Cultura e Società

“Papillon”: il corto animato sull’atleta olimpico sopravvissuto ad Auschwitz è in corsa agli Oscar 2026

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Con una narrazione costruita intorno a sport, memoria e storia del Novecento attraverso una sequenza di ricordi che emergono in acqua, il cortometraggio ripercorre passo dopo passo la vita di Nakache: dalle origini ad Algeri, alla partecipazione alle Olimpiadi di Berlino, fino alla deportazione ad Auschwitz e al suo ritorno nel mondo dello sport nel dopoguerra.

Storia dell’antisemitismo e delle sue interpretazioni: un nuovo testo

Libri

di Anna Balestrieri
Da venti anni Mazower insegna alla Columbia University. La vivace, appassionata, raramente violenta contrapposizione nel campus tra filo-palestinesi e filo-israeliani del dopo 7 ottobre e della guerra di Gaza con la repressione che ne è seguita hanno spinto l’autore a ricostruire la storia dell’antisemitismo e delle sue interpretazioni. Secondo alcuni, fenomeno unico, per la peculiare vicenda del popolo ebraico.

“La pelle del mondo”: come un bel programma si piega alla propaganda più becera

Opinioni
di Ester Moscati
Condotta da Stefano Mancuso, il 6 marzo è andata in onda una splendida trasmissione RAI dal titolo “La pelle del mondo”. Una serie di servizi e interviste su natura, alberi, coltivazioni, ecologia. Purtroppo, come spesso accade ormai ovunque, a teatro, ai concerti, al cinema, è impossibile godersi un momento di svago o di approfondimento culturale senza subire una coltellata nella schiena. In questo caso, le mani sono quelle di Mancuso e di Cecilia Sala. Un commento di Deborah Fait

Il coraggio di guardare il male negli occhi

Libri

di Nathan Greppi
“I taccuini di Norimberga” raccoglie le interviste dei colloqui condotti dallo psichiatra ebreo americano Leon Goldensohn (1911 – 1961) con i gerarchi nazisti imputati nel processo e altri che furono interpellati come testimoni. Questa è la recente ristampa con nuova traduzione in italiano dei taccuini di appunti, pubblicati per la prima volta in un unico volume nel 2004.

Identità non vuole dire “identico”

Opinioni

di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Al dunque: bisognerebbe, per parte di ognuno di noi, fare un obbligato passo in avanti. Che assai poco, o nulla, ha a che fare con le rivendicazioni di “identità”. Altrimenti, nel tempo a venire, rischieremo comunque di essere sconfitti. Cosa implica, una tale affermazione? Soprattutto, cosa significa? Molte cose.

La questione arabo-israeliana nei libri di testo: fanno una buona

Opinioni

di Emanuele Calò
Sulla scorta di una richiesta che mi è pervenuta, ho esaminato un libro di testo. Si tratta di: Emilio Zanette Generazione Storia 3, Il Novecento, Bruno Mondadori, 2022. Si riferisce che il Regno Unito aveva promesso la formazione di un grande Stato arabo indipendente e che aveva sostenuto la nascita di un nuovo Stato per il popolo ebraico.

Dal Cinema Colosseo alla Torre Velasca… come ti disegno il paesaggio di Milano

di Ilaria Ester Ramazzotti
Se guardiamo alla storia di Milano attraverso i suoi palazzi e la sua architettura civile, a cavallo del XX secolo, il racconto della città sfocia in un mosaico dove la partecipazione ebraica è parte essenziale e vibrante della “milanesità”. Prima e dopo la Seconda guerra mondiale, architetti come Alessandro Rimini, Ernesto Nathan Rogers e i fratelli Gustavo e Vito Latis sono tra i protagonisti di una compagine professionale colta e attiva.

Theodor Herzl

Capire come e perché nasce Israele

Libri

di Fiona Diwan
Saggi / Ritorno a Sion, la storia di una nazione. «Più a lungo l’antisemitismo rimane latente, più violenta sarà la sua deflagrazione», scriveva Theodor Herzl nel suo Der Judenstaat, Lo stato ebraico. Mai affermazione si è rivelata più attuale, a ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.