Israele colpisce una base militare in Siria, gli Stati Uniti criticano l’«escalation inutile»

Mondo

di Anna Balestrieri
Israele avrebbe colpito nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto la pista dell’aeroporto militare di Abu Duhur, nel nord-ovest della Siria, vicino a Idlib. Damasco ha attribuito l’attacco all’aviazione israeliana, denunciandolo come un’«aggressione ingiustificata», mentre Washington ha definito i raid una «escalation inutile» che non contribuirebbe alla stabilità regionale. Secondo la televisione di Stato siriana, otto attacchi avrebbero colpito la pista dell’aeroporto, provocando danni alle infrastrutture ma senza causare vittime. Israele non ha ufficialmente rivendicato l’operazione.

“Vorrei cancellare Israele dalle mappe”: svelate le chat di WhatsApp dei Verdi britannici

Mondo

di Pietro Baragiola
“Uccidere i sionisti”, “cancellare Israele dalle mappe” e considerare “comprensibile l’ostilità nei confronti degli ebrei”: sono questi alcuni dei contenuti emersi dalle conversazioni di un gruppo WhatsApp privato frequentato da membri e attivisti del Green Party britannico, pubblicate lunedì 17 agosto dal Times e finite al centro di una nuova polemica sull’antisemitismo nel Regno Unito.

Norvegia, scrittore palestinese anti-Hamas fermato dalle autorità locali: “un trattamento da Gestapo”

Mondo

di Pietro Baragiola
Lo scrittore palestinese-americano Ahmed Fouad Alkhatib, originario della Striscia di Gaza e noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Hamas, ha denunciato sui social di essere stato fermato ed interrogato dagli agenti di sicurezza durante l’Arendalsuka, il principale festival politico della Norvegia, svoltosi quest’anno ad Arendal dal 10 al 14 agosto.

Israele e Venezuela: dopo 17 anni riaprono i rapporti consolari tra i due Paesi

Mondo

di Pietro Baragiola
Dopo una serie di colloqui tra i ministri degli Esteri Gideon Sa’ar e Félix Plasencia, martedì 11 agosto i governi di Israele e Venezuela hanno ufficialmente annunciato la ripresa dei rapporti consolari. Si tratta del primo canale ufficiale tra i due Paesi dopo la rottura delle relazioni diplomatiche avvenuta 17 anni fa, nel 2009, durante la presidenza di Hugo Chávez.

Germania, assolta la donna che paragonò Israele alla Germania nazista

Mondo

di Davide Cucciati
In uno dei suoi post la donna aveva utilizzato la bandiera della Germania nazista e quella israeliana per tracciare un parallelismo tra le azioni dello Stato ebraico e quelle del Terzo Reich. In un’altra immagine compariva una svastica collocata all’interno di una Stella di David.

Grecia, proteste anti-Israele: il ministero degli Esteri invita gli israeliani a nascondere i simboli ebraici

Mondo

di Pietro Baragiola
“Il 9 agosto riempiremo l’intera Grecia di bandiere palestinesi, kefiah e slogan” hanno annunciato gli organizzatori sui loro profili social, chiedendo al governo di Atene di approvare sanzioni contro Israele, un embargo sulle armi e la fine della cooperazione militare tra i due Paesi. Il ministero degli Esteri israeliano ha diramato un avviso di sicurezza rivolto ai connazionali presenti in Grecia.

Francobolli tedeschi contro antisemitismo

Deutsche Post cambia idea: via libera al francobollo con la Stella di Davide

Mondo

di Nina Deutsch
La richiesta di una residente di Monaco era stata inizialmente respinta perché il simbolo e lo slogan contro l’antisemitismo erano stati considerati non conformi alle regole del servizio. La decisione aveva suscitato critiche da parte della comunità ebraica e di diversi esponenti politici.

Attivisti propal attaccano un'immagine di una madre e un bambino palestinesi su un dipinto di Picasso

“Hanno incollato un’immagine di Gaza su un Picasso”: il Tribunale Britannico condanna due attivisti propal

Mondo

di Pietro Baragiola
L’atto vandalico non ha causato danni al dipinto di Picasso, ma ha impattato sulla sala espositiva, dove la vernice ha danneggiato parte del museo, rendendo necessaria la sostituzione di alcune parti dell’allestimento. Per questo la giuria ha ritenuto che i danni provocati all’interno della National Gallery fossero sufficienti a configurare il reato di danneggiamento.