Post sui social che colpevolizzano ebrei e Israele delle proteste in Francia

Proteste in Francia: oltre 1.300 teorie del complotto antisemite sui social media colpevolizzano ebrei, “sionisti” e Israele

Mondo

di Maia Principe
L’Antisemitism Research Center (ARC) ha scoperto che, nel cercare un capro espiatorio per le violenze, gli utenti dei social media hanno preso di mira più frequentemente ebrei e israeliani, utilizzando una terminologia legata all’orchestrazione dell’élite ebraica, all’orchestrazione di Israele/Mossad, alla manipolazione sionista e al “denaro dei Rothschild/ZOG”.

Regno Unito, il papavero dei caduti si tinge dei colori palestinesi: scoppia la polemica

Mondo

di Pietro Baragiola
La nuova versione, venduta online a 1,74 sterline, viene presentata come “un emblema di solidarietà per la continua lotta del popolo palestinese e la sua ricerca di giustizia”, e ha scatenato diverse critiche da parte di esponenti politici ed ex militari che accusano i promotori dell’iniziativa di voler trasformare un simbolo nazionale in uno strumento di propaganda politica. Forti critiche arrivano soprattutto dal mondo militare.

I giocatori di scacchi israeliani esclusi dal campionato del mondo in Malesia

Mondo

di Nina Prenda
Gli scacchisti israeliani che si erano iscritti ai Campionati mondiali amatoriali di scacchi, in programma il mese prossimo in Malesia, sono stati esclusi dall’elenco definitivo dei partecipanti. La decisione arriva nonostante l’impegno della Federazione internazionale degli scacchi (FIDE) a favorire la loro partecipazione, in un Paese che vieta l’ingresso ai cittadini israeliani.

Chi finanzia gli esperti dell’ONU? UN Watch presenta a Londra una banca dati da 88 milioni di dollari

Mondo

di Anna Balestrieri
Al Parlamento britannico, l’organizzazione guidata da Hillel Neuer denuncia lacune nella trasparenza dei finanziamenti ai relatori speciali delle Nazioni Unite. Nel mirino i contributi provenienti da Cina, Russia, Qatar e fondazioni private. Tra i nomi citati anche Francesca Albanese, per la quale UN Watch stima oltre 2,5 milioni di dollari di sostegno.

Onu: il giornalista yemenita Luai Ahmed denuncia le dittature musulmane

Mondo

di Maia Principe
«In Medio Oriente il nostro problema non sono né Israele né gli ebrei – ha dichiarato il coraggioso giornalista yemenita denunciando le menzogne e l’ipocrisia dei leader musulmani che hanno attaccato Israele all’Assemblea generale -. Sono le dittature islamiste che brutalizzano i nostri popoli e poi, come capro espiatorio, ci offrono Israele».

Regno Unito, donna interrogata dalla polizia per il suo sostegno a Israele: era stata segnalata al programma antiradicalizzazione Prevent

Mondo

di Anna Balestrieri
La segnalazione che ha portato all’intervento delle autorità conteneva osservazioni sul suo interesse per il conflitto in Medio Oriente. Stando ai documenti di polizia ottenuti da Passmore attraverso una richiesta formale di accesso ai propri dati personali, la donna sarebbe stata descritta come una persona che si identificava eccessivamente con il conflitto israelo-palestinese e che manifestava un sostegno a Israele tale da essersi recata nel Paese.

“L’antisemitismo non ha posto in America”: Trump lancia l’American Tour Against Hate

Mondo

di Pietro Baragiola
Il 14 ottobre il presidente Donald Trump ha inviato un videomessaggio alla sinagoga Shaarey Zedek di Detroit, dove si è svolta la prima tappa dell’American Tour Against Hate, l’evento promosso dal responsabile della Task Force degli Stati Uniti contro l’antisemitismo Leo Terrell. Ma non tutti gli ebrei condividono l’impostazione di questa iniziativa.