Cultura e Società

Un frame del documentario Jenin, Jenin

“Jenin, Jenin”, precursore del documentario NAZA vincitore a Venezia

Spettacolo

di Nathan Greppi
Uscito nel 2002, nel periodo della Seconda Intifada, il documentario racconta l’intervento militare israeliano avvenuto nell’aprile di quell’anno nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, al fine di combattere le cellule terroristiche locali. Un film pieno di falsità, ammesse poi dallo stesso regista. Ma la denuncia fattagli dai sei riservisti israeliani per diffamazione ha portato al divieto della distribuzione del film in Israele solo diciannove anni dopo.

NAZA, quando la denuncia diventa una tesi

Spettacolo

di Nina Deutsch
Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premiato a Venezia, racconta una guerra terribile e solleva accuse che richiedono indagini. Ma quando la denuncia diventa la tesi di un progetto deliberato di annientamento da parte di Israele, servono prove all’altezza della gravità dell’accusa. Perché le vittime civili e le sofferenze di israeliani e palestinesi impongono uno sguardo che non può essere parziale.

Nelly Sachs: la voce che i tedeschi non volevano ascoltare

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Perfettamente al corrente di ciò che succedeva sull’altra sponda del Mar Baltico, Nelly Sachs cominciò ad evocare l’atroce realtà della Shoah nel 1943 in una serie di poemi che poi vennero inclusi nella raccolta “In den Wohnungen des Todes” (“Nelle dimore della morte”).

Quando l’antisionismo cambia pelle: l’inchiesta di Nora Bussigny arriva in Italia

Libri

di Anna Balestrieri
La giornalista francese Nora Bussigny porta in Italia la sua inchiesta sull’antisemitismo della nuova sinistra radicale. Ma è soprattutto il capitolo dedicato al nostro Paese a rendere questa edizione di Seferottobre qualcosa di più di una semplice traduzione. Il volume sarà presentato il 17 settembre a Pordenone. Il 6 ottobre sarà la volta di Roma e l’8 ottobre di Milano (seguiranno dettagli).

Il campione paralimpico Ezra Frech

Dall’oro alle Paralimpiadi alle gare di ballo: il campione ebreo Ezra Frech entra nel cast di “Dancing with the Stars”

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Frech è cresciuto in una famiglia con forti legami con la comunità ebraica: la madre, Bahar Soomekh, è un’ex attrice ebrea apparsa nel film premio Oscar Crash e in Mission: Impossible III, mentre il padre, l’imprenditore Clayton Frech, si è convertito all’ebraismo poco prima delle nozze. La presenza ebraica nella nuova stagione di Dancing with the Stars non si fermerà però soltanto a Frech. Nel cast dei professionisti è entrata anche Adele Zaikman, la famosa ballerina israelo-ucraina.

Dall’Egitto a Milano: in un palazzo rivive la comunità perduta

Libri

di Nathan Greppi
C’è Odette, il cui cuore si è spezzato il giorno in cui il suo promesso sposo non si è presentato in sinagoga; c’è Rachel, che organizza periodicamente rinfreschi e partite di canasta con le amiche che come lei hanno lasciato l’Egitto; c’è Babette, la cui sorella è emigrata in Brasile per aiutare la figlia sposata con un uomo dipendente dal gioco d’azzardo; e c’è Jacqueline, che in Egitto abitava in una villa lussuosa ma in Italia si è ritrovata a vivere in un piccolo appartamento.

 

Il pensiero di Franz Rosenzweig

Libri

di Nathan Greppi
Nonostante la morte prematura, Franz Rosenzweig (1886 – 1929) fece comunque in tempo a diventare uno dei nomi più importanti della filosofia tedesca del ’900, soprattutto grazie alla pubblicazione nel 1921 del suo libro La stella della redenzione. Un’opera che venne riscoperta soprattutto dopo la guerra, in quanto gli autori ebrei erano stati messi al bando nella Germania nazista (la prima traduzione italiana risale al 1985).

Portare la stella: pensieri di un italiano ebreo

Libri

di R. C.
Da ottobre 2023 qualcosa è cambiato. Non nelle leggi, non nei giornali, non nelle statistiche ufficiali. Qualcosa di più sottile e più difficile da nominare. La sensazione di portare un peso invisibile.

Gece 2026. L’amore attraverso la musica: il recital di Madelyn Renée al Teatro Franco Parenti di Milano

di Pietro Baragiola
Dall’amore sognato a quello che seduce e tradisce, dall’affetto di una madre per il figlio alla passione vissuta senza accettare regole. Sei brani e altrettanti modi di raccontare l’amore hanno scandito, nell’ambito della XXVII Giornata Europea della Cultura ebraica, l’appuntamento musicale di domenica 6 settembre al Teatro Franco Parenti di Milano che ha visto la cantante americana Madelyn Renée esibirsi in tutto il suo talento, accompagnata dalla talentuosa Inessa Filistovich.