di Nina Deutsch
Il trionfo del partito di estrema destra tedesco in Sassonia-Anhalt riapre una domanda scomoda. Tra le dichiarazioni di alcuni suoi esponenti, il revisionismo della memoria e le posizioni sulla Shoah, emergono contraddizioni che mettono alla prova quella pretesa. E arrivano le prime reazioni a caldo della Comunità ebraica. Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania è «personalmente sconvolto» dal risultato
Mondo
USA, la Camera approva la legge contro i boicottaggi accademici di Israele
di Nina Prenda
Oltre a vietare i boicottaggi, il provvedimento stabilisce che le istituzioni beneficiarie dei fondi dovranno anche “certificare che gli studenti non sono irragionevolmente ostacolati dalla partecipazione a programmi accademici in Israele”. Resta da capire se al Senato i democratici garantiranno i voti necessari per l’approvazione definitiva.
Germania, trionfo dell’AfD in Sassonia-Anhalt: la destra radicale sfiora la maggioranza
di Anna Balestrieri
L’Alternative für Deutschland (AfD) guidato da Ulrich Siegmund, 35 anni, conquista una netta vittoria nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, nell’est della Germania, ma non riesce a ottenere la maggioranza assoluta necessaria per governare da sola. Il partito di estrema destra si ferma a soli tre seggi dalla soglia della maggioranza, aprendo ora una fase di forte incertezza sulla formazione del prossimo governo regionale.
Il doppio volto dell’Università al-Azhar, tra dialogo con la Chiesa e sostegno a Hamas
di Nathan Greppi
Nel corso del suo pontificato, Papa Francesco si è speso molto a favore del dialogo interreligioso con il mondo islamico. Nel febbraio 2019, in particolare, ha avuto una certa eco il “Documento sulla Fratellanza Umana” da lui firmato assieme ad Ahmed el-Tayeb, Grande Imam della Moschea di al-Azhar del Cairo dal 2010. Tuttavia, dietro la facciata dialogante della Moschea di al-Azhar e della relativa università, nel corso degli anni si è celato un sostegno esplicito a Hamas e al terrorismo contro Israele, anche dopo il 7 ottobre 2023.
“Non solo una religione”: la California approva il disegno di legge per riconoscere gli ebrei come gruppo etnico
di Pietro Baragiola
Seguendo questo provvedimento, tutte le agenzie pubbliche californiane che effettuano rilevazioni demografiche dovranno inserire la parola “jewish” tra le opzioni relative all’etnia, consentendo così agli ebrei locali di identificarsi come tali anche al di là della propria appartenenza religiosa. Alla base di questa iniziativa c’è il riconoscimento della componente ancestrale dell’identità ebraica, che per molti ebrei non coincide esclusivamente con la pratica di una religione.
Chi organizza le proteste pro-Palestina in Gran Bretagna? La rete dietro il movimento secondo NGO Monitor
di Anna Balestrieri
Secondo l’organizzazione israeliana di monitoraggio delle Ong, dietro il movimento esisterebbe una rete relativamente ristretta di gruppi che svolgono funzioni diverse ma convergenti nell’organizzazione delle mobilitazioni.
Israele-Grecia, maxi accordo da 3,5 miliardi per la difesa aerea di Atene
di Nina Prenda
L’intesa, denominata “Achilles Shield”, prevede la fornitura ad Atene di diversi sistemi di produzione israeliana, tra cui David’s Sling e SPYDER, sviluppati da Rafael, e BARAK MX, prodotto da Israel Aerospace Industries (IAI). Nella stessa giornata è stato firmato anche un accordo separato, del valore di 26 milioni di euro, per la vendita alla Grecia dei sistemi anti-drone Drone Dome di Rafael.
Circoncisione: lanciato il primo programma di certificazione medica pan-Europea
di Redazione
È stato lanciato il primo programma europeo completo di certificazione medica per gli operatori della circoncisione ebraica. Il primo programma di questo tipo al di fuori di Israele fornirà ai Mohalim qualificati (circoncisori religiosi autorizzati) formazione avanzata in ambito medico e di sicurezza, valutazione pratica e certificazione sotto la supervisione di una rete internazionale di urologi, pediatri, medici e scienziati in campo medico.
Israele cattura il capo dell’apparato di sicurezza interna di Hamas
di Ilaria Myr
Come testimonia l’attivista palestinese americano Ahmed Fouad Alkhatib sui social: “Al-Arabid è da tempo collegato ad alcuni dei peggiori abusi commessi dal gruppo contro i palestinesi: torture, intimidazioni, sparizioni, esecuzioni, estorsioni, tutte azioni perpetrate dalla polizia segreta di Hamas per mantenere il proprio controllo autoritario su Gaza”. E i Gazawi sue vittime festeggiano.
Grecia: francese con cognome ebraico deve dissociarsi da Israele per noleggiare una barca
di Maia Principe
Dopo aver effettuato la prenotazione, Yedidia Levy-Zauberman ha ricevuto un messaggio in inglese su WhatsApp dallo skipper che avrebbe dovuto accompagnare la sua famiglia. “Il responsabile della base ha riferito che lei è di origine ebraica, quindi devo chiederle se appoggia l’occupazione di Gaza. L’ennesimo episodio di “collettivizzazione della colpa”.
Nepal, oltre 600 morti nelle alluvioni: le organizzazioni israeliane ed ebraiche scendono in campo per i soccorsi
di Pietro Baragiola
Dopo le devastanti alluvioni che hanno colpito il Nepal in questi giorni, causando 600 morti e migliaia di dispersi, numerose organizzazioni umanitarie ebraiche e israeliane si sono unite ai soccorsi provenienti da tutto il mondo per inviare sul posto personale sanitario e squadre specializzate. Questa situazione di emergenza è scattata mercoledì 26 agosto lungo il confine tra Nepal e Cina
La lotta armata perde credito tra i palestinesi, il fronte della “resistenza” no
di Davide Cucciati
Secondo l’ultimo sondaggio del Palestinian Center for Policy and Survey Research (PSR), soltanto il 20% dei palestinesi ritiene che Hamas ne sia uscita vincitrice, contro il 39% registrato dieci mesi prima. Il sostegno generale ad Hamas è passato dal 35% dell’ottobre 2025 al 24%. E alla domanda su quale sia il mezzo più efficace per arrivare a uno Stato palestinese, la lotta armata precipita invece dal 41 al 27%, mentre la resistenza popolare pacifica passa dal 14 al 19%.














