di Nina Deutsch
Il nuovo esecutivo mantiene i pilastri storici della politica britannica, ma apre una fase diversa nei rapporti con Israele e nella gestione della crisi palestinese: Londra cerca un equilibrio tra l’alleanza con Washington, la pressione internazionale e il rilancio del processo verso due Stati.
Mondo
Libano meridionale, parte il test delle “zone sicure”: Israele ridispone le forze e affida il controllo all’esercito libanese
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riferito da una fonte militare, Israele ridisporrà parte delle proprie unità per agevolare l’ingresso delle Forze armate libanesi, senza rinunciare alla protezione dei propri soldati e al diritto di intervenire in caso di minacce.
Germania, fino a cinque anni per chi nega il diritto di Israele a esistere: il dibattito divide i giuristi
di Davide Cucciati
La Germania torna a interrogarsi sul punto di equilibrio tra due valori fondamentali: il contrasto all’antisemitismo e la tutela della libertà di espressione. È questo il nodo giuridico sollevato dal disegno di legge approvato dal Bundesrat.
Sondaggio USA: Israele è centrale per gli over 45, per i giovani la tradizione ebraica
di Nina Prenda
Tra gli under 45, solo circa quattro su dieci indicano il sostegno a Israele come un aspetto centrale della propria identità ebraica, mentre quasi sette su dieci attribuiscono grande importanza alla celebrazione delle feste ebraiche.
Le voci dei palestinesi fuggiti da Gaza: il reportage di N12 riaccende il dibattito sul controllo di Hamas
di Anna Balestrieri
Il servizio, realizzato dal giornalista Ohad Hemo e andato in onda il 15 luglio, dà spazio a persone che raccontano di aver lasciato Gaza prima del 7 ottobre 2023 e che affermano di vivere ancora oggi nel timore di possibili ritorsioni da parte di Hamas.
Mondiali 2026, il calcio finisce ma resta l’ombra dell’antisemitismo: dalle fake news su Messi ai cori d’odio
di Nina Deutsch
Le organizzazioni che monitorano l’antisemitismo lanciano l’allarme: fake news, teorie del complotto e campagne di disinformazione hanno accompagnato il Mondiale ben oltre il rettangolo di gioco. La diffusione di contenuti antisemiti e gli episodi di ostilità legati agli eventi sportivi mostrano come i social network abbiano amplificato dinamiche sempre più preoccupanti.
“Gli americani si sono comportati da codardi”: l’analista Kobi Michael sul piano del Mossad per Ahmadinejad
di Davide Cucciati
In una trasmisisone su Radio 24, l’analista israeliano del Misgav Institute ha sostenuto che il piano prevedeva l’addestramento dei curdi in Iraq, blocctao poi dall’opposizione del presidente turco Erdogan, che avrebbe convinto Donald Trump a rinunciare all’operazione, inducendo successivamente la CIA a prendere le distanze dal piano.
Israele e Libano accelerano verso un’intesa: progressi nei colloqui di Roma
di Anna Balestrieri
Il punto centrale dei negoziati è la creazione di “zone pilota” nel Libano meridionale, dove l’esercito libanese dovrebbe assumere il controllo della sicurezza mentre Israele avvierebbe un ritiro graduale delle proprie forze. Parallelamente, il piano prevede il disarmo delle milizie presenti nell’area, in primo luogo Hezbollah.
Norvegia: docente assolto dopo aver inneggiato al 7 ottobre
di Nathan Greppi
Bassam Hussein, che insegna project management presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) di Trondheim, aveva dichiarato definito il massacro del 7 ottobre “la cosa più bella che sia mai accaduta nel nostro secolo”.
Se l’Unione Europea finanzia ONG contrarie alla Soluzione dei Due Stati
di Nathan Greppi
Queste organizzazioni hanno condannato una conferenza per promuovere la Soluzione dei due Stati tenutasi a Parigi il 12 giugno 2026, sostenendo che “riproduce un approccio politico dannoso che ha l’effetto di cancellare l’istanza palestinese”. Le ONG dichiarano di sostenere invece la “resistenza in tutte le sue forme all’occupazione, all’apartheid e alla colonizzazione”.
Dal 7 ottobre, eliminati più di 2.500 terroristi che hanno partecipato ai massacri
di Nathan Greppi
All’8 luglio 2026 l’IDF risultava aver eliminato almeno 23.000 terroristi di Hamas a Gaza dall’inizio della guerra, più altri 1.600 dentro i confini israeliani durante gli attacchi del 7 ottobre.
Dall’editoria all’impresa, il nuovo test imposto agli ebrei: condannare Israele per partecipare alla vita pubblica
di Anna Balestrieri
Due recenti episodi in Nord America riaccendono il dibattito sulla pressione esercitata sulle personalità ebree affinché prendano pubblicamente le distanze dallo Stato ebraico.














