Italia

Noi come i Rom

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come un tempo gli ebrei per 40 anni nel deserto: una condizione che ci accomuna”. Così ha detto Yasha Reibman, invitando il 30 settembre un gruppo di Rom e don Colmegna nella Sukkà allestita dal Merkas in piazza Cordusio. Sono venuti, accolti dal rabbino capo Alfonso Arbib e da rav Rodal. Un gesto altamente simbolico che ripropone il problema dei Rom nelle nostre città, un popolo ancora discriminato e guardato con sospetto al quale l’attore Moni Ovadia aveva recentemente proposto di assegnare il Premio Nobel per la pace.
Qui di seguito la cronaca dell’incontro.