Parashà della settimana

Nella parashà di Vayakel-Pekudei si parla dell'incenso che bruciava sul Mishkan

Parashat Vayakhel-Pekudé

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La Torah dice nella Parashat Vayakhel che Benei Yisrael ha donato più materiali per il Mishkan di quanto fosse necessario, spingendo Moshe a fare un annuncio che non si sarebbero fatte più donazioni.  A quel punto, la Torah riferisce: “Va-yikalei ha-am mei-havi” – la gente ha smesso di portare materiale (36: 6).

Gli ebrei costruiscono il vitello d'oro

Parashat Ki Tissa. Il vitello d’oro, il perdono di Mosè e il legame con Yom Kippur

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il 10 di Tishrei, Mosè discese dal Monte Sinai con una nuova serie di tavole per sostituire quelle che aveva rotto di rabbia per il loro peccato. Il dieci di Tishrei divenne successivamente Yom Kippur, il giorno dell’espiazione, segnando quel momento in cui il popolo vide Mosè con le nuove tavole consapevoli di essere stati perdonati.
una parashà

Parashat Tetzaveh

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Tetzaveh, con la sua elaborata descrizione dei “paramenti sacri” che i Sacerdoti e il Sommo Sacerdote indossavano “per gloria e splendore”, sembra contrastare con alcuni valori fondamentali dell’ebraismo.

una parashà

Parashat Mishpatim. Il significato di “Faremo e ascolteremo”

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Le due parole che leggiamo verso la fine della nostra parashà – na’aseh ve-nishma, “Faremo e ascolteremo” – sono tra le parole più famose della Torah. Na’aseh è semplice. Significa: “Lo faremo”. Riguardano azione, comportamento, pratica. Ma nishma non è così chiaro.Potrebbe significare “Sentiremo”. Ma potrebbe anche significare: “Noi obbediremo. Oppure “Capiremo”.

L'apertura del Mar Rosso

Parashat Beshallach. L’apertura del Mar Rosso insegna principi molto attuali

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nella parashà di Beshallach il popolo di Israèl si ritrova davanti al mare con gli egiziani alle loro spalle che li vogliono riportare in Egitto. Il mare però non si apre e il popolo non sa cosa deve fare. Hashem dice al popolo di entrare nel mare e solo quando loro entreranno allora il mare si aprirà. Questo argomento racchiude ben cinque grandi insegnamenti di vita fondamentali in ogni momento.

Parashat Bo

Ma ciò che è interessante il modo in cui, in questa settimana la parashà, Mosè dice loro tre volte come devono raccontare le storie ai loro figli nelle generazioni future.

una parashà

Parashat Vaerà. La libertà e l’identità nazionale del popolo ebraico

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ad ogni espressione di libertà contenuta in questa parashà, Dio fa seguire un evento storico, un Suo intervento miracoloso che allo stesso tempo educhi il popolo e lo prepari alla tappa successiva. E le tappe non sono mai facili e non sono mai dei percorsi in discesa, perché alla fine di queste tappe ad attenderci c’è la consapevolezza dell’esistenza di Dio.

Mosè davanti al roveto ardente

Parashat Shemot. Bisogna sempre avere uno sguardo al futuro

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Dio dice a Moshé: “Ehyeh asher ehyeh”, “sarò cosa, dove o come sarò”.  Ciò che è importante qui è il tempo futuro. Dio si sta definendo il Signore della storia che presto sarà coinvolto nella storia umana come mai prima d’ora, per fare grandi cambiamenti, per liberare un gruppo di schiavi dal più potente impero del mondo antico e guidarli in un viaggio verso la libertà.

Parashat Vaygash

Parashat Vayggash

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando vediamo il Santuario privato di un amico distruggersi, a causa dei suoi peccati, ciò è così triste che ci fa piangere. Piangiamo, perché condividiamo col nostro amico la sua tristezza, per la distruzione del suo Santuario privato.

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