di R.I.
Il programma intreccia melodie della tradizione ebraica – dai canti sinagogali tedeschi allo Shabbat yemenita, dal Klezmer alle sonorità sefardite – con influenze arabe, suggestioni sufi, echi di tango e jazz. Ne nasce un linguaggio originale, fatto di contaminazioni, improvvisazioni e ricerca sonora.
Cultura e Società
“Il Diavolo Veste Prada”: i riferimenti ebraici del fenomeno cult
di Pietro Baragiola
Il film, oggi tornato sulla bocca di tutti grazie all’uscita dell’attesissimo sequel, nasce dal romanzo del 2003 di Lauren Weisberger, autrice ebrea americana che ha trasformato la propria esperienza nel mondo della moda in un bestseller globale. Ed ebrei sono anche molti degli interpreti.
Il sentimento della vergogna nella storia e nella cultura: un saggio di Carlo Ginzburg
di Anna Balestrieri
I saggi raccolti nel recente volume di Adelphi sono stati scritti e rielaborati per occasioni diverse, lezioni, conferenze, interventi, nella ricca attività di insegnante e pubblicista. Nei saggi compaiono i maestri, studiati o conosciuti, i contemporanei, i protagonisti intellettuali del Novecento. E affiorano i ricordi della famiglia, del padre Leone, co-fondatore della Einaudi, antifascista ucciso dai nazisti a Regina Coeli nel febbraio ’44 e della madre, la scrittrice Natalia Levi Ginzburg.
Ekō e la campagna contro gli accordi Ue-Israele: cosa dicono davvero i numeri
di Stefano Ettore
Dai 9 milioni raccolti il 990 rivela che metà delle donazioni è assorbita dai costi del personale. L’analisi che segue, firmata da un socio Unione delle Associazioni Italia-Israele (UAII) Stefano Ettore, si basa esclusivamente su documentazione ufficiale e intende offrire elementi di valutazione trasparenti al lettore.
Russia e Israele fuori dai premi alla Biennale Arte 2026: la giuria ammicca all’UE
Alla prossima edizione della Biennale Arte di Venezia 2026, Russia e Israele non potranno concorrere per i riconoscimenti ufficiali. La decisione, annunciata dalla giuria internazionale, segna una presa di posizione netta e senza precedenti recenti nel panorama dell’arte contemporanea.
Lo Shabbat e il prossimo 25 Aprile
di Rav Roberto Della Rocca, direttore del Dipartimento cultura dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane
(Lettera pubblicata dal Corriere della Sera il 22/4/2026)
Caro direttore, quest’anno il 25 aprile cade di sabato. Per le comunità ebraiche italiane questo significa non essere presenti alle manifestazioni pubbliche della Liberazione dal nazifascismo — non per disinteresse, non per distanza, ma per coerenza con la propria identità e con la propria idea di libertà. Lo Shabbat è il cuore dell’identità ebraica
Alessandro Sinigaglia, un partigiano ebreo nella Resistenza
di Liliana Picciotto
Figlio di Davide Sinigaglia e di Cynthia White, nata nel 1864 nel Missouri da Teophilo e Sara Kozier, due ex schiavi neri, gli fu assegnata la direzione militare delle bande armate attive a Firenze e nei dintorni, oltre al coordinamento della resistenza in altre città toscane. Nel 1958 il Presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’argento al valor militare.
Riportare il dibattito su Israele e sul conflitto mediorientale “sul terreno dei fatti”
di Esterina Dana
« … la verità, per essere creduta, va dimostrata pezzo dopo pezzo»). È ciò che fa Nathan Greppi nel suo ultimo libro, Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia (Lindau), uscito il 17 aprile 2026, riconfermando lo stile rigoroso che lo caratterizza. Il titolo è una dichiarazione d’intenti: riportare il dibattito su Israele e sul conflitto mediorientale “sul terreno dei fatti”.
Il ritorno all’ordine, cent’anni dopo: Margherita Sarfatti e il Novecento italiano riletti da Brescia
di Anna Balestrieri
La selezione di circa trenta dipinti, in mostra dal 28 marzo al 15 aprile, provenienti da una raccolta privata del territorio, costruisce un percorso che accosta ai nomi fondativi del gruppo una costellazione più ampia di artisti.
“Moishe Badhan”, “Noga” e “What Is to Come”: le anteprime israeliane al Tribeca Film Festival 2026
di Pietro Baragiola
Tra i progetti inseriti nella programmazione di quest’anno spiccano anche tre coproduzioni israeliane selezionate per la prima mondiale. Un segnale significativo della vitalità del cinema israeliano, anche in un contesto segnato da forti tensioni politiche e culturali.
La traiettoria imperfetta: la lezione di Rav Soloveitchik sulla storia d’Israele
di Ghila Piattelli
Quando nella storia del popolo ebraico, tutto procede liscio, osserva Rav Soloveitchik, il progetto non raggiunge mai la piena realizzazione. Il compimento avviene soltanto quando il cammino è segnato da ostacoli e l’orizzonte è velato dalle nubi dell’incertezza. A 78 anni dalla fondazione d’Israele, queste parole sembrano raccontare il presente, perché la strada è ancora piena di ostacoli e le nubi dell’incertezza nascondono ancora l’orizzonte, eppure Israele non perde mai di vista la meta.
Shekel ai massimi dal 1995: crescita economica e timori per le esportazioni israeliane
di Pietro Baragiola
Questo rafforzamento significativo, oltre il 5% dall’inizio del 2026 e più del 20% nell’ultimo anno, è sostenuto dall’ottimismo dei mercati per un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche, tra la tregua in Libano e le prospettive di fine del conflitto con l’Iran. Un segnale di fiducia nell’economia israeliana, nonostante i costi elevati delle operazioni militari. Eppure, quella che appare come una buona notizia rischia di trasformarsi in un problema per il panorama economico globale.














