di Ugo Volli
Rav Alfonso Arbib: «Un Sefer comprende 600.000 lettere. È una cifra simbolica, che corrisponde al numero di coloro che assistettero
al dono della Torà sul Sinai. Questo Sefer ci deve insegnare che l’unità del popolo, nessuno escluso, è la cosa più importante»
Vita Ebraica
La Torà a cartoni animati con l’Intelligenza Artificiale, un’idea che sta spopolando. Le novità in arrivo
di Roberto Zadik
Da sempre un precetto di fondamentale importanza per l’ebraismo è quello di avvicinare più persone possibile alla Torà e questo è l’intento del nuovo progetto Baalei Emuna (Detentori della fede) che è partito lo scorso gennaio con una serie di video a cartoni animati
Il futuro e la memoria. Shoah, antisemitismo e Generazione Z
di TFP – RaiLibri
Giovedì 20 febbraio, ore 18.00, Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, presentazione del nuovo libro di Ariela Piattelli “Il futuro e la memoria”, Shoah, antisemitismo e Generazione Z. (RaiLibri). Interverranno, con l’Autrice, Ruggero Gabbai, Raffaele Morelli, Eitan Di Porto. Saluti di Andrée Ruth Shammah, modera Maurizio Molinari.
Parashat Yitrò. I Dieci Comandamenti rappresentano l’alleanza di Dio con i fedeli
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Gli ebrei comuni avevano una passione per i Dieci Comandamenti. Erano la base dell’alleanza stipulata con Dio sul Monte Sinai, che li invitava a diventare un regno di sacerdoti e una nazione santa. Ecco perché in origine venivano pronunciati subito prima dello Shemà e perché, nonostante la loro eliminazione dalle preghiere, gli ebrei continuarono a recitarli: perché la loro recita costituiva un rinnovo quotidiano dell’alleanza con Dio.
Leggiamo insieme: A un cerbiatto somiglia il mio amore
di Associazione Italia-Israele di Milano
Gruppo Lettura “La letteratura israeliana: conoscere, capire, leggere insieme”. Incontri 2025. Giovedì 20 febbraio, ore 18.00 A UN CERBIATTO SOMIGLIA IL MIO AMORE di David Grossman (Mondadori).
Cucina ebraica: Datteri Bon Bon per Tu BiShvat
di Chani Kaplan
Come Rosh HaShanà è considerato il giorno del giudizio divino per gli uomini, così Tu BiShvat lo è per il mondo vegetale. In giudeo-spagnolo, la festa è chiamata prottas o rossassana de los arbouss (il giorno dell’anno dell’albero),
Parashat Beshallach. La musica, il linguaggio dell’anima
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Come la musica collega nota a nota, così la fede collega episodio a episodio, vita a vita, età a età in una melodia senza tempo che irrompe nel tempo. Dio è il compositore e il librettista. Ognuno di noi è chiamato a essere voce nel coro, cantori del canto di Dio. La fede ci insegna a sentire la musica sotto il rumore.
Parashat Bo. Per difendere una civiltà è necessaria l’educazione
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ebraismo è il fenomeno più raro: una fede basata sul porre domande, a volte profonde e difficili, che sembrano scuotere le fondamenta stesse della fede. Insegnando ai suoi figli a chiedere e a continuare a chiedere, l’ebraismo onora quello che Maimonide chiamava “intelletto attivo” e lo considerava un dono di Dio. Nessuna fede ha onorato di più l’intelligenza umana.
Parashat Vaerà. Dove c’è libertà può esserci verità
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ciò che la Torà ci mostra in questi sei racconti della Genesi e nel settimo dell’Esodo è il legame tra libertà e verità. Dove c’è libertà può esserci verità. Altrimenti non può. Una società in cui le persone sono costrette a non essere del tutto oneste solo per sopravvivere e non provocare ulteriori oppressioni non è il tipo di società che Dio vuole che realizziamo.
Parashat Shemot. Il principio fondamentale della fede è credere nel destino collettivo del popolo ebraico
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Chi sono io? si chiese Mosè, ma in cuor suo conosceva la risposta. Non sono Mosè l’egiziano o Mosè il Madianita. Quando vedo il mio popolo soffrire, sono e non posso essere altro che Mosè l’ebreo. E se questo mi impone delle responsabilità, allora devo assumermele. Perché io sono quello che sono, perché il mio popolo è quello che è. Questa è l’identità ebraica, di allora e di oggi.
Voci da Israele – Daniel Epstein
di Associazione Italia-Israele di Milano
In un tempo così difficile e drammatico per Israele, ci poniamo continue domande. Ad affrontarle assieme ci aiuterà il filosofo e maestro di tradizione ebraica qual è Rav Daniel Epstein. Lunedì 20 gennaio
Parashat Vayechì. Il potere allontana, genera sospetto e sfiducia
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Anche Giuseppe, chiamato “Yosef HaTzaddik: Giuseppe il Giusto” piange quando vede fino a che punto il potere lo distingue dai suoi fratelli. L’ebraismo è un ordine sociale alternativo che non dipende dal potere, ma dall’amore, dalla lealtà e dalla responsabilità reciproca creata dall’alleanza.