di Redazione
Si è andati oltre le preoccupazioni per la sicurezza. Il 25 aprile milanese è stato un disastro parossistico. I fascisti rossi con le bandiere della Palestina e dell’Iran degli ayatollah hanno prevalso sulle forze dell’ordine, sui City Angels, sulla ragionevolezza di chi voleva comunque una manifestazione condivisa. Gli ebrei, la Sinistra per Israele, la Brigata ebraica, sono stati cacciati dal corteo. Una vergogna per le istituzioni, una violazione della Costituzione
Italia
Fiano (PD): «Per molti oggi è inaccettabile che si possa essere antifascisti e sionisti insieme»
di Ilaria Myr
Dopo le contestazioni dei mesi scorsi a Venezia e poi a Bergamo, l’esponente del PD è stato oggetto di un attacco da parte di alcuni collettivi della zona di Albenga per la sua prevista partecipazione alle celebrazioni per il 25 aprile nella città ligure. Qui la sua reazione.
Milano: contestazioni propal al Liceo Agnesi. La testimonianza di Alessandro Litta Modignani: “un dialogo mancato”
di Nathan Greppi
La discussione si è fatta ancora più accesa quando “ho detto che quello che è successo a Gaza non può assolutamente essere classificato come genocidio ai sensi della definizione datane dall’ONU e da Raphael Lemkin. Una ragazzina si è alzata e se n’è andata dicendo che facevo propaganda”. Quando è uscito dalla biblioteca, “ho trovato due grosse ali principalmente di studentesse che si sono messe a cantare in coro Bella Ciao. È chiaro che è stato un dialogo mancato, non c’è stato un vero dibattito se non con il piccolo gruppo che si è fermato”.
Domenica 26 aprile la Comunità commemora gli Alleati e la Resistenza al Milano War Cemetery
di R.I.
Per ribadire il legame indissolubile tra ebraismo italiano e liberazione, la Comunità organizzerà domenica 26 aprile, alle ore 10, presso il Milano War Cemetery (via Cascina Bellaria) una propria commemorazione. L’obiettivo è richiamare il ruolo imprescindibile degli Alleati e della Resistenza, ristabilendo una verità storica che troppo spesso le celebrazioni ufficiali tendono a porre in secondo piano.
Il 25 aprile e gli ebrei. Intervista al Presidente della Comunità ebraica Walker Meghnagi
Ci stiamo abituando al fatto di poter partecipare, come ebrei, alla manifestazione solo con un triplo cordone di sicurezza, un “nuovo ghetto”. Ma che “Liberazione” è? Il CNL, Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia a Milano era presieduto da cinque personaggi, due dei quali erano ebrei: Emilio Sereni e Leo Valiani. Quindi lì è il nostro posto
Davide Romano (Brigata Ebraica): “Bloccato ancora il mio profilo Facebook mentre riceviamo minacce pubbliche”
di R.I.
Dopo avere già subito un blocco del profilo sulla piattaforma social (aveva pubblicato un documento originale sull’alleanza fra il Gran Muftì e Hitler), il direttore del Museo denuncia la sospensione dell’account social a pochi giorni dal 25 Aprile. E denuncia il clima di crescente intolleranza antiebraica.
Corteo del 25 Aprile: la Brigata Ebraica presenta le modalità di partecipazione
di R.I.
Per la prima volta, la comunità iraniana in Italia — rappresentata dall’Associazione Italia-Iran, la più importante e rappresentativa associazione di iraniani nel nostro paese — marcerà fianco a fianco con la Brigata Ebraica, insieme alle ormai tradizionali presenze di cittadini ucraini, venezuelani, georgiani e russi contro Putin.
Il 25 aprile, la Brigata Ebraica e gli ebrei oggi: intervista a Davide Romano
di Ester Moscati
Anche se è Shabbat e quindi la Comunità come istituzione ebraica non partecipa, la delegazione della Brigata ebraica sfilerà insieme agli ucraini e agli expat iraniani contrari al regime degli Ayatollah. Qual è il senso di questa partecipazione, oggi che la celebrazione della Liberazione è completamente stravolta da elementi violenti nel corteo? Lo abbiamo chiesto al direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano
Roma: esponente ebrea del PD lascia il partito per il clima di antisemitismo
di Nathan Greppi
Continua ad allargarsi la frattura tra il Partito Democratico e gli ebrei italiani, aumentate esponenzialmente dal 7 ottobre 2023 ad oggi. Dopo che già nel 2024 il consigliere comunale di Milano Daniele Nahum aveva lasciato il PD, e più di recente l’ex-deputato Emanuele Fiano ha contestato quella parte della sinistra milanese che vorrebbe interrompere il gemellaggio con Tel Aviv, l’ultimo episodio riguarda Fabiana Di Segni, consigliere del Municipio XI di Roma che è uscita dal PD.
Sala verso la conferma del gemellaggio con Tel Aviv. Si apre una frattura nel centrosinistra
di Davide Cucciati
Per il sindaco di Milano del Partito Democratico, la proposta di sospensione resta “profondamente sbagliata”. Il punto, spiega, non è difendere un governo, ma evitare una confusione che considera pericolosa: quella tra governo e società. E sulla questione parlano con Mosaico Emanuele Fiano (PD) e Daniele Nahum (Azione).
Milano: gli ebrei, il 25 Aprile e il paradosso della Liberazione
di Consiglio della Comunità ebraica di Milano
La Comunità Ebraica di Milano comunica che non parteciperà ufficialmente alle celebrazioni del 25 aprile 2026.
La decisione, assunta in coerenza con la posizione della Giunta UCEI, deriva dalla coincidenza della ricorrenza con lo Shabbat: per questa ragione non è prevista una partecipazione istituzionale formale, né la presenza di simboli ufficiali comunitari, mentre sono incoraggiate iniziative della Comunità in date alternative, nonché dei singoli.
Sospensione della collaborazione militare Italia-Israele: cosa comporta davvero
di R. E.
Il 13 aprile, in un contesto inconsueto e forse poco idoneo come il suo all’arrivo al Vinitaly di Verona, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele.














