L'ex rabbino capo di Mosca Pinchas Goldschimdt

Mosca mette al bando l’ex rabbino capo Pinchas Goldschmidt

Mondo

di Redazione
L’ex rabbino capo di Mosca è stato etichettato come “agente straniero” dalle forze di sicurezza del paese, in quanto avrebbe disseminato “informazioni false sulle decisioni prese dalle autorità russe e le loro politiche”. “Questo può  significare l’inizio di una nuova campagna antisemita contro la comunità ebraica in Russia”, ha commentato il Rav.

Da sinistra Isaac Herzog e Joe Biden

Il presidente israeliano Herzog parlerà al Congresso USA in seduta congiunta

Mondo

di David Fiorentini
Herzog si rivolgerà al Congresso statunitense in una seduta congiunta il 19 luglio per commemorare il 75º anniversario dell’indipendenza dello Stato d’Israele e per riaffermare le speciali relazioni tra la sua nazione e gli Stati Uniti. Mentre ancora il premier Nethanyahu non è invitato dal presidente Usa.

Nonostante l’incitamento all’odio, gli USA aumentano i fondi all’UNRWA

Mondo

di David Fiorentini
Gli Stati Uniti hanno annunciato un sostegno finanziario record di 223 milioni di dollari all’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) per il 2023. Un aumento di 16 milioni di dollari rispetto all’anno precedente, che conferma gli USA come il maggiore donatore dell’UNRWA.

bandiera delle Fiji

Le isole Fiji apriranno per la prima volta un’ambasciata in Israele

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di David Fiorentini
La decisione del governo fijiano mira a mantenere e migliorare le relazioni con Israele. Finora, come afferma il Primo Ministro Sitiveni Rabuka, Fiji ha mantenuto “relazioni amichevoli con lo Stato di Israele, attraverso la cooperazione bilaterale in materia di pace e sicurezza, nonché in settori come l’agricoltura”.

Il Sultano vince di nuovo. E la speranza di un cambiamento si allontana

Mondo

di Ilaria Myr
Turchia: gli ebrei e la rielezione di Recep Tayyip Erdogan. Crisi economica. Inflazione galoppante. Il terribile terremoto. Come molti altri turchi, anche il mondo ebraico ha sperato in un cambio di marcia. Ritratto post-voto di una comunità che, in un Paese sempre più religioso, riesce a restare in equilibrio mantenendo sempre un profilo basso.

Apre a Berlino il più grande centro ebraico della Germania dalla fine della seconda guerra mondiale

Mondo

di Michael Soncin
 Il 25 giugno 2023 a Berlino è stato inaugurato dai Chabad il più grande centro ebraico in Germania dal termine della Seconda Guerra Mondiale. Una costruzione che si sviluppa su 7 piani in completa armonia con il panorama architettonico della capitale tedesca. È stato definito come uno zaffiro, per la forma circolare che ricorda una gemma e per il colore dei suoi mattoni smaltati di blu.

Gli Usa tagliano i fondi alla ricerca scientifica in Cisgiordania e Gerusalemme Est: un cambiamento di politica con implicazioni significative

Mondo

di Anna Balestrieri
L’amministrazione avvisa le agenzie governative che impegnarsi nella cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale in queste aree non è coerente con la politica estera statunitense. La politica riguarderà principalmente la Ariel University, un’importante istituzione accademica in Cisgiordania fondata nel 1982.

Ventisette paesi (fra cui l’Italia) condannano la Commissione Onu d’Inchiesta su Israele

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di Redazione
Martedì 20 giugno gli Stati Uniti e altri 26 paesi hanno condannato la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite (COI) su Israele per la sua portata illimitata, la sua durata illimitata e i suoi pregiudizi contro Israele. Fra gli altri paesi che hanno partecipato alla dichiarazione congiunta ci sono l’Italia, il Regno Unito, l’Ungheria, il Kenya, la Bulgaria, la Polonia e Israele.

Minaccia Iran. Israele e USA, una cooperazione bilaterale in primo piano

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di Redazione
«Il ministro e il segretario alla Difesa hanno discusso dei progressi nella sicurezza e nel coordinamento militare tra Israele e Stati Uniti riguardo alla questione iraniana, con l’obiettivo di impedire all’Iran di acquisire capacità nucleari militari», si legge nella dichiarazione ufficiale del ministero.

Kherson allagata dopo la distruzione della diga di Kachovka

Ebrei ucraini in fuga verso la Polonia dopo il crollo della diga di Kachovka

Mondo

di Francesco Paolo La Bionda
Dopo il crollo della diga di Kachovka il 6 giugno scorso, gli ebrei ucraini residenti nelle aree allagate sono fuggiti verso la Polonia, dove il movimento Chabad ha predisposto un programma di aiuti a Varsavia, accogliendo i rifugiati, fornendo loro cibo, alloggi, vestiti e beni di prima necessità, oltre a garantire loro l’accesso alle funzioni religiose, come già fatto in occasione dei precedenti arrivi di ebrei in fuga dall’Ucraina.