Cultura e Società

Homepage dei Luoghi del Cuore del FAI

Molti i siti ebraici fra i candidati come Luoghi delo Cuore del FAI

Personaggi e Storie

di Ilaria Myr
Come ogni anno, sono molto presenti anche luoghi del patrimonio ebraico: sinagoghe, cimiteri, vecchi ghetti,che possono tornare alla loro originaria bellezza. Qui un elenco con il link per votare quelle che si preferisce.

Il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), in collaborazione con Intesa Sanpaololancia la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa. Al via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre 2026. Si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo.

Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, nel 2026 il programma metterà a disposizione 600.000 euro per finanziare progetti di restauro e valorizzazione dei luoghi segnalati dal censimento. Oltre ai premi per i primi tre luoghi vincitori per numero massimo di voti – rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro –, dopo l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando di selezione di progetti candidati dai territori, al quale potranno partecipare tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3.000 voti, e che assegnerà contributi fino a 50.000 euro per progetto. Sono 180 i progetti sostenuti fino a oggi grazie al programma “I Luoghi del Cuore”: tra questi, 73 riguardano chiese ed edifici di culto, tra i beni più diffusi e sentiti del patrimonio storico e artistico dell’Italia – che non a caso è definito “il Paese dei campanili” -, e allo stesso tempo tra i luoghi che oggi più soffrono l’abbandono e una conseguente incuria.

L’edizione 2026 de “I Luoghi del Cuore” porta con sé alcune novità: per potenziare la sua azione di stimolo, la soglia minima di voti per partecipare al bando di assegnazione dei contributi economici sale da 2.500 a 3.000 voti. Inoltre, è stato semplificato il meccanismo di partecipazione delle scuole e la scelta di aderire al censimento verrà condivisa e comunicata alle famiglie degli studenti più efficacemente.

I luoghi ebraici da salvare

Come ogni anno, sono molto presenti anche luoghi del patrimonio ebraico: sinagoghe, cimiteri, vecchi ghetti,che possono tornare alla loro originaria bellezza. Qui un elenco con il link per votare quelle che si preferisce.

SINAGOGHE

 

CIMITERI EBRAICI

 

GHETTI

 

 

 

 

Dalla storia del Ghetto, una lezione per il presente

Libri

di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Come tutte le minoranze, in particolare nel mondo preindustriale, gli ebrei hanno spesso avuto l’abitudine di vivere negli stessi quartieri, in modo da organizzare più facilmente i servizi religiosi e civili e anche per potersi difendere più facilmente dalle aggressioni.

Marc Chagall vola a Milano per una mostra emozionante alla galleria NOTTE

Arte

di Michael Soncin
Fino al 15 luglio 2026 è possibile visitare «Il Volo Meraviglioso», la prima mostra dell’artista organizzata in Italia da una realtà privata negli anni Duemila. L’esposizione, patrocinata dalla Regione Lombardia, è curata da NOTTE, nuova galleria situata nel cuore del Quadrilatero.

Gerusalemme

Ghila Piattelli: «L’importante è sentirsi a casa»

Libri

di Ilaria Myr
Cinque amici, quattro uomini e una donna. Sono cresciuti insieme a Gerusalemme, in un condominio popolare soprannominato – eloquentemente – “il treno dei matti”, dove hanno abitato e abitano famiglie segnate da guerre e migrazioni e personaggi irrequieti.

Scrittori, poeti e artisti israeliani di origine ungherese: un mondo sfaccettato e affascinante

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli israeliani di origine ungherese hanno contribuito notevolmente alla cultura e alla letteratura della loro nuova patria. Nell’ambito della cultura popolare israeliana vanno menzionati Dosh e Ephraim Kishon che hanno creato, ciascuno a modo suo, delle icone famosissime del nuovo Stato. Dosh (Gárdos Károly) (1921-2000) immigrò in Israele nel 1948

Cent’anni di Marilyn Monroe: il suo legame con gli ebrei, una storia da riscoprire

Personaggi e Storie

di Roberto Zadik
La diva tra le dive nasceva oggi, l’1 giugno del 1926. In occasione dei 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, nata col nome di Norma Jeane Mortenson Baker, riproponiamo un’articolo pubblicato durante l’anniversario dei 55 anni dalla sua scomparsa: ecco chi sono state le personalità del mondo ebraico che hanno fatto parte della sua sfera lavorativa.

 

 

In viaggio con Kesher/Alla scoperta della Perla del Danubio e del suo ricco patrimonio ebraico

Viaggi

Le voci dei partecipanti
In viaggio con Kesher / Le sinagoghe, dalla più piccola dell’Ungheria alla maestosa e conosciuta di via Dohány; il quartiere ebraico e il Memoriale dell’Olocausto “Scarpe sul Danubio”; l’incontro con il rabbino della comunità Neolog. Ma anche il castello di Buda e il Palazzo Reale di Gödöllő. Tante le interessanti tappe del viaggio organizzato da Paola Boccia a Budapest fra il 10 e il 13 maggio

Il viaggio di Kesher a Budapest. Diario di bordo

Viaggi

di Esterina Dana
Ci svegliamo prima dell’alba per giungere all’appuntamento. Dopo un volo di breve durata, giungiamo a Budapest, dove incontriamo la nostra guida. Nel tragitto che ci conduce alla nostra prima tappa, la cittadella di Visegrad, ci spiega che in origine la città era divisa in tre centri situati sulle due rive del Danubio: Buda sulla riva occidentale; Óbuda (“Vecchia Buda”), ancora più antica; Pest, sulla riva orientale.

Il ritratto come frontiera civile: l’Australia ebraica nello specchio di Michael Zavros

Arte

di Anna Balestrieri
L’opera Alex with his tefillin in the sea ritrae Alex Ryvchin, una delle figure pubbliche più esposte dell’ebraismo australiano contemporaneo. Selezionata tra i finalisti dell’Archibald Prize 2026, il più prestigioso premio australiano dedicato alla ritrattistica, è un documento emotivo e politico sul trauma collettivo vissuto dalla comunità ebraica australiana dopo il massacro di Bondi Beach del dicembre 2025 e la successiva escalation di antisemitismo nel paese.