La lotta armata perde credito tra i palestinesi, il fronte della “resistenza” no

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di Davide Cucciati
Secondo l’ultimo sondaggio del Palestinian Center for Policy and Survey Research (PSR), soltanto il 20% dei palestinesi ritiene che Hamas ne sia uscita vincitrice, contro il 39% registrato dieci mesi prima. Il sostegno generale ad Hamas è passato dal 35% dell’ottobre 2025 al 24%. E alla domanda su quale sia il mezzo più efficace per arrivare a uno Stato palestinese, la lotta armata precipita invece dal 41 al 27%, mentre la resistenza popolare pacifica passa dal 14 al 19%.

scuola ebraica in germania

Germania, per la prima volta dalla Shoah esce una collana completa per l’insegnamento dell’ebraismo

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di Davide Cucciati
Il 25 agosto il Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha annunciato la pubblicazione del primo volume di “Da’at Hadorot – Lernen. Verstehen. Weitergeben” (“Conoscenza delle generazioni – Imparare. Comprendere. Trasmettere”), una nuova serie realizzata con la collaborazione editoriale e didattica di Ernst Klett Verlag, una delle principali case editrici scolastiche tedesche.

Macedonia del Nord, Skopje punta a rafforzare i legami con Israele

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di Nina Prenda
La Macedonia del Nord punta a rafforzare e ampliare i rapporti con Israele, facendo della cooperazione bilaterale una delle priorità della propria politica estera. Difesa, investimenti, agricoltura, gestione delle risorse idriche, turismo, innovazione, salute e istruzione sono i principali settori sui quali Skopje intende sviluppare nuove forme di collaborazione.

Trump lega il nucleare saudita al riconoscimento di Israele

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di Anna Balestrieri
La Casa Bianca ha trasmesso al Congresso americano l’accordo con l’Arabia Saudita sulla cooperazione nucleare civile, ma Donald Trump ha ribadito che l’intesa potrà entrare pienamente in vigore soltanto se Riad accetterà di normalizzare i rapporti con Israele. L’accordo  consentirebbe alle aziende statunitensi di esportare in Arabia Saudita tecnologia

La Stella di David al collo, la sfida di Simona Mohamsson: «La indosso per i bambini ebrei che non osano più farlo»

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di Nina Deutsch
La ministra svedese di origini palestinesi e libanesi ha trasformato un simbolo identitario in un gesto politico contro l’antisemitismo. Dopo il dibattito televisivo dei giorni scorsi, sono arrivati applausi, accuse e minacce. E la polemica diventa uno dei casi più discussi della campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 13 settembre.

CAIR, la lobby anti-Israele e pro-Hamas che sta conquistando l’America

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di Nathan Greppi
Ha fatto discutere la recente vittoria, alle primarie democratiche in Michigan per un seggio in Senato in vista delle elezioni di midterm, del candidato Abdul El-Sayed, noto per le sue posizioni anti-Israele. Dopo l’attentato a marzo contro una sinagoga a West Bloomfield, in Michigan, pur condannando il fatto ne ha attribuito la responsabilità all’intervento militare israeliano in Libano.

L’ambasciatore ucraino: “Israele e Ucraina contro lo stesso asse del male”. Dopo le tensioni, prove di riavvicinamento

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di Davide Cucciati
Alla vigilia del trentacinquesimo anniversario dell’indipendenza ucraina, che si celebra il 24 agosto, l’ambasciatore di Kyiv in Israele Yevgen Korniychuk ha descritto i rapporti tra i due Paesi attraverso un’espressione che riporta alla mente la terminologia utilizzata a inizio millennio da George W. Bush: Ucraina e Israele starebbero combattendo contro lo stesso “asse del male”, seppure su fronti diversi.

Israele colpisce una base militare in Siria, gli Stati Uniti criticano l’«escalation inutile»

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di Anna Balestrieri
Israele avrebbe colpito nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto la pista dell’aeroporto militare di Abu Duhur, nel nord-ovest della Siria, vicino a Idlib. Damasco ha attribuito l’attacco all’aviazione israeliana, denunciandolo come un’«aggressione ingiustificata», mentre Washington ha definito i raid una «escalation inutile» che non contribuirebbe alla stabilità regionale. Secondo la televisione di Stato siriana, otto attacchi avrebbero colpito la pista dell’aeroporto, provocando danni alle infrastrutture ma senza causare vittime. Israele non ha ufficialmente rivendicato l’operazione.

“Vorrei cancellare Israele dalle mappe”: svelate le chat di WhatsApp dei Verdi britannici

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di Pietro Baragiola
“Uccidere i sionisti”, “cancellare Israele dalle mappe” e considerare “comprensibile l’ostilità nei confronti degli ebrei”: sono questi alcuni dei contenuti emersi dalle conversazioni di un gruppo WhatsApp privato frequentato da membri e attivisti del Green Party britannico, pubblicate lunedì 17 agosto dal Times e finite al centro di una nuova polemica sull’antisemitismo nel Regno Unito.

Norvegia, scrittore palestinese anti-Hamas fermato dalle autorità locali: “un trattamento da Gestapo”

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di Pietro Baragiola
Lo scrittore palestinese-americano Ahmed Fouad Alkhatib, originario della Striscia di Gaza e noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Hamas, ha denunciato sui social di essere stato fermato ed interrogato dagli agenti di sicurezza durante l’Arendalsuka, il principale festival politico della Norvegia, svoltosi quest’anno ad Arendal dal 10 al 14 agosto.