di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Fra 1948 e 1951 la popolazione ebraica di Israele passò da circa 800.000 abitanti a più del doppio, con l’arrivo massiccio di molti sopravvissuti alla Shoah. Questo significa che, statisticamente, una grande proporzione degli israeliani attuali ha una storia famigliare legata ai ricordi traumatici dei campi di sterminio o della vita clandestina
Libri
La colpa di tacere, l’ultimo romanzo di Daniela Dawan: tra giustizia e memoria il peso della verità
di Marina Gersony
È alla memoria dei suoi genitori che Daniela Dawan dedica il suo ultimo romanzo, La colpa di tacere. È un libro che nasce dall’incontro tra la coscienza del diritto e le inquietudini della memoria, tra ciò che una sentenza può stabilire e ciò che, invece, continua a vivere nelle pieghe più nascoste dell’animo umano.
Speciale Libri: Sogno di un giorno d’estate… Leggere e leggere ancora, alla ricerca di evasione. E di buoni maestri
di Redazione
C’è la varia umanità che abita il “treno dei matti” a Gerusalemme; storie di fughe e destini che cambiano all’improvviso; ci sono i viaggi ai lati estremi del mondo, raccontati dai fratelli Singer. E poi uno sguardo a tutto tondo sul Medio Oriente, analisi per cercare di capire un contesto drammatico in continua evoluzione. E ancora, nuove risorse per lo studio del pensiero ebraico. 70 proposte della nostra redazione. Perché (anche) dai libri viene la forza di guardare al futuro
Le radici del conflitto israelo-palestinese secondo Bensoussan
di Nathan Greppi
Il libro dello storico francese riesce a spiegare in maniera semplice ma chiara un capitolo storico tanto complesso anche ai lettori meno esperti, rivelandosi una bussola per orientarsi in mezzo alla confusione imperante.
Quando il gioco diventa un rifugio: la lezione israeliana per crescere i bambini in tempo di guerra
di Anna Balestrieri
Nelle guerre dei grandi, il gioco dei bambini diventa una necessità vitale. È questa la convinzione che anima It Is Safe Here (“Qui è sicuro”), il nuovo libro dell’educatrice israeliana Yulie Khromchenco, specializzata nel sostegno ai minori che vivono in contesti di conflitto, disastri naturali e sfollamento.
Ebraismo, dai millenni di studio ai Nobel: il sapere universale della cultura
di Marina Gersony
Perché, nel corso della storia, tante personalità di origine ebraica hanno dato contributi straordinari alla scienza, alla filosofia, alla letteratura, all’economia e alle arti? È questa la domanda da cui prende avvio “Gli ebrei e la cultura” di Paolo Agnoli, un breve e intenso saggio divulgativo, ricco di spunti, che affronta il complesso rapporto tra tradizione ebraica, studio e produzione del sapere.
Dalla storia del Ghetto, una lezione per il presente
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Come tutte le minoranze, in particolare nel mondo preindustriale, gli ebrei hanno spesso avuto l’abitudine di vivere negli stessi quartieri, in modo da organizzare più facilmente i servizi religiosi e civili e anche per potersi difendere più facilmente dalle aggressioni.
Ghila Piattelli: «L’importante è sentirsi a casa»
di Ilaria Myr
Cinque amici, quattro uomini e una donna. Sono cresciuti insieme a Gerusalemme, in un condominio popolare soprannominato – eloquentemente – “il treno dei matti”, dove hanno abitato e abitano famiglie segnate da guerre e migrazioni e personaggi irrequieti.
Scrittori, poeti e artisti israeliani di origine ungherese: un mondo sfaccettato e affascinante
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli israeliani di origine ungherese hanno contribuito notevolmente alla cultura e alla letteratura della loro nuova patria. Nell’ambito della cultura popolare israeliana vanno menzionati Dosh e Ephraim Kishon che hanno creato, ciascuno a modo suo, delle icone famosissime del nuovo Stato. Dosh (Gárdos Károly) (1921-2000) immigrò in Israele nel 1948
Afferrare il sole (o almeno il suo riflesso)
di Esterina Dana
Nella Kabbalah, Dio è luce infinita (Or Ein Sof), assoluta e incontenibile. Sfondo di cieli cangianti su cui si stagliano, come su un palcoscenico, figure dolenti danneggiate da un trauma indelebile. I loro brevi gesti scandiscono il ritmo dei suggestivi racconti della raccolta Afferrare il sole di Michal Govrin. Scrittrice, poetessa e direttrice di teatro israeliana, è figlia di una famiglia segnata dalla Shoah.
“2126: Il futuro degli ebrei”: presentato il libro alla Sinagoga di Milano
di Davide Servi
Il volume affronta grandi temi: il futuro del popolo ebraico, il futuro dell’antisemitismo, le prospettive geopolitiche del mondo e il futuro dell’ebraismo come sistema di valori e pratiche religiose. La collettanea è edita da Sopher e firmata da cinque autori: Emanuele Calò, Sergio Della Pergola, Riccardo Shemuel Di Segni, Francesco Lucrezi e Luciano Baruch Tagliacozzo.
La Poesia di Giovanna Rosadini fra i 12 finalisti al Premio Strega 2026
di Ilaria Ester Ramazzotti
Le parole e i versi della poetessa raccolte nella sua ultima opera dal titolo Cicatrici le hanno valso la partecipazione al Premio Strega 2026, sezione Poesia. È fra le 12 opere selezionate dal Comitato scientifico fra i 138 i libri che hanno partecipato alla prima fase. La cinquina finale sarà poi proclamata il prossimo 16 maggio al Salone internazionale del Libro di Torino.














