di Michael Soncin
Dopo oltre ottant’anni è stata finalmente fatta giustizia. L’opera intitolata «Uomo seduto con bastone» del pittore livornese ebreo Amedeo Modigliani è finalmente tornata a casa. Il suo valore stimato è attorno ai 25 milioni di sterline
Cultura e Società
Con Israele alla Biennale Arte 2026, la memoria si fa acqua nera. Belu-Simion Fainaru: «L’arte deve restare spazio di libertà»
di Anna Balestrieri
Il titolo dell’opera che rappresentrà Israele, Rose of Nothingness, nasce dal confronto con Paul Celan, figura decisiva nell’immaginario dell’artista. Non si tratta di una semplice citazione letteraria, ma di una prossimità profonda, quasi esistenziale. Non soltanto un’installazione, ma un invito. A sostare. Ad ascoltare. A lasciare che l’acqua, il buio, il vuoto e il tempo producano un varco.
Nabatele, la sinagoga sospesa di Anna Kamyshan debutterà alla Biennale di Venezia
di Anna Lesnevskaya
L’opera incarna un padiglione di un Paese che non è mai esistito nel senso convenzionale del termine: Yiddishland Pavilion, uno spazio concettuale, non nazionale sviluppato dall’omonimo collettivo curatoriale composto da Maria Veits e Yevgeniy Fiks. Nabatele è il primo progetto dello Yiddishland Pavilion ad essere stato incluso nel programma ufficiale della Biennale come Evento Collaterale. Qui l’intervista all’artista.
Esiste un’estetica ebraica? Kedushà e Tiferet, la santità e la bellezza, nel mondo che Dio ha creato
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] C’è spazio nel pensiero ebraico per un’estetica, per una teoria del bello e dell’arte? E se sì, come si può formulare questa estetica, quali sono le sue basi scritturali e i suoi limiti? Fin dai tempi biblici vi è stata poesia, musica, architettura, arte visiva ebraica e nel lungo tempo della diaspora la produzione di artisti ebrei è stata importantissima.
Ebrei di strada. Graziadio Isaia Ascoli: la piazza del glottologo
di Ester Moscati
In zona Città Studi, si apre una piazza trafficata, con un lato occupato dal Liceo Virgilio e numerose diramazioni: viale dei Mille, viale Abruzzi, viale Juvara, via Pascoli, via Tiepolo… una babele di vie alberate adatta a ospitare un glottologo, anzi IL glottologo, dato che di questa disciplina Graziadio Isaia Ascoli fu fondatore.
Cantare in persiano nell’Israele di oggi: da Rita a “Il fiordaliso è fiorito” di Maureen Nehedar
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Un’israeliana di origine iraniana, Maureen Nehedar, nata nel 1979 a Esfahan, ha dedicato la maggior parte della sua carriera musicale alla trasmissione del patrimonio musicale iraniano e al repertorio propriamente ebraico-persiano, cioè i piyyutim
“Editoria vigliacca”: se in vetrina trovo solo libri propal (e tutto il resto scompare)
di Marina Gersony e Esterina Dana
Censura e ipocrisia: pubblicare libri in tempo di guerra e di furore antiebraico. Scrivere di ebrei o di Israele è diventato un tabù (salvo parlarne male). Va in scena lo scandalo di una editoria che pubblica solo libri propal e che demonizza Israele
Vilnish, il software che usa l’intelligenza artificiale per riconoscere testi storici in yiddish ed ebraico
di Michael Soncin
Sviluppata all’Università di Vilnius, la piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale è in grado di tradurre interi archivi storici, un tempo difficili da analizzare per gli studiosi. È inoltre utile ai privati per decifrare documenti di famiglia necessari per pratiche legali come cittadinanza o rimpatri
Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola: a Ferrara la giornata conclusiva
di R.I.
Nel 2026 la Cerimonia avverrà nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, antico Palazzo Ducale, luogo simbolo della vita estense, edificato addirittura nel 1245. Qui il 7 maggio alle 17, troveremo non solo i vincitori, ma potremo ascoltare tutti gli scrittori finalisti. La Cerimonia di Premiazione, prevista per le ore 17, sarà preceduta dall’Incontro con i ragazzi delle scuole alle 15 nella stessa sede.
Dopo un attacco hacker iraniano nasce Onit Security: raccolti 11 milioni per rivoluzionare la cybersecurity
di Nina Prenda
Onit Security punta a risolvere un problema strutturale: il tempo necessario per correggere le vulnerabilità. Mentre gli attaccanti sono in grado di sfruttarle quasi immediatamente, le aziende impiegano in media 32 giorni per intervenire, e quasi la metà delle vulnerabilità resta irrisolta anche dopo un anno.
Entebbe, dentro il blitz: il racconto di Iddo Netanyahu
di Davide Cucciati
Un incontro su Zoom promosso da Volontari per l’Italia, Herut Italia e Nuova UDAI 10.0 ha riportato al centro una delle operazioni più celebri della Storia israeliana, nel segno del ricordo dell’eroismo di Yoni Netanyahu. Ospite della serata del 26 marzo il fratello Iddo Netanyahu, chiamato a ricostruire il blitz del luglio 1976.














