di Pietro Baragiola
La nuova sala ospita attualmente tredici opere che appartengono alla categoria dei migliaia di beni recuperati dalla Francia dopo il 1945 i cui proprietari originari non sono ancora stati identificati e che verranno periodicamente sostituite. Tra i lavori esposti spiccano Madame Alphonse Daudet, dipinto nel 1876 da Pierre-Auguste Renoir, e Dinner at the Ball del 1879 di Edgar Degas, appartenuto al collezionista e mercante ebreo Fernand Ochsé.
Cultura e Società
Paesi Bassi: ritrovato dipinto rubato dai nazisti
di Nathan Greppi
Prima della guerra il dipinto è appartenuto al collezionista e mercante d’arte ebreo olandese Jacques Goudstikker. La scoperta è avvenuta quando Arthur Brand, un investigatore specializzato in crimini che coinvolgono opere d’arte, è stato contattato da un discendente di Hendrik Seyffardt, un generale olandese che durante la guerra era a capo di una unità di volontari delle SS, assassinato dalla resistenza dei Paesi Bassi nel 1943.
Israele primo al mondo per l’uso dell’intelligenza artificiale
di Michael Soncin
L’intelligenza artificiale in Israele non è considerata uno strumento a sé stante, ma parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana in molte aziende. L’impatto è facilmente misurabile: il 70% degli intervistati segnala un miglioramento della qualità dei risultati e il 40% afferma che l’IA ha ridotto significativamente il tempo necessario per completare le proprie mansioni
La Poesia di Giovanna Rosadini fra i 12 finalisti al Premio Strega 2026
di Ilaria Ester Ramazzotti
Le parole e i versi della poetessa raccolte nella sua ultima opera dal titolo Cicatrici le hanno valso la partecipazione al Premio Strega 2026, sezione Poesia. È fra le 12 opere selezionate dal Comitato scientifico fra i 138 i libri che hanno partecipato alla prima fase. La cinquina finale sarà poi proclamata il prossimo 16 maggio al Salone internazionale del Libro di Torino.
Capire e, soprattutto, capirsi. La capacità critica di smascherare le ideologie, anche rispetto all’identità
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Ciò che rende un pensiero effettivamente degno di essere ritenuto valido è, prima di tutto, la sua capacità di pensare sé stesso. Che cosa vuole dire? Il pensiero critico contiene, al suo interno, sia l’analisi di ciò che ne costituisce l’oggetto sia l’autoanalisi.
Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola: a Ferrara trionfa la voglia di rinascita
di R.I.
Quella del 7 maggio a Ferrara è stata una cerimonia di premiazione intensa e piena di emozione, a cominciare dalla testimonianza dell’ex ostaggio a gaza Eli Sharabi, vincitore del primo premio con il suo L’ostaggio,un libro che parla di sofferenza ma anche di speranza e resilienza, ribadite anche dagli altri vincitori e dalle istituzioni.
L’uomo che salvava i gemelli nell’inferno di Mengele. La storia sconosciuta di un uomo esemplare
di Marina Gersony
La storia di Erno “Zvi” Spiegel è quella di uno degli eroi meno conosciuti dell’Olocausto, che ad Auschwitz si assume il rischio impossibile di proteggere decine di bambini destinati agli esperimenti del dottor Josef Mengele. Ogni giorno, tra paura e inganno, riesce a strappare quei bambini alla sofferenza estrema e a un destino già scritto.
Quando la realtà si vendica della narrazione ideologica preconfezionata
di Davide Romano
Ci voleva la riunione del Comitato Permanente Antifascista di lunedì 4 maggio — l’organismo che coordina il 25 aprile a Milano — per assistere a uno di quei momenti in cui la realtà si vendica delle narrazioni costruite a tavolino. La scaletta prevedeva l’intervento di rappresentanti di sigle ebraiche progressiste — Laboratorio Ebraico Antirazzista e Mai Indifferenti — che si sono proposti, nei fatti, a svolgere una funzione precisa: negare che nel corteo del 25 aprile ci fosse stato antisemitismo. Smentiti da testimoni non ebrei
Quarantacinque anni fa moriva Bob Marley: ma aveva origini ebraiche?
Soli
di Daniele Scalise (dal sito di Setteottobre)
Condividiamo l’articolo e il video di Daniele Scalise uscito oggi sul sito dell’associazione Setteottobre perché descrive in modo perfetto la sensazione che provano oggi molti ebrei in Italia e le persone a loro vicine. Un senso di profonda solitudine, “una constatazione che arriva quando smetti di aspettarti qualcosa da chi non è disposto a darla. (…). Taglia il rumore, elimina le illusioni, lascia in piedi quello che c’è davvero. Pochissimo, a volte. Ma reale. E da lì, volenti o nolenti, si riparte”.
Ebrei di strada. Marta Navarra Bernstein: famiglia, scuola e ADEI-WIZO
di Ester Moscati
In zona Forze Armate, una via residenziale dal percorso tortuoso, a tratti ombrosa di fronde, in altri quasi spartana, che finisce poi per inoltrarsi come sentiero nel Parco delle Cave, è dedicata a Marta Navarra Bernstein (Milano, 1895 -1965). È stata una delle fondatrici e figure chiave dell’ADEI,
Quando Stalin regalò una patria agli ebrei, in Siberia. La strana storia del Birobidžan
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Nel XX secolo vi è stata un’altra repubblica ebraica oltre allo Stato di Israele, anzi, precedente ad esso, l’“oblast’ outonoma ebraica” del Birobidžan, creata nel 1928 ma istituita ufficialmente nel 1934 come “patria ebraica sovietica”













