Cultura e Società

Esiste un’estetica ebraica? Kedushà e Tiferet, la santità e la bellezza, nel mondo che Dio ha creato

Libri

di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] C’è spazio nel pensiero ebraico per un’estetica, per una teoria del bello e dell’arte? E se sì, come si può formulare questa estetica, quali sono le sue basi scritturali e i suoi limiti? Fin dai tempi biblici vi è stata poesia, musica, architettura, arte visiva ebraica e nel lungo tempo della diaspora la produzione di artisti ebrei è stata importantissima.

Palazzo del Municipio di Ferrara

Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola: a Ferrara la giornata conclusiva

Eventi

di R.I.
Nel 2026 la Cerimonia avverrà nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, antico Palazzo Ducale, luogo simbolo della vita estense, edificato addirittura nel 1245. Qui il 7 maggio alle 17, troveremo non solo i vincitori, ma potremo ascoltare tutti gli scrittori finalisti. La Cerimonia di Premiazione, prevista per le ore 17, sarà preceduta dall’Incontro con i ragazzi delle scuole alle 15 nella stessa sede.

Un'immagine della preparaizone dell'operazione Entebbe

Entebbe, dentro il blitz: il racconto di Iddo Netanyahu

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Un incontro su Zoom promosso da Volontari per l’Italia, Herut Italia e Nuova UDAI 10.0 ha riportato al centro una delle operazioni più celebri della Storia israeliana, nel segno del ricordo dell’eroismo di Yoni Netanyahu. Ospite della serata del 26 marzo il fratello Iddo Netanyahu, chiamato a ricostruire il blitz del luglio 1976.

La ‘ri-forma’ della Giustizia secondo Noè

Libri

di Michael Soncin
Il numero sette, ricorrente nella tradizione ebraica, racchiude un significato simbolico profondo. Nelle leggi dei figli di Noè diventa espressione universale di giustizia e bontà.

Giant spopola a Broadway: lo spettacolo che porta in scena l’antisemitismo di Roald Dahl

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Scritto da Mark Rosenblatt e diretto da Nicholas Hytner, lo spettacolo riapre una delle pagine più controverse della carriera dello storico autore: le dichiarazioni antisemite legate alla sua recensione del 1983 sulla guerra in Libano. Al centro della scena troviamo Dahl, interpretato dall’attore americano John Lithgow, mentre viene messo sotto pressione dai suoi editori e chiamato a rispondere di parole che già all’epoca hanno suscitato una diffusa indignazione.