di Esterina Dana
Quella di Salvatore Ottolenghi fu una vera rivoluzione concettuale. Medico innovatore, tra i padri della scienza criminologica, fondò a Roma, nel 1902, la Scuola di Polizia Scientifica dove nacquero i profili genetici e psicologici, le perizie grafiche, l’analisi balistica
Libri
Genocidio? Apartheid? Pogrom? Guida al corretto uso (e non abuso) delle parole
di Michael Soncin
In un momento di anarchia dilagante nell’uso dei termini, diventa urgente fare chiarezza. È quello che fa “Le parole hanno una storia”, ricostruendo origine, sviluppo e anche implicazioni di molti vocaboli che oggi dominano il dibattito pubblico
Eli Sharabi, storia di un sopravvissuto
di Nathan Greppi
La testimonianza dell’ex ostaggio è un racconto dell’orrore della prigionia e delle violenze fisiche e psicologiche subite, ma anche un inno potente a non perdere mai forza d’animo e speranza. Quegli interminabili 491 giorni. Questo è il tempo che Eli Sharabi, israeliano rapito da Hamas nel Kibbutz Be’eri il 7 ottobre 2023, ha trascorso prigioniero dei terroristi a Gaza.
I più letti nel 2025. A cuore scoperto e con mente aperta. Leggi, guarda, stupisci… e qualcosa cambierà. Lo speciale libri per l’estate 2025
di Redazione
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui uno degli articoli più letti a luglio. Leggere per sognare, per immergersi in “vite che non sono la mia” o, al contrario, riconciliarsi con il proprio Sé profondo.
Freud e Jung, un sodalizio avvelenato dall’antisemitismo: parla David Meghnagi
di Fiona Diwan
Eclettico, studioso dai vasti orizzonti culturali, oltre all’attività di docente universitario, David Meghnagi ha scritto di memoria collettiva e Shoah, di antisemitismo, di storia del sionismo, ha ideato e diretto per due decenni il Master in Didattica della Shoah, si occupa di dialogo interreligioso. In merito al tema del suo ultimo saggio gli abbiamo posto qualche domanda.
Freud, Jung e Sabina, tra amori spezzati e amicizie infrante
di Fiona Diwan
Tra antisemitismo e identità ebraica: la ‘frattura’ tra i due maestri della Psicoanalisi. “Un sogno non interpretato è come una lettera non letta”: il celeberrimo adagio talmudico aleggiava tra le pareti di casa fin da quando Sigmund era bambino, in Galizia
Un sogno diventato realtà: storia del sionismo, per fare chiarezza in un mondo confuso
di Ilaria Myr
Il libro di Luciano Assin copre dall’800 al 1948, anno della fondazione dello Stato di Israele. Nei capitoli e sottocapitoli con un linguaggio quasi giornalistico, affronta le tappe principali del movimento sionista e le storie di personaggi che hanno svolto un ruolo importante nella sua costruzione e sviluppo.
Le storie di Nonno Rana e il mondo di Pratalión, un viaggio nella fantasia. Per tornare tutti bambini
di Maia Principe
“Nonno Rana racconta: alla scoperta di Pratalión” è un nuovo libro per bambini (età consigliata dai 5 anni), edito da TAGA editore, casa editrice appartenente a due membri della Comunità ebraica di Milano, Tamar Dor e Gad Urlansky.
Aiuto i rinoceronti! La viralità dell’odio, la pandemia morale di ieri (e oggi) in Karel Čapek e Eugène Ionesco
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli ultimi due anni ci hanno fatto capire che i social media sono capaci di trasformare convinzioni politiche molto parziali e tendenziose – e comunque estremiste -, in assiomi presumibilmente inconfutabili. Nella Critica della ragione dialettica, Jean-Paul Sartre descriveva l’alienazione di interi gruppi a questo tipo di opinione con il termine di serializzazione, cioè la diffusione in scala industriale di pregiudizi
DAT, tra legge e fede: la millenaria avventura di una parola-forziere
di Fiona Diwan
All’inizio fu la lingua persiana, l’esilio babilonese e la Meghillat Ester. Siamo sulle morbide rive dell’Eufrate, qui prendono avvio le perigliose avventure di Ester e Mordechai, le loro vicende s’intrecciano a quelle degli statuti e delle normative del re Assuero ma anche a quelle delle leggi del popolo di Israele. La parola in questione, mutuata dal persiano e impiegata nella vicenda di Ester è Dat.
Lo sterminio degli ebrei dell’Europa orientale raccontato in tempo reale da due grandi giornalisti
di Ilaria Myr
Il monumentale reportage di Grossman e Erenburg ripubblicato in versione integrale. Per capire l’immensità del genocidio perpetrato dal Terzo Reich in Urss (e la repressione del regime sovietico)
Democratico, inclusivo, multireligioso: ecco lo Stato degli ebrei immaginato da Herzl
di Fiona Diwan
«Più a lungo l’antisemitismo rimane latente, più violenta sarà la sua deflagrazione». Così scriveva Theodor Herzl nel 1896 nel suo Der Judenstaat, Lo stato degli ebrei, il testo che fondava il sionismo politico, e mai affermazione si è rivelata oggi più vera davanti a un incredulo mondo ebraico che a 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si è ritrovato sotto choc davanti a una nuova esplosione di violenza e pregiudizio.














