Cultura e Società

l'Attrice Debra Messing

“In Israele mi sento più al sicuro che ad Hollywood”: Debra Messing e l’industria del cinema dopo il 7 ottobre

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Durante un evento organizzato il 29 maggio dalla Jewish Communal Appeal (JCA) a Sydney, in Australia, l’attrice 57enne ha affermato di notare una netta differenza nella sua immagine pubblica dopo scoppio del conflitto a Gaza. L’attrice si è soffermata su come inizialmente avesse creduto che gran parte dell’industria cinematografica avrebbe espresso solidarietà verso la comunità ebraica ma le sue aspettative sono state fortemente deluse.

Cancro ovarico, ricerca israeliana apre la strada a un nuovo vaccino

Salute

di Michael Soncin
Uno studio del Weizmann Institute of Science dimostra che alcune cellule B del sistema immunitario possono ricordare e attaccare direttamente il tumore. La ricerca potrebbe portare allo sviluppo di un vaccino contro le recidive. Il laboratorio dove si è svolta l’importantissima scoperta era stato distrutto dai missili balistici provenienti dall’Iran.

La locandina del film Tell me

Giovedì 11 giugno al Memoriale della Shoah anteprima del film “Tell me”

Eventi

di R.I.
Tell me / Dimmi è un documentario-lungometraggio che presenta una personalissima via per la ricostruzione delle origini e del tragico percorso della famiglia di Renée Revah — fotografa, autrice della mostra Tehom (esposta fino al 6 settembre) e co-sceneggiatrice del film: ebrei greci di Salonicco, i suoi antenati non sopravvivono ad Auschwitz e Birkenau. Seguirà dibattito con il regista, la fotografa e il documentarista Ruggeroi Gabbai. Ingresso fino a esaurimentio posti.

Identità e globalismo, tra territorio e tradizioni

Opinioni

di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Se si vuole mettere in relazione l’ebraismo medesimo con l’età della difficile globalizzazione, quella nella quale stiamo vivendo, allora il primo punto da cui partire è quello dell’esperienza diasporica. Le dispersioni susseguitesi nel corso dei secoli hanno in buona parte sradicato gli insediamenti ebraici originari

Dalla storia del Ghetto, una lezione per il presente

Libri

di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Come tutte le minoranze, in particolare nel mondo preindustriale, gli ebrei hanno spesso avuto l’abitudine di vivere negli stessi quartieri, in modo da organizzare più facilmente i servizi religiosi e civili e anche per potersi difendere più facilmente dalle aggressioni.

Marc Chagall vola a Milano per una mostra emozionante alla galleria NOTTE

Arte

di Michael Soncin
Fino al 15 luglio 2026 è possibile visitare «Il Volo Meraviglioso», la prima mostra dell’artista organizzata in Italia da una realtà privata negli anni Duemila. L’esposizione, patrocinata dalla Regione Lombardia, è curata da NOTTE, nuova galleria situata nel cuore del Quadrilatero.

Gerusalemme

Ghila Piattelli: «L’importante è sentirsi a casa»

Libri

di Ilaria Myr
Cinque amici, quattro uomini e una donna. Sono cresciuti insieme a Gerusalemme, in un condominio popolare soprannominato – eloquentemente – “il treno dei matti”, dove hanno abitato e abitano famiglie segnate da guerre e migrazioni e personaggi irrequieti.

Scrittori, poeti e artisti israeliani di origine ungherese: un mondo sfaccettato e affascinante

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli israeliani di origine ungherese hanno contribuito notevolmente alla cultura e alla letteratura della loro nuova patria. Nell’ambito della cultura popolare israeliana vanno menzionati Dosh e Ephraim Kishon che hanno creato, ciascuno a modo suo, delle icone famosissime del nuovo Stato. Dosh (Gárdos Károly) (1921-2000) immigrò in Israele nel 1948