Nuovo cinema israeliano

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Rassegna allo Spazio Oberdan.

La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC, in occasione del 60° anniversario della fondazione dello Stato d’Israele, organizza, in collaborazione con la Fondazione Cineteca italiana e con il patrocinio della Provincia e della Comunità ebraica di Milano, una rassegna cinematografica della recente filmografia israeliana. La rassegna si svolgerà dal 10 al 15 maggio presso lo Spazio Oberdan a Milano.
La rassegna, selezionata dal Kolno’a Festival, organizzato a Roma da Il Pitigliani, offre un significativo panorama dell’odierna cinematografia israeliana e delle scuole di questo settore attualmente in grande sviluppo. La direzione artistica di Dan Muggia e di Ariela Piattelli, esperti di cinema israeliano, garantisce la qualità della rassegna e la sua presentazione critica.

Il ricco programma di film e documentari, tutti sottotitolati in italiano, intende presentare al pubblico milanese la realtà multiforme della società israeliana attraverso il linguaggio delle immagini, linguaggio che comunica con forza e immediatezza più di tante parole.
Grazie alla cinepresa, siamo trasportati al centro di vicende diverse tra loro e che si svolgono in ambiti sociali variegati: da quello della recente immigrazione a quello del difficile mondo del lavoro, dall’ortodossia all’ambiente laico. Le aspirazioni di una giovane scrittrice che lavora nella cucina di un albergo, la droga e l’emarginazione, il mondo della malattia mentale sono solo alcuni degli ambienti in cui si muovono i personaggi. Temi che affrontano le trasformazioni sociali e culturali del Paese, realizzati da chi vive all’interno di questo mondo e che ci consentono di scoprire numerosi punti di contatto con la società italiana.

Sono i film che gli israeliani vanno a vedere, che ricevono premi e che spesso costituiscono il retroterra per quei pochi film che riescono ad entrare nei circuiti internazionali.
Ma le problematiche affrontate sono quelle presenti anche nel nostro quotidiano e nella filmografia a cui siamo abituati, perché ruotano attorno al tema dell’identità personale e, più in generale, al rapporto con l’altro, inteso anche come minoranza. Immagini spesso crude come solo la buona cinematografia sa dare, a volte ironiche nel dramma e drammatiche nella banalità del quotidiano.
Una visione quindi nell’insieme soggettiva, da rispettare, eventualmente da criticare, ma che vale la pena di conoscere e di guardare con attenzione. Una lettura non certo idilliaca di un Paese che, denunciando senza paura le sue debolezze, mette in luce la propria forza rigeneratrice, sulla quale tutti noi siamo chiamati a meditare.

Il programma

Sabato 10 maggio
ore 21.45 Inaugurazione
Discorsi ufficiali
Presentazione della rassegna: Dan Muggia, direttore artistico
Proiezione: Watermarks

Domenica 11 maggio
ore 11 Lezione di Dan Muggia sulla cinematografia israeliana
ore 11.45: Souvenirs
ore 17: The cemetery club
ore 19: Aviva my love
ore 21: Frozen days. Interventi di Dan Muggia e Mino Chamla

Lunedì 12 maggio
ore 17: Watermarks. Intervento di Ariela Piattelli, direttore artistico
ore 20: Happy Jewish Hour
ore 21: Tre madri. Interventi di Ariela Piattelli e Dany Fishman

Martedì 13 maggio
ore 15: Ulpan
ore 17: Sisai

Mercoledì 14 maggio
ore 19: Tre cortometraggi della Ma’ale School
ore 21: My father my Lord. Interventi di Rav Arbib e Mino Chamla

Giovedì 15 maggio
ore 19: Bridge over the wadi
ore 21: Aviva my love. Interventi di Bruno Segre e Marco Vigevani

Info: 02 29005659 www.cinetecamilano.it

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