di R. I.
Dall’ADEI WIZO la conferenza “SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello a riconoscere e perseguire la violenza sessuale come arma di guerra. L’incontro on line il 23 giugno con un panel internazionale di altissimo profilo, per chiedere giustizia e trasformare il dolore delle vittime in responsabilità civile
L’ADEI WIZO, Associazione Donne Ebree d’Italia, è il movimento femminile ebraico italiano che da quasi un secolo promuove progetti educativi, sociali e culturali a sostegno delle donne, dell’infanzia e dei diritti umani. L’impegno nella difesa della dignità della persona e nel contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza ha portato l’Associazione a organizzare martedì 23 giugno dalle ore 18 un webinar internazionale dal titolo “Silenced No More – Sexual Terror Unveiled”.
L’incontro è basato sul report della Civil Commission on October 7 Crimes by Hamas Against Women and Children che in tre anni ha raccolto prove e testimonianze su quanto accaduto a donne e bambini nell’attacco del 7 ottobre e durante la prigionia dei rapiti. Chiunque potrà seguire il dibattito cliccando su www.adeiwizo.org e registrandosi sull’apposito form.
Per la conferenza sono state mobilitate figure di altissimo profilo da Israele e dall’Italia, esperti nell’indagine e nella raccolta di prove sul campo, nella valutazione degli aspetti legali, psicologici e sociali dei crimini e nella diffusione presso l’opinione pubblica dell’informazione su questi casi. Lo scopo: partendo dai fatti, gli efferati crimini commessi dai terroristi di Hamas il 7 ottobre, creare strumenti efficaci nel contrastare una delle forme più odiose di violenza di genere che si accompagna da sempre ai conflitti e al terrorismo.
“Non sarà un semplice convegno sul 7 ottobre e neppure un’occasione di commemorazione – spiega Susanna Sciaky, Presidente Nazionale ADEI WIZO – Abbiamo sentito il dovere di creare un momento di conoscenza, ascolto e approfondimento, partendo dalle prove e dal lavoro di chi ha dedicato mesi e anni a raccogliere testimonianze e documentare ciò che è accaduto. Come organizzazione di donne, non potevamo restare indifferenti: quando la violenza sessuale viene utilizzata come arma di guerra e di terrore, il silenzio non è mai neutrale. La difesa della dignità delle donne non può dipendere dalla nazionalità, dalla religione o dal contesto nel quale quella dignità viene violata”.
Gli interventi
Cochav Elkayam-Levy, esperta di diritto internazionale e diritti umani, insignita nel 2024 dell’Israel Prize, la più alta onorificenza civile dello Stato d’Israele. È fondatrice e presidente della Commissione Civile sui Crimini del 7 ottobre commessi da Hamas contro donne e bambini e insegna presso la Reichman University. È inoltre membro del Consiglio Pubblico di Women Wage Peace.
Vardit Avidan, esperta di violenza sessuale e di genere, responsabile delle attività di policy e legislazione del World WIZO e membro del team di ricerca del progetto R.A.I.A., dedicato alla documentazione e all’analisi dei crimini sessuali perpetrati durante gli attacchi del 7 ottobre. Recentemente ha preso parte agli incontri di esperti organizzati a Vienna dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), nei quali specialisti internazionali hanno discusso metodologie e buone pratiche per l’identificazione e la documentazione della violenza sessuale nei contesti di conflitto.
Baruch Niddam, Deputy CEO e Director della Divisione Internazionale di ZAKA, “gli angeli che hanno il coraggio di fare ciò che nessuno riesce a sopportare”, la principale organizzazione israeliana di volontariato specializzata nella ricerca, nel soccorso e nell’identificazione delle vittime di attentati, incidenti e calamità, impegnata a garantire il recupero e la sepoltura dignitosa delle vittime nel rispetto della tradizione ebraica.
Linda Laura Sabbadini, già direttrice centrale dell’ISTAT e tra le più autorevoli studiose italiane della condizione femminile;
Elisabetta Camussi, professoressa associata di Psicologia Sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, studiosa delle questioni di genere, delle discriminazioni e delle pari opportunità;
Anna Paola Concia, già parlamentare della Repubblica e impegnata da anni nella tutela dei diritti civili.
L’incontro sarà moderato da Daniela Dawan, Magistrato della Corte di Cassazione per meriti insigni e scrittrice.





