Germania: radicalizzazione in crescita tra i giovani musulmani

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di Malka Letwin
Uno dei dati sconcertanti messi in evidenza dal sottosegretario parlamentare tedesco Christoph de Vries riguarda l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele, che secondo lui sarebbe stato un “fattore trainante per l’islamismo nel suo complesso”.

il presidente sudcoreano Lee Jae-Myung

Corea del Sud: presidente accusato di banalizzare la Shoah e diffondere fake news contro Israele

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di Nathan Greppi
Il presidente ha condiviso su X un video in cui un soldato israeliano butta dal tetto un corpo dicendo che era in diretta e che si trattava del corpo di un bambino palestinese, paragonando le sofferenze a quelle degli ebrei nella Shoah. In realtà il video era del 2024 e il corpo era di un terrorista già morto. L’IDF ha comunque condannato l’accaduto e aperto un’inchiesta.

Escalation tra Stati Uniti e Iran: falliscono i negoziati, Israele si prepara a una nuova fase di guerra 

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di Michele Di Benedetti

Il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran segna una nuova svolta nella crisi mediorientale, mentre aumentano i segnali di una possibile ripresa delle ostilità su larga scala. A far naufragare l’intesa sarebbe stato, secondo Teheran, il “massimalismo” di Washington, mentre fonti israeliane parlano apertamente di preparativi militari imminenti.

Ungheria, presunti contatti con l’Iran sull’attacco ai cercapersone di Hezbollah

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di Nina Prenda
A rivelarlo è il Washington Post, che afferma di aver ottenuto una trascrizione di una conversazione telefonica avvenuta il 30 settembre 2024 tra il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Durante il colloquio, Szijjártó avrebbe dichiarato che i servizi di intelligence ungheresi avevano già avviato contatti e che tutte le informazioni raccolte sulle indagini sarebbero state condivise con Teheran.

Libertà di espressione e crimini d’odio: l’America porta in tribunale i casi di antisemitismo

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di Pietro Baragiola
Negli ultimi mesi una serie di proteste e tensioni sociali ha spostato il tema dell’antisemitismo negli Stati Uniti dai campus universitari e dalle strade delle città alle aule di tribunale, dando vita a vere battaglie legali con grande impatto sui social. Al centro dei dibattiti non c’è solo il contenuto delle dichiarazioni ma anche il diritto di denunciarle e le conseguenze del farlo.

Astoria Film Lounge di Francoforte

Un cinema di Francoforte rinuncia a partecipare al festival del cinema ebraico

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di Nina Prenda
La comunità ebraica della città ha reso noto che l’Astor Film Lounge non parteciperà all’edizione 2026 delle Jewish Film Days, rassegna biennale dedicata al cinema e alla cultura ebraica, motivando la scelta con la riluttanza di parte del personale a lavorare durante l’evento e con le esigenze di sicurezza. Un segnale “inequivocabile” di esclusione della vita ebraica, per la comunità, che denuncia il rischio di una resa alle pressioni antisemite.

Il ruolo di Cuba nel conflitto in Medio Oriente. «Un regime zombie, che sopravvive nel suo essere antioccidentale e anti-israeliano»

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di Nathan Greppi
Dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967 Castro iniziò gradualmente a adottare posizioni sempre più filoarabe e antisraeliane, fino alla rottura delle relazioni diplomatiche nel 1973. «È un regime morto ma ancora vivo, politicamente ed economicamente in bancarotta, ma in grado di sopravvivere grazie al suo monopolio della forza e della violenza», spiega il diplomatico americano di origine cubana Alberto Fernandez, vicepresidente del MEMRI.

Guerra Israele-Iran, le feste non danno tregua: tre giorni di escalation continua tra missili, raid ed ultimatum 

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di Anna Balestrieri
In meno di settantadue ore si sono susseguiti bombardamenti su Iran, Libano e Gaza, lanci di missili e droni iraniani verso Israele e diversi Paesi del Golfo, nuove minacce statunitensi contro le infrastrutture civili ed energetiche iraniane, tentativi di mediazione poi respinti da Teheran, e una crescente estensione geografica della crisi fino a Turchia, Siria, Kuwait, Qatar, Emirati, Arabia Saudita e Bahrain.

Dentro il laboratorio israeliano della guerra

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di Davide Cucciati
Il dato più rilevante che emerge dal reportage di Rivista Italiana Difesa è come Israele si stesse preparando ad affrontare la guerra: il quadro che emerge è quello di un sistema militare che sviluppa tecnologie avanzate e che le modifica in tempo reale, integrando industria, forze armate e campo di battaglia in un unico ciclo continuo.

Un sondaggio israeliano rivela: molti atti antisemiti in Occidente sono iniziativa di lupi solitari

Mondo

di Nathan Greppi
La maggior parte degli imputati accusati di azioni antisemite non operavano all’interno di gruppi organizzati, ma agivano individualmente come dei “lupi solitari”, a volte senza neanche una vera e propria pianificazione. Tuttavia, in alcuni casi si registra anche il coinvolgimento di potenze straniere dietro gli attacchi, pensati per destabilizzare le società occidentali.