di Pietro Baragiola
La piccola mano arancione con un cuore al centro, ricorda le mani macchiate di sangue di uno dei terroristi che a Ramallah, nel 2000, uccise due riservisti. La lettera segue l’appello di Artists4CeaseFire agli attori di indossarla durante la cerimonia degli Oscar del 2 marzo.
Cultura e Società
Il sottile confine tra democrazia e totalitarismo
di Nathan Greppi
Il volume, uscito nel 1967 in italiano e ristampato da poco, sostiene che c’è una distinzione tra la democrazia liberale, che garantisce ai cittadini la libertà di esprimere il proprio potenziale e scegliere che stile di vita condurre, e quella totalitaria, che attribuisce al potere costituito il compito di salvare l’umanità, un obiettivo al quale tutti sarebbero obbligati a puntare.
Arriva su Prime Video “House of David”, la serie tv sull’ascesa di Re Davide, il più celebrato sovrano d’Israele
di Pietro Baragiola
Per la creazione di questa nuova serie gli Amazon MGM Studios hanno collaborato con il regista Jon Erwin (Jesus Revolution e The Jesus Music) e con la casa indipendente The Wonder Project, specializzata nei progetti incentrati sulla fede.
Shoah: i contorni dell’inguardabile
di Gigliola Foschi
“Qui ci sono i mirtilli”, si trova scritto dietro a una fotografia che testimonia il piacere di gustarsi in allegra compagnia questi piccoli frutti selvatici. Un’elegante signora in pelliccia, accompagnata dal marito, è fotografata sorridente mentre offre da mangiare a teneri cerbiatti. Che spensierate scenette agresti! Peccato che tali momenti di riposo e intrattenimento abbiano un lato nascosto terribile, mostruoso.
Una canzone per chi giustifica i massacri del 7 ottobre
Pubblichiamo il video di questa canzone scritta in ricordo del massacro del 7 ottobre e delle vittime da IA&IO.
Vent’anni fa moriva il “marito ebreo” di Marilyn Monroe, Arthur Miller
di Roberto Zadik
Il burrascoso matrimonio con Marylin Monroe, durato cinque anni, ne ha amplificato a dismisura la fama, ma lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo newyorchese Arthur Miller è stato un talento geniale, per la critica della società americana e per la sua visione disincantata della propria ebraicità.
“A Letter To David”, il film presentato al Festival del cinema di Berlino in onore all’ostaggio David Cunio
di Pietro Baragiola
Durante l’attacco di Hamas, David è stato catturato dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz insieme alla moglie Sharon e alle loro due figlie di tre anni, ed è ancora prigioniero a Gaza, dove c’è anche il fratello Ariel. Attraverso il suo ultimo film, Shoval vuole dare sostegno alla famiglia Cunio in questo momento difficile e diffondere il messaggio che dietro ogni ostaggio si cela una storia.
In piazza Scala per i fratellini Bibas. E le finestre, chiuse e indifferenti, di Palazzo Marino
di Roberta Vital
Ogni tanto alzavo lo sguardo verso quel Palazzo, cercavo tra le finestre accese un movimento per avere la sensazione che qualcuno ci ascoltasse. Raramente la Comunità Ebraica di Milano si espone così, quasi rassegnata a non essere ascoltata. Questa è stata la mia sensazione, quel senso di solitudine profondo l’ho sentito dentro.
Memoria e la sua trasmissione, i legami e i traumi famigliari: un evento del Beit Tarbut dell’Hashomer Hatzair
di Beit HaTarbut
Guidati nella riflessione dal giornalista di Open Simone Disegni, e partendo dalla visione di alcuni estratti del film che trattavano queste tematiche specifiche, si è parlato di come la Memoria sia stata trasmessa all’interno delle famiglie, e di come ne abbiano raccolto l’eredità con prospettive differenti il padre e il nipote, le seconde e le terze generazioni.
“Figli di Abramo”, lo spettacolo teatrale per la prima volta fuori dalla Scandinavia arriva a Milano
di Redazione
La sua storia va in scena al Teatro Litta di Milano, dal 26 al 28 febbraio. Lo spettacolo dal nome “Figli di Abramo. Un patriarca, due figli, tre fedi e un attore” inizia con due compagni di viaggio che da Gerusalemme vanno alla ricerca dell’Abramo perduto.
Adrien Brody e Mikey Madison: i protagonisti ebrei dei BAFTA 2025
di Pietro Baragiola
L’attore Adrien Brody, già noto per il suo ruolo iconico ne Il pianista, ha ottenuto il suo primo BAFTA come Miglior Attore Protagonista grazie alla brillante interpretazione dell’architetto ebreo ungherese Laszlo Toth, sopravvissuto alla Shoah e protagonista del film The Brutalist. Vittoria anche per Mikey Madison, la star del film Anora, ha ricevuto il premio di Miglior Attrice Protagonista, sbaragliando Demi Moore (The Substance) e Cynthia Erivo (Wicked).
La vita contro la morte: ognuno di noi, dinanzi alla famiglia Bibas
di Claudio Vercelli
L’islamismo radicale, quello dei suoi diversi movimenti terroristici di massa, nel suo fingersi appieno una diversa forma di consapevolezza politica, invece sta ingannando il mondo intero. In quanto simula di essere l’alternativa allo stato di cose esistenti quando, invece, ne è parte integrante. Appieno.













