Vita Ebraica

Alexander I. Poltorak, Giacobbe incontra Esaù e i suoi 400 uomini

Parashat Vayshlach. L’ebraismo e il dilemma morale: quando agire secondo le regole crea angoscia personale

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Un sistema morale che lascia spazio all’esistenza di dilemmi è un sistema che non cerca di eliminare le complessità della vita morale. In un conflitto tra due giusti o due sbagliati, può esserci un modo corretto di agire (il minore di due mali o il maggiore di due beni), ma questo non cancella tutto il dolore emotivo.

Balcani vicini, sconosciuti e sorprendenti, protagonisti del Festival Nessiah, dalla Trieste ebraica di Svevo alla Romania del Klezmer

Appuntamenti
di R. C.
Al festival Nessiah, importante manifestazione di cultura ebraica organizzata dalla comunità di Pisa, la conferenza “Balkanian Rhapsody” di Roberto Zadik si terrà  domenica 7 dicembre presso la Domus Mazziniana. Conferenze, concerti e proiezioni cinematografiche stanno animando il Festival  che, quest’anno, si focalizza sulla magia e il fascino dei Balcani.

Dei delitti e delle pene: il Talmud spiega l’errore e la riparazione

Ebraismo

di Ilaria Ramazzotti
Che senso ha la giustizia penale se non è temperata dalla misericordia e dalla prudenza? Ne parlano i trattati di Makkòt e Horayòt, appena tradotti, nel progetto di divulgazione del Talmud Babilonese iniziato qualche anno fa. Nella convinzione che gli insegnamenti ebraici sanno parlare a tutti, in tutte le epoche

Lo studioso Haim Baharier

Al TFP “Palestinismo e Giudeofobia” di Haim Baharier

Appuntamenti

di Haim Baharier
Srotolando la pergamena della Torah balzano fuori alcune grandi protagoniste del Libro: Eva, Sarah, Hagar, Rebecca, Rachele, Leah che mi invitano a rileggere, insieme a loro, alcune narrazioni della Genesi per fare luce sulla deriva letale della nostra contemporaneità. Domenica, 14 dicembre, alle ore 11.30, prenotazione obbligatoria

Ricette ebraiche: dalle castagne, la dolcezza dell’autunno

Cucina e Kasherut

di Anna Coen
Non esiste nessun riferimento alla castagna nella Bibbia o nel Talmud, poiché questo frutto non cresce bene in Erez Israel. Tuttavia, sia la cucina ashkenazita sia quella sefardita ne contemplano l’uso, alla base di zuppe oppure come contorno. In Ungheria, il puré di castagne (gesztenyepure) è servito come dessert, accompagnato da panna fresca o usato come ripieno dei Blinzes o di torte come la Gesztenytorte.

Marc Chagall "La scala di Jacob" (1973)

Parashat Vayetzè. Dio può coglierci di sorpresa, svegliandoci dal nostro sonno, afferrandoci quando cadiamo

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Se Abramo rappresenta il nostro viaggio verso Dio, e Isacco il nostro dialogo con Dio, Giacobbe significa l’incontro di Dio con noi – non pianificato, non programmato, non previsto; la visione, la voce, la chiamata che non possiamo mai conoscere in anticipo, ma che ci lascia trasformati. Come per Giacobbe, così per noi. È come se ci svegliassimo da un sonno e ci rendessimo conto, come se fosse la prima volta, che “Dio era in questo luogo e io non lo sapevo.”