di Francesco Paolo La Bionda
Il report racconta di un anno caratterizzato da un netto ritorno dei finanziamenti, insieme a un cambiamento sostanziale nel modo e nel luogo in cui i capitali sono stati impiegati: il numero di operazioni è infatti calato al minimo storico, indicando che gli investitori hanno preferito concentrare somme maggiori su un numero più ristretto di aziende.
Tecnologia
CEO di Nvidia: “Israele è la nostra seconda casa”. Nuovo mega-campus a Kiryat Tivon
di Nina Prenda
La società, valutata circa 4,3 trilioni di dollari, acquisterà il terreno dallo Stato per circa 90 milioni di NIS (circa 28 milioni di dollari), rendendola la prima società tecnologica internazionale in Israele a costruire un importante campus sulla terra che possiede.
L’azienda americana Kratos investe su Israele: Orbit Technologies Ltd acquistata per 356 milioni di dollari
di Pietro Baragiola
Questo accordo rappresenta una delle più rilevanti acquisizioni nel settore tecnologico-militare israeliano e rafforza la cooperazione tra Washington e Gerusalemme in un momento di crescente domanda di sistemi di comunicazione sicuri e resilienti.
Israele lancia in orbita il nuovo satellite Ofek 19
di David Fiorentini
Un grande orgoglio per il ministro della Difesa Israel Katz, che ha assistito al decollo insieme al presidente Isaac Herzog presso la base aerea di Palmachim. Dopo il lancio, il satellite è entrato regolarmente in orbita, ha iniziato a trasmettere i primi segnali e ha superato una serie di test iniziali. Adesso, la fase di collaudo continuerà nelle prossime settimane, fino alla piena funzionalità del sistema.
Il settore high-tech israeliano rappresenta oggi un quinto del PIL nazionale
di Francesco Paolo La Bionda
Nonostante le sfide generate dal conflitto a Gaza, l’ecosistema innovativo israeliano si è evoluto da un hub di start-up a un conglomerato di aziende scale-up e oggi il contribuisce ora al 19% del PIL, al 56% delle esportazioni, oltre ad aver ribaltato nel 2024 un deficit previsto del 10% in un surplus del 3%.
Forte crescita per il settore israeliano della cybersecurity nonostante le tensioni geopolitiche
di Francesco Paolo La Bionda
Secondo il report “Cybersecurity Spotlight 2025”, il settore ha registrato una crescita dell’86% negli ultimi dieci anni, passando da 272 aziende nel 2014 a 505 nel 2024 e superando quella dell’ecosistema tecnologico israeliano nel suo complesso nello stesso periodo (36%). Il 60% delle aziende israeliane di cybersecurity si trova in fase di startup, ma dimostrano una scalabilità maggiore rispetto all’ecosistema tech, col 16% in fase di crescita rispetto a una media del 7%.
Nvidia si prepara a costruire in Israele il suo nuovo campus tecnologico dal valore miliardario
di Pietro Baragiola
Domenica 6 giugno il colosso tech statunitense Nvidia ha annunciato di aver iniziato le ricerche di un terreno di 70-120 dunam (30 acri) nel nord di Israele per realizzare un enorme campus tecnologico in modo da far fronte alla crescente domanda di chip per lo sviluppo dell’AI.
“Israele è il Paese con la più alta concentrazione di talenti nel campo dell’AI”: lo rivela LinkedIn
di Pietro Baragiola
Il rapporto rivela che l’1,98% degli israeliani presenti su LinkedIn ha inserito almeno due competenze AI nel proprio profilo, superando Singapore (1,64%) e il Lussemburgo (1,44%). Israele è anche il primo Paese per la maggiore concentrazione di donne esperte nell’AI con un indice di 2,95.
Cybersecurity, Google compra l’israeliana Wiz per 32 miliardi
di David Fiorentini
Si tratta del più grande acquisto di un’azienda fondata in Israele, superando i 15,3 miliardi investiti dal colosso Intel per Mobileye nel 2017. Fondata nel 2020, Wiz collabora con fornitori di servizi cloud come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. Resterà un’azienda autonoma all’interno di Google
Nvidia espande le operazioni in Israele, pronto un nuovo investimento da 500 milioni
di David Fiorentini
La struttura sarà ospitata in un edificio della società immobiliare Shoval Investment and Management, trasformato in un data center, presso il Mevo Carmel Science and Industry Park, tra la cittadina di Elyakim e il Kibbutz Ramat Hashofet. Una volta completato, il centro sarà uno dei “più grandi e potenti laboratori di data center in Israele”, ha dichiarato Nvidia in un comunicato.
“FireDome”, fermare gli incendi ispirandosi alla tecnologia dell’Iron Dome: l’idea di una startup israeliana
di Michael Soncin
“FireDome” è in grado di rilevare e spegnere gli incendi. Si tratta di un sistema che spara delle capsule contenenti un ritardante ecologico delle fiamme, che ne evita la propagazione, capace di creare una barriera protettiva.
L’avanguardia israeliana nell’agricoltura, un nuovo laser per allontanare gli aironi
di David Fiorentini
Creato in collaborazione con l’azienda Avant Guard, il sistema consiste in una telecamera che scansiona i campi una volta al minuto e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale individua la posizione degli aironi fino a 1 km di distanza, dirigendo il fascio di luce verso di loro e mettendoli in fuga. In questo modo non devastano le zone agricole.














