Giovani ebrei milanesi partecipano alle Maccabiadi in Israele

Giovani

di Nathan Greppi
Nonostante all’inizio sembrasse un’impresa impossibile, saranno 10 ragazzi di Milano e 25 di Roma quelli che, grazie al sostegno dell’UCEI e delle singole Comunità, si recheranno in Israele per partecipare alle competizioni sportive delle Maccabiadi, che si terranno dal 12 al 26 luglio.

Le maglie che indosseranno porteranno anche il logo dell’UCEI. Questo perché “questo è stato realizzato anche grazie al contributo dell’unione”, spiega a Bet Magazine il vicepresidente UCEI Milo Hasbani, che fa “un augurio da parte di tutti noi di tornare con tante medaglie e coppe, Behatzlaha e un grazie particolare al presidente del Maccabi Italia Vittorio Pavoncello e al suo team, che mettono la passione e l’anima per i nostri ragazzi.”

Hasbani ha giocato un ruolo chiave nel riuscire a portare anche i giovani della Comunità Ebraica di Milano alle Maccabiadi; con lui “abbiamo iniziato a collaborare quando era ancora presidente della comunità,” dichiara a Bet Magazine Vittorio Pavoncello. “Assieme a Roberto di Porto, assessore allo sport della Comunità Ebraica di Roma, ci recammo a Milano per prendere contatto con i responsabili del Maccabi di Milano, Alfonso Nahum e Ilan Boni. Dopo un torneo a Milano, organizzato da Boni, abbiamo iniziato a fare una prima selezione dei potenziali partecipanti. Portammo alcuni ragazzi milanesi a fare una partita a Roma, e mano a mano continuammo a fare selezioni.”

Ha spiegato che “i Maccabi italiani, rispetto a quelli di altri paesi, hanno sempre problemi economici, tanto che eravamo sul punto di rinunciare. Tuttavia, da Israele era arrivata un’apertura nei nostri confronti, uno sconto che avremmo ricevuto a patto di riuscire a portare un numero minimo di partecipanti. Anche la giunta UCEI e la Comunità Ebraica di Roma ci hanno dato dei contributi, mentre tra i nostri sponsor figurerà anche la Regione Lazio.”

Siccome avranno luogo numerose competizioni in discipline anche molto diverse tra loro, gli italiani parteciperanno nelle seguenti: calcio under 18, tennis under 16, padel e, da Milano, parteciperà ai master tennis Giuseppe Chalom, veterano delle Maccabiadi. La portata di questo evento è storica: infatti, questa sarà la prima volta nella storia che dei ragazzi di Milano rappresenteranno l’Italia alle Maccabiadi, mentre prima venivano quasi solo da Roma.

“La nostra comunità è molto divisa, in tanti piccoli gruppi che frequentano sinagoghe diverse, sparse per la città. Ma se c’è qualcosa che ci unisce tutti, quella è lo sport,” spiega l’assessore ai giovani della Comunità di Milano Ilan Boni. “L’ho visto alcuni anni fa con il torneo di calcio Achdut delle medie, dove i ragazzi delle tre scuole ebraiche di Milano giocarono assieme. Così ebbero modo di conoscersi e confrontarsi non solo loro, ma anche i loro genitori.” Essendo rivolta ai liceali, alla selezione per le Maccabiadi invece ha preso parte solo la scuola di Via Sally Mayer, in quanto l’unica che comprende anche il liceo.

In merito alla selezione fatta, ha detto che “quando dissi la prima volta ai nostri giovani che avevano l’occasione per rappresentare l’Italia in Israele, si misero a sghignazzare. Ma quando siamo andati a Roma per allenarci con i ragazzi romani, presero la cosa sul serio. Questo è il vero significato dello sport, per una comunità come la nostra: vedere ragazzi di Milano e Roma giocare assieme e fare amicizia, a prescindere dalle loro differenze nell’essere osservanti o laici, di destra o sinistra. Perché quando sei in campo, se serve per fare gol la palla la devi passare al tuo compagno, anche se ti sta antipatico. Quando siamo tornati a Milano, altri ragazzi ci hanno chiesto di poter fare il provino.”

Boni ha concluso spiegando che la sera prima della partenza “Rav Arbib ha pregato per la loro vittoria. Ma l’importante non è che tornino vincitori, bensì il fatto che stanno per avere la più bella esperienza della loro vita, che si porteranno dietro per sempre.”

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