Attualità e news

Wikipedia mette al bando otto redattori, sei dei quali anti-Israele

Mondo

di Nina Prenda
Il Comitato arbitrale dell’enciclopedia online ha allontanato otto redattori responsabili di apportare modifiche agli articoli sul conflitto arabo-israeliano, in ottica pro-palestinese. Avevano anche preso di mira l’Anti Defamation League,, che ora loda l’iniziativa di espellerli.

Due anni nei tunnel di Hamas: la storia di Nimrod Cohen, dalla cattività alla libertà 

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Un racconto che non cerca ordine, ma restituisce esperienza. Si passa dall’alba del 7 ottobre – il risveglio, il carro armato, l’illusione della normalità – al caos immediato dell’attacco. E poi i 738 giorni di prigionia a Gaza, con le violenze fisiche e psicologiche, fame, buio, spostamenti continui, paura dei bombardamenti e – paradossalmente – anche tentativi per resistere: giochi mentali, traduzioni di canzoni, alfabeti ripassati per non perdere lucidità.

Il premier Beniamon Netanyahu sul luogo colpito da missili iraniani a Arad

Guerra Israele-Iran: escalation al Nord, raid e smentite sui negoziati

Mondo

di Anna Balestrieri
La notte tra il 24 e il 25 marzo segna un ulteriore aggravarsi del conflitto tra Israele, Iran e il fronte libanese guidato da Hezbollah, mentre sul piano diplomatico si moltiplicano segnali contraddittori provenienti da Washington. Missili, raid mirati e dichiarazioni politiche sempre più dure delineano un quadro in rapido deterioramento, ma ancora privo di un punto di rottura definitivo.

Mojtaba Khamenei

Mojtaba Khamenei, il leader che sfuggì ai missili: vivo per pochi secondi

Personaggi e Storie

di Nina Prenda
L’audio trapelato ottenuto da The Telegraph rivela che Mojtaba Khamenei è stato preso di mira nello stesso attacco che ha ucciso suo padre e altri membri della leadership della Repubblica islamica. Ma era uscito “per fare qualcosa” pochi istanti prima che i missili balistici israeliani Blue Sparrow colpissero la sua residenza alle 9:32 ora locale del 28 febbraio 2026.

Un museo nel vuoto: in Lituania lo shtetl perduto torna a parlare 

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
È un tentativo dichiarato di ricostruire un mondo, quello degli shtetl dell’Europa orientale: piccoli centri né urbani né rurali, dove per generazioni ebrei e non ebrei hanno condiviso spazi, mercati, strade. Prima della Shoah, questa “civiltà degli shtetl” si estendeva tra Lituania, Polonia, Bielorussia, Ucraina e Lettonia. Oggi è scomparsa quasi del tutto.

Da sinistra Mohamed Byn Zayed, Donald Trump e Beniamin Netanyahu

I Paesi del Golfo dalla parte di Israele e Usa per sconfiggere l’Iran

Mondo

di Maia Principe
Mentre i Paesi del Golfo avevano messo in guardia il presidente statunitense Donald Trump dal lanciare una guerra contro l’Iran nel periodo precedente al conflitto, ora la maggior parte di essi esorta Washington a continuare a colpire il regime, secondo quanto riferito al Times of Israel da quattro alti funzionari che rappresentano diverse capitali del Golfo.