di Michael Soncin
La foto di Edwina Pickles, che ha catturato l’attentato antisemita durante la festa ebraica delle luci, è stata scelta tra le 57.376 immagini inviate da 3.747 fotografi provenienti da 141 paesi del mondo e fa parte delle 150 selezionate in mostra.
Mondo
Le pietre d’inciampo e la memoria contesa della Germania
di Anna Balestrieri
A Heidenau, cittadina di circa 17mila abitanti in Sassonia, il consiglio comunale ha deciso di non autorizzare più l’installazione di nuove Stolpersteine, le piccole pietre di ottone dedicate alle vittime del nazismo. La decisione, approvata il 25 settembre con 13 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione, prevede che i futuri memoriali siano concentrati nel cimitero settentrionale della città, anziché collocati sui marciapiedi.
Israele davanti alle Corti dell’Aja: la Colombia cambia rotta e Karim Khan esce di scena
di Davide Cucciati
Il 18 settembre la Colombia ha rinunciato al proprio intervento nel procedimento per presunte violazioni della Convenzione sul genocidio promosso dal Sudafrica contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia. Mentre alla Corte penale internazionale, Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant restano destinatari dei mandati d’arresto emessi nel novembre 2024. A non esserci più è invece l’uomo che li aveva richiesti: Karim Khan, destituito a luglio dall’incarico di procuratore al termine di un procedimento disciplinare avviato in seguito ad accuse di natura sessuale.
Netanyahu ad Abu Dhabi, il ritorno della diplomazia segreta tra Israele e Emirati
di Anna Balestrieri
La notizia della visita, avvenuta domenica 27 settembre, è stata inizialmente diffusa da N12 e successivamente confermata a Reuters da un alto funzionario israeliano. L’ufficio del primo ministro israeliano e il ministero degli Esteri emiratino non hanno fornito nell’immediato dettagli sull’incontro. Ma secondo N12, al centro della visita vi sarebbe stata soprattutto la minaccia iraniana, tema particolarmente sensibile per Abu Dhabi e Gerusalemme dopo la guerra con l’Iran.
La BBC esamina l’inclusione di 53 terroristi nella lista dei “giornalisti” uccisi a Gaza
di Nina Prenda
Secondo la fonte, i 53 presunti giornalisti sono stati rivendicati da Hamas e da altre organizzazioni terroristiche palestinesi come martiri dopo essere stati uccisi. Quando scoppiò la guerra dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre, la BBC Arabic pubblicò e aggiornò continuamente un elenco di presunti giornalisti uccisi negli attacchi israeliani su Gaza. L’elenco, che è stato aggiornato di recente nell’agosto 2025, è composto da oltre 180 giornalisti palestinesi, inclusi i 53 terroristi.
La Cina ha inviato all’Iran 1.300 spedizioni di droni e componenti missilistici
di Nina Prenda
La Cina ha inviato circa 1.300 spedizioni aeree contenenti componenti a duplice uso per droni e missili al Ministero della Difesa iraniano, dall’inizio dell’anno fino alla fine di giugno, ha riferito giovedì 24 settembre il Wall Street Journal, citando i dati doganali iraniani.
Oltre 6.000 studiosi e personalità contro l’accusa di genocidio a Gaza: «Una calunnia contro Israele»
di Anna Balestrieri
Gli autori definiscono l’accusa di genocidio una nuova «blood libel», una «calunnia di sangue», e invitano gli ebrei a respingerla collettivamente. L’iniziativa, lanciata all’inizio di settembre dalla Creative Community for Peace, era partita con oltre 5.000 adesioni e ha successivamente superato quota 6.000.
Israele sotto i riflettori: 14,7 milioni di articoli misurano la sproporzione della copertura internazionale
di Anna Balestrieri
Secondo un’analisi condotta dal ricercatore indipendente e imprenditore tecnologico Jeremy Musighi, già nel 2019 un articolo internazionale su 112 avesse Israele come principale oggetto della notizia. Mentre nel 2024 circa un articolo internazionale su 26 menzionava Israele, con un totale di articoli superiore a quello complessivo dei 48 Paesi dell’Africa subsahariana. E la copertura pro capite sarebbe stata inoltre oltre sei volte superiore a quella dell’Ucraina.
Netanyahu all’Onu: «La più grande menzogna del secolo». L’attacco a Iran, Qatar, Erdogan e Mamdani
di Anna Balestrieri
Il premier israeliano difende la guerra a Gaza, accusa Qatar e Turchia di alimentare la propaganda anti-israeliana e si rivolge direttamente al sindaco di New York Zohran Mamdani. All’ingresso di Netanyahu numerose delegazioni lasciano l’aula.
Vance: “La politica estera americana non può essere subordinata a Israele”
di Davide Cucciati
Il Pew Research Center, istituto indipendente e apartitico specializzato nelle indagini sull’opinione pubblica, aveva già rilevato ad aprile che il 57% dei repubblicani e degli indipendenti vicini al partito sotto i cinquant’anni esprimeva un giudizio sfavorevole nei confronti di Israele, contro il 50% dell’anno precedente. Nell’intero elettorato di orientamento repubblicano, invece, il 58% manteneva un’opinione favorevole.
L’ambasciatore Leiter rientra in Israele dopo il grave ferimento del figlio in un attentato
di R.E.
L’ambasciatore israeliano presso gli Stati Uniti, Yechiel Leiter, sta rientrando in Israele dopo che suo figlio Neria Leiter, soldato riservista di Tzahal, è rimasto gravemente ferito nell’attentato con speronamento avvenuto oggi, mercoledì 23 settembre, in Giudea e Samaria sulla strada 443.
Israele sì, ma Netanyahu no? Il dilemma degli ebrei americani
di Nina Deutsch
Un nuovo sondaggio mostra una comunità ancora fortemente legata a Israele, ma critica verso il governo Netanyahu. Il 56% teme che le sue politiche abbiano contribuito ad alimentare l’antisemitismo negli Stati Uniti, mentre l’86% continua a definirsi filo-israeliano.













