di Pietro Baragiola
Accanto a un cast stellare, composto da Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Charlize Theron e Robert Pattinson, trovano spazio anche diversi interpreti ebrei, come il regista e attore Benny Safdie e Jon Bernthal.
Cultura e Società
Gimpel l’idiota, ovvero il mondo yiddish nella sua angoscia e claustrofobia, oltre l’idillio dell’immaginario collettivo
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Nella memoria popolare dell’ebraismo europeo e americano vi è un mito così radicato che è difficile contraddirlo, quello dell’integrità sociale e religiosa, dell’armonia, della saggezza, perfino della felicità del mondo yiddish, in particolare degli shtetl
Eurovision Song Contest 2027: Israele conferma la partecipazione
di Pietro Baragiola
La scelta del cantante avverrà ancora una volta attraverso “HaKokhav HaBa” (The Next Star), il popolare talent show di Keshet 12 che andrà in onda ad autunno e che negli ultimi quattro anni ha lanciato tutti i rappresentanti israeliani all’Eurovision.
Barbara Harshav, la traduttrice che abitava le lingue
di Anna Balestrieri
Scomparsa il 24 giugno 2026, all’età di 85 anni, ha lasciato più di quaranta volumi tradotti e un’impronta profonda nella diffusione internazionale della letteratura ebraica moderna. Francese, tedesco, ebraico e yiddish costituivano il suo territorio di lavoro.
La guerra tra Israele e Hamas come scontro tra democrazia e autoritarismo
di Nathan Greppi
Nel complesso, Democrazie e culti di morte del giornalista britannico Douglas Murray non è un libro che parla solo di Israele e dei palestinesi, ma anche dell’Occidente e di cosa è diventato. Un mondo convinto che la guerra appartenga al passato, senza capire che Israele non può concedersi il lusso di questa illusione.
Addio a Sam Neill: l’ultimo saluto all’attore che ci ha fatto conoscere i dinosauri di Steven Spielberg
di Pietro Baragiola
Nel corso della sua carriera, durata oltre cinque decenni e composta da più di 150 produzioni tra cinema e tv, Sam Neill ha segnato la golden age di Hollywood spaziando da blockbuster mondiali a miniserie storiche, collaborando con alcuni dei più importanti registi e attori ebrei del panorama internazionale.
Teva: il colosso israeliano che sostiene la sanità italiana con oltre 1,1 miliardi di risparmi
di Luciano Bassani (da: La Verità)
L’azienda farmaceutica Teva, leader globale nata a Gerusalemme nel 1901, si conferma un pilastro per il SSN. Nonostante le assurde e pretestuose polemiche politiche che talvolta ne mettono in discussione la presenza nelle farmacie comunali, i numeri certificano un ruolo insostituibile per l’accesso alle cure e l’equilibrio dei bilanci pubblici.
La guerra invisibile: in Israele l’emergenza del trauma passa anche da un’app
di Anna Balestrieri
Alla base della piattaforma la convinzione che la guarigione dal trauma non sia un evento, ma un processo che richiede tempo, continuità e relazioni. L’app, gratuita per soldati e familiari, propone programmi personalizzati fondati su tre pilastri complementari: benessere psicologico, equilibrio fisico e ricostruzione della rete sociale.
Un uomo che guardava lontano; un vero Maestro, di ebraismo e di vita
di Roberto Zadik
Chi era davvero il rabbino e preside della scuola ebraica Rav David Schaumann? Un ricordo a mezzo secolo dalla sua scomparsa. Un personaggio poliedrico e carismatico che per tutta la sua vita ha saputo riunire straordinaria cultura, altruismo e osservanza religiosa.
Fra trauma e nevrosi: la letteratura israeliana come specchio di un malessere
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Fra 1948 e 1951 la popolazione ebraica di Israele passò da circa 800.000 abitanti a più del doppio, con l’arrivo massiccio di molti sopravvissuti alla Shoah. Questo significa che, statisticamente, una grande proporzione degli israeliani attuali ha una storia famigliare legata ai ricordi traumatici dei campi di sterminio o della vita clandestina
La pietra rovesciata che racconta una rivoluzione
di Anna Balestrieri
A Tel ‘Eton, nel sud di Israele, dove una grande pietra eretta, un tempo forse oggetto di culto, è stata ritrovata coricata, spezzata e inglobata in una piattaforma successiva. Non una rovina qualunque, ma il possibile segno materiale di una frattura religiosa. Secondo gli archeologi guidati da Avraham Faust, dell’Università Bar-Ilan, quel monolite potrebbe essere collegato alle riforme attribuite al re Ezechia, sovrano di Giuda nell’VIII secolo a.C., ricordato dalla tradizione biblica per il tentativo di purificare il culto e accentrare l’adorazione a Gerusalemme.
Norberto Rud: il fan ebreo che 50 anni fa ha realizzato lo stemma della maglia dell’Argentina
di Pietro Baragiola
Oggi indossato da milioni di fan nel mondo, lo stemma ha fatto il suo debutto il 28 novembre 1976 durante un’amichevole contro l’Unione Sovietica terminata 0-0. Da allora il design è rimasto quasi invariato, accompagnando l’Argentina nei trionfi ai Mondiali del 1978, 1986 e 2022.














