Cultura e Società

Il sottile confine tra democrazia e totalitarismo

Libri

di Nathan Greppi
Il volume, uscito nel 1967 in italiano e ristampato da poco, sostiene che c’è una distinzione tra la democrazia liberale, che garantisce ai cittadini la libertà di esprimere il proprio potenziale e scegliere che stile di vita condurre, e quella totalitaria, che attribuisce al potere costituito il compito di salvare l’umanità, un obiettivo al quale tutti sarebbero obbligati a puntare.

Shoah: i contorni dell’inguardabile

Libri

di Gigliola Foschi
“Qui ci sono i mirtilli”, si trova scritto dietro a una fotografia che testimonia il piacere di gustarsi in allegra compagnia questi piccoli frutti selvatici. Un’elegante signora in pelliccia, accompagnata dal marito, è fotografata sorridente mentre offre da mangiare a teneri cerbiatti. Che spensierate scenette agresti! Peccato che tali momenti di riposo e intrattenimento abbiano un lato nascosto terribile, mostruoso.

 

“A Letter To David”, il film presentato al Festival del cinema di Berlino in onore all’ostaggio David Cunio

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Durante l’attacco di Hamas, David è stato catturato dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz insieme alla moglie Sharon e alle loro due figlie di tre anni, ed è ancora prigioniero a Gaza, dove c’è anche il fratello Ariel. Attraverso il suo ultimo film, Shoval vuole dare sostegno alla famiglia Cunio in questo momento difficile e diffondere il messaggio che dietro ogni ostaggio si cela una storia.

Memoria e la sua trasmissione, i legami e i traumi famigliari: un evento del Beit Tarbut dell’Hashomer Hatzair

Eventi

di Beit HaTarbut
Guidati nella riflessione dal giornalista di Open Simone Disegni, e partendo dalla visione di alcuni estratti del film che trattavano queste tematiche specifiche, si è parlato di come la Memoria sia stata trasmessa all’interno delle famiglie, e di come ne abbiano raccolto l’eredità con prospettive differenti il padre e il nipote, le seconde e le terze generazioni.

Adrien Brody e Miki Madison

Adrien Brody e Mikey Madison: i protagonisti ebrei dei BAFTA 2025

Spettacolo

di Pietro Baragiola
L’attore Adrien Brody, già noto per il suo ruolo iconico ne Il pianista, ha ottenuto il suo primo BAFTA come Miglior Attore Protagonista grazie alla brillante interpretazione dell’architetto ebreo ungherese Laszlo Toth, sopravvissuto alla Shoah e protagonista del film The Brutalist. Vittoria anche per Mikey Madison, la star del film Anora, ha ricevuto il premio di Miglior Attrice Protagonista, sbaragliando Demi Moore (The Substance) e Cynthia Erivo (Wicked).

 

La vita contro la morte: ognuno di noi, dinanzi alla famiglia Bibas

Opinioni

di Claudio Vercelli
L’islamismo radicale, quello dei suoi diversi movimenti terroristici di massa, nel suo fingersi appieno una diversa forma di consapevolezza politica, invece sta ingannando il mondo intero. In quanto simula di essere l’alternativa allo stato di cose esistenti quando, invece, ne è parte integrante. Appieno.