Donna gazawi minacciata per aver criticato Hamas. La denuncia di Ahmed Fouad AlKhatib

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di Nathan Greppi
Una esponente a Gaza del partito Fatah, che governa l’ANP ma è stato espulso dalla Striscia nel 2007 in seguito a lunghi scontri con Hamas, è stata minacciata dal movimento terroristico e dai suoi sostenitori dopo essersi esposta pubblicamente contro di esso. A denunciarlo, in un tweet del 3 novembre, è l’analista palestinese-americano Ahmed Fouad AlKhatib.

Il Congresso Usa ha approvato una mozione non vincolante di condanna del BDS

Midterm, Trump perde il Congresso: pesa la guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran

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di Davide Cucciati
La sconfitta elettorale ha ridotto lo spazio di manovra legislativo di Trump e ha aperto la competizione sulla sua successione. Per Israele, le conseguenze potrebbero estendersi al rapporto personale tra Trump e Netanyahu e al futuro dell’assistenza militare americana. La guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran ha contribuito alla sconfitta elettorale di Trump. Le scelte che Washington compirà per concluderla definiranno anche il futuro del rapporto con Israele.

Israele-USA, la nuova partita sugli aiuti militari si gioca sui brevetti

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di Davide Cucciati
Washington chiederebbe il trasferimento negli Stati Uniti di competenze tecnologiche israeliane, con un ruolo americano nella loro gestione. Per Gerusalemme, una simile intesa rischierebbe di compromettere il vantaggio competitivo delle proprie imprese della difesa sui mercati internazionali.

Israele fornirà a Cipro una motovedetta d’altura dotata di sistemi navali avanzati

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di Francesco Paolo La Bionda
Il nuovo vascello sarà costruito da Israel Shipyards e sarà dotato di una serie di sistemi navali avanzati Rafael. Parallelamente, i sistemi a bordo della nave di pattugliamento già in possesso dello stato isolano, sempre costruita da Israel Shipyards, saranno potenziati. Questo accordo segna un altro passo importante nel rafforzamento delle capacità operative del Comando Navale di Cipro e nel potenziamento della sua capacità di rispondere alle sfide della sicurezza marittima.

Serbia: aggressione all’Ambasciata israeliana di Belgrado. Ucciso l’assalitore

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di Maia Principe
Il ministro degli Interni serbo Ivica Dacic ha dichiarato che si ritiene che l’aggressore sia un minorenne la cui identità non è stata ancora accertata. Secondo Dacic, l’aggressore ha gridato “Allah Akbar” prima di avventarsi contro l’agente con due coltelli. L’agente ha risposto al fuoco, uccidendo l’aggressore, e ha riportato lievi ferite durante lo scontro.

Bandiera hezbollah

Hezbollah punta a espandere il proprio potere in America Latina, reclutando criminali

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di Maia Principe
Secondo un nuovo rapporto del Washington Institute for Near East Policy,
Hezbollah, sta cercando di reclutare criminali condannati, soprattutto in Brasile, sfruttando le loro difficoltà economiche e il risentimento nei confronti del sistema giudiziario. Individui senza legami con l’organizzazione terroristica vengono reclutati in Brasile, inviati in Libano per l’addestramento e, al ritorno, incaricati di sorvegliare sinagoghe, missioni diplomatiche israeliane e figure di spicco della comunità ebraica.

Israele, Iran, Usa e Italia: un’analisi del contesto geopolitico attuale

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TEL AVIV – dalla nostra inviata Ilaria Myr
Il futuro della guerra in Iran, i rapporti fra Israele e Usa. Ma anche il ruolo degli altri attori del Medio Oriente e le imminenti elezioni politiche in Israele. Di questo hanno parlato, Tamir Hayman, Direttore Esecutivo dell’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale (INSS), e l’Ambasciatore italiano in Israele Luca Ferrari l’11 ottobre scorso durante la prima cena della missione in Israele del Keren Hayesod.

il premier spagnolo Pedro Sanchez

Sánchez, il fronte europeo e la pressione su Israele

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di Anna Balestrieri
Pedro Sánchez punta a trasformare la frattura con Israele in una linea di politica estera e in un terreno sul quale contendere all’asse franco-tedesco la definizione della postura europea in Medio Oriente. La sua strategia combina riconoscimento della Palestina, pressione economica, iniziative giudiziarie internazionali e mobilitazione diplomatica. Non è soltanto una condanna della guerra di Gaza: è il tentativo di tradurre una posizione politica in strumenti capaci di restringere i margini d’azione israeliani e di costruire attorno a Madrid un fronte internazionale.