Una nave della Flobal Sumud Flotilla

Global Sumud Flotilla: tra attivismo, polemiche e controversie internazionali

Mondo

di Anna Balestrieri
Alcuni membri della GSF avrebbero avuto contatti diretti o indiretti con figure associate a Hamas. Il documento descrive una rete articolata di relazioni personali e organizzative che coinvolgerebbe attivisti e promotori della flottiglia, sottolineando come tali connessioni si inseriscano in un contesto più ampio di mobilitazione internazionale.

Gaza, fondi Ue e ombra Hamas: il Parlamento chiede verifiche

Mondo

di Anna Balestrieri
La sezione 31 cita documenti interni sospettati di appartenere ad Hamas, datati tra il 2018 e il 2022, trovati originariamente dalle Forze di difesa israeliane nella Striscia di Gaza. Quei documenti indicherebbero presunti tentativi di infiltrazione e monitoraggio attraverso “garanti” collegati a Ong internazionali, anche in progetti umanitari sostenuti dall’Ue.

L’Ucraina accusa Israele di favoreggiare l’importazione del grano “rubato” dalla Russia e minaccia sanzioni. Ministro Sa’ar: “Non ci sono state fornite le prove”

Mondo

di Anna Lesnevskaya
Secondo Kyiv le autorità israeliane chiuderebbero un occhio sull’importazione di grano proveniente dai territori ucraini occupati dalla Russia. Ma Israele contesta all’Ucraina la “diplomazia condotta via Twitter” e la mancanza di prove sull’origine illegale del carico della nave arrivata a Haifa.

Israele nomina il proprio ambasciatore in Somaliland

Mondo

di Davide Cucciati
Michael Lotem, finora inviato economico israeliano per l’Africa, ha già ricoperto incarichi diplomatici in Kenya, Azerbaijan e Kazakistan. In una prima fase opererà come ambasciatore non residente, formula che segnala una relazione ancora in fase di consolidamento, ma già politicamente rilevante.

Opera House di Sydney (foto: ©IlariaMyr)

Australia, annullato un concerto per le vittime dell’attentato a Bondi Beach: il coro greco si rifiuta di cantare con un gruppo ebraico

Mondo

di Maia Principe
Il concerto di beneficenza di due ore, intitolato “Concerto per la speranza e l’unità”, avrebbe dovuto vedere esibirsi l’Australian Hellenic Choir insieme alla Sydney Jewish Choral Society presso la Sydney Town Hall il 28 giugno. Tuttavia, lunedì scorso, durante le prove, si è tenuta una votazione e più della metà del coro greco si è “opposta per motivi politici” all’esibizione con i cori ebrei, secondo quanto riportato. Altri hanno espresso il timore di un possibile attacco durante l’evento.

Omer Sherm Tov e l'università Berkeley

UCLA: polemiche dopo l’evento con l’ex ostaggio Omer Shem Tov. Accuse di antisemitismo contro il consiglio studentesco

Mondo

di Pietro Baragiola
Poco dopo la fine dell’evento con l’ex ostaggio, l’Undergraduate Students Association Council (USAC) ha scritto una lettera per condannare esplicitamente questa iniziativa, affermando di riconoscere “l’umanità in tutte le persone colpite dalla violenza” ma di respingere “una selezione di narrazioni che oscurerebbe la realtà più ampia del conflitto”.

Onu: regimi accusati di violazioni dei diritti umani eletti in organismi chiave 

Mondo

di Anna Balestrieri
L’ECOSOC ha nominato la Repubblica Islamica dell’Iran nel Comitato per il Programma e il Coordinamento, organismo che influenzerà politiche cruciali su diritti umani, diritti delle donne, disarmo e prevenzione del terrorismo. Mentre sono stati scelti Cina, Cuba, Nicaragua, Arabia Saudita e Sudan per il Comitato sulle ONG.

Mappa dei luoghi ebraici e/o connessi a Israele in Catalogna

Spagna: nuova mappa segnala attività ebraiche e legate a Israele operanti in Catalogna

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di Maia Principe
La piattaforma BarcelonaZ è riapparsa dopo lo scandalo internazionale di inizio anno con una nuova mappa interattiva che identifica e geolocalizza nuovamente in Catalogna aziende ebraiche, società israeliane e multinazionali con attività in Israele, attribuendone la presenza a legami con un presunto “genocidio” a Gaza. Ma almeno quattro piccole attività commerciali ebraiche vi sono segnalate semplicemente perché i loro proprietari o gestori sono israeliani o perché ricevono prodotti kosher da Israele.

Abu Mazen

L’ANP continua a pagare sussidi ai terroristi, nonostante la promessa di riforme

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di Nathan Greppi
Un nuovo rapporto del Dipartimento di Stato americano.conferma che l’ANP “ha pagato terroristi condannati e rilasciati dalle carceri israeliane nell’ottobre 2025 nell’ambito del piano di pace in 20 punti del Presidente Trump”. Nel complesso, si stima che solo nel 2025 l’ANP abbia pagato oltre 200 milioni di dollari in sussidi ai terroristi e alle loro famiglie.