ebraico italiano erano a  Roma in piazza Farnese per gridare ‘Je sui Charlie’. Altre
manifestazioni pubbliche e spontanee riempiranno nei prossimi giorni  altre piazze in Italia. Partecipa a questi avvenimenti anche il mondo  dell’Islam che si dichiara contro il terrorismo e che ieri si è unito  in piazza Duomo sotto le bandiere di Amnesty International e di  Emergency.

Abbiamo ascoltato l’urlo solidale nei confronti dei giornalisti ammazzati, ma nulla sulla strage del supermarket kosher dove sono stati ammazzati dalla stessa cellula fanatica, e in nome dell’Islam, ebrei in quanto ebrei.

È arrivato il momento di uscire dall’ambiguità. I leader del mondo islamico hanno il dovere di dichiarare anche che non si uccidono gli ebrei. Solo così potranno
dimostrare di condividere con noi i valori dell’Europa libera che
abbiamo costruito, nata sulle ceneri di Auschwitz».

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