di Anna Balestrieri
Il piano non era quindi quello di provocare semplicemente un incidente in volo, ma di arrivare fino a Israele e colpire deliberatamente un obiettivo sul territorio israeliano. Ma già all’inizio dell’anno sembra che avesse operato un volo verso Tel Aviv e avesse pensato di dirottare e far precipitare anche quell’aereo.
Mondo
I Verdi britannici dichiarano il sionismo «razzismo»: Israele vieta l’ingresso al leader Zack Polanski
di Anna Balestrieri
Il testo adottato dai Verdi definisce il sionismo un «progetto politico etnonazionalista» e stabilisce che debba essere «trattato come qualsiasi altra forma di razzismo». Ma soprattutto, il documento non si limita a criticare le politiche del governo israeliano: sostiene la creazione di «un unico Stato democratico palestinese» in tutta la Palestina storica, con Gerusalemme capitale e uguali diritti per tutti.
Volo FlyDubai, copilota accoltella il pilota per far schiantare l’aereo. Ma i media parlano di «lite» e di «aspetti da chiarire»
di Ludovica Iacovacci
Non torna la minimizzazione dell’intervento degli eroi israeliani che hanno salvato la vita a circa 180 persone irrompendo nella cabina di pilotaggio per fermare il terrorista. Non torna il mancato riconoscimento del coraggio di Smit Machchhar, il pilota indiano che ha resistito alla ferocia del collega. Non torna, soprattutto, la sproporzione tra la gravità dei fatti e il linguaggio utilizzato per raccontarli, al limite del complottismo.
Il volo della paura: le storie dei passeggeri che hanno fermato il pilota
di Michele Di Benedetti
Oggi, con tutti i passeggeri rientrati sani e salvi in Israele, emergono nuovi dettagli su quei minuti di terrore. A evitare una possibile catastrofe è stata una catena quasi incredibile di interventi: il comandante ferito che riesce ad aprire la porta della cabina, alcuni passeggeri che affrontano l’aggressore e due piloti fuori servizio che si trovavano casualmente a bordo.
Mamdani e la sfida dell’antisemitismo: il piano c’è ma il confine fra antisionismo e odio antiebraico resta aperto
di Nina Deutsch
Il sindaco di New York lancia la prima strategia municipale contro l’antisemitismo: 6,4 milioni di dollari per la prevenzione, un milione per la sicurezza e nuovi interventi nelle scuole. Ma il piano non definisce l’antisemitismo e lascia aperta la questione più controversa: dove passa il confine tra critica a Israele, antisionismo e odio antiebraico?
Due popoli due Stati: per la maggioranza di israeliani e palestinesi la convivenza è impossibile
di Nina Prenda
Solo il 17% degli israeliani ha dichiarato di credere che si potesse trovare un percorso verso una convivenza pacifica, rispetto al 56% che ha detto di non crederci. Tra i palestinesi intervistati, il 21% ha affermato che la convivenza è possibile, mentre il 68% ha dichiarato che non lo è.
Salisburgo, cacciati turisti israeliani: “Siete ebrei, non vi vogliamo”
di Nina Prenda
Il proprietario, che secondo quanto riferito è musulmano, ha chiesto alla famiglia da dove venivano e ha detto loro che non sarebbero stati in grado di comprare nulla da lui una volta aver rivelato di essere ebrei. “Perché siamo ebrei, è esattamente quello che ci ha detto”, ha detto H. al giornale. Ha poi deciso di non confrontarsi con il venditore, e invece si è lamentato della situazione con l’amministrazione distrettuale, che ha detto di aver “avviato un procedimento penale amministrativo”.
Paura sul volo Flydubai: il pilota aggredisce il collega, passeggeri israeliani intervengono. Israele accredita l’ipotesi attentato
di Anna Balestrieri
“In seguito ad una valutazione della situazione tra i vertici dell’Idf, dello Shin Bet e del Mossad, si sta diffondendo in Israele la convinzione che l’incidente aereo della Flydubai sia stato un attacco terroristico”. Lo scrive Yedioth Ahronot. È stato accertato il sospetto che uno dei piloti (omanita) volesse abbattere l’aereo e l’altro (indiano) lo abbia preso in controllo con l’aiuto dei passeggeri.
La scatto dell’attentato di Bondi Beach in Australia, selezionato al World Press Photo: ora esposto al Festival Fotografia Etica a Lodi
di Michael Soncin
La foto di Edwina Pickles, che ha catturato l’attentato antisemita durante la festa ebraica delle luci, è stata scelta tra le 57.376 immagini inviate da 3.747 fotografi provenienti da 141 paesi del mondo e fa parte delle 150 selezionate in mostra.
Le pietre d’inciampo e la memoria contesa della Germania
di Anna Balestrieri
A Heidenau, cittadina di circa 17mila abitanti in Sassonia, il consiglio comunale ha deciso di non autorizzare più l’installazione di nuove Stolpersteine, le piccole pietre di ottone dedicate alle vittime del nazismo. La decisione, approvata il 25 settembre con 13 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione, prevede che i futuri memoriali siano concentrati nel cimitero settentrionale della città, anziché collocati sui marciapiedi.
Israele davanti alle Corti dell’Aja: la Colombia cambia rotta e Karim Khan esce di scena
di Davide Cucciati
Il 18 settembre la Colombia ha rinunciato al proprio intervento nel procedimento per presunte violazioni della Convenzione sul genocidio promosso dal Sudafrica contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia. Mentre alla Corte penale internazionale, Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant restano destinatari dei mandati d’arresto emessi nel novembre 2024. A non esserci più è invece l’uomo che li aveva richiesti: Karim Khan, destituito a luglio dall’incarico di procuratore al termine di un procedimento disciplinare avviato in seguito ad accuse di natura sessuale.
Netanyahu ad Abu Dhabi, il ritorno della diplomazia segreta tra Israele e Emirati
di Anna Balestrieri
La notizia della visita, avvenuta domenica 27 settembre, è stata inizialmente diffusa da N12 e successivamente confermata a Reuters da un alto funzionario israeliano. L’ufficio del primo ministro israeliano e il ministero degli Esteri emiratino non hanno fornito nell’immediato dettagli sull’incontro. Ma secondo N12, al centro della visita vi sarebbe stata soprattutto la minaccia iraniana, tema particolarmente sensibile per Abu Dhabi e Gerusalemme dopo la guerra con l’Iran.













