Il mondo ebraico prende le distanze e condanna l’autore degli spari a Roma

Italia

di Redazione
“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime la più netta condanna di ogni forma di violenza da qualunque parte provenga” dichiara l’Ucei. “Ci dissociamo e condanniamo”, dice Victor Fadlun, presidente della Comunità di Roma. Condanne anche dalla Comunità di Milano e dal Museo della Brigata Ebraica che dice “non è uno di noi”.

L’involuzione del 25 aprile. “È grave che quest’anno le autorità non abbiano preso una posizione contro”

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di Nathan Greppi
Non si è trattato della prima volta che la Brigata Ebraica era oggetto di contestazioni, soprattutto da parte dell’estrema sinistra. Ma rispetto agli anni passati, stavolta la questione ha assunto una dimensione inedita. “Proprio ieri al convegno OSCAD il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato esplicitamente di antisemitismo in riferimento a quello che è accaduto a Milano -, dichiara Stefano Gatti dell’Osservatorio Antisemitismo -. Mentre il sindaco Sala ha incolpato le bandiere israeliane”.

Antisemitismo. Il j’accuse di Vittorio Robiati Bendaud

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di Vittorio Robiati Bendaud
Da Formiche.net (per concessione dell’autore)

Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi

“Questa piazza non ci vuole, non è più casa nostra”: testimonianze da un 25 aprile molto amaro

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di Redazione
“È stato davvero umiliante, mi aspettavo sarebbe stato difficile ma non mi immaginavo così – racconta il padre di uno dei ragazzi che ha partecipato al corteo -, mi faccio domande sul futuro e sul senso di questa manifestazione a cui non dovremmo più partecipare. I ragazzi vogliono sentirisi come gli altri come è giusto che sia ma oggi hanno capito che non sono come gli altri. Fa male a noi e a loro. Oggi ha perso un’altra volta la democrazia”.

“Siete solo saponette mancate”: i cori propal al 25 aprile di Milano svelano il volto neonazista

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di Redazione
Si è andati oltre le preoccupazioni per la sicurezza. Il 25 aprile milanese è stato un disastro parossistico. I fascisti rossi con le bandiere della Palestina e dell’Iran degli ayatollah hanno prevalso sulle forze dell’ordine, sui City Angels, sulla ragionevolezza di chi voleva comunque una manifestazione condivisa. Gli ebrei, la Sinistra per Israele, la Brigata ebraica,  sono stati cacciati dal corteo. Una vergogna per le istituzioni, una violazione della Costituzione

Alessandro Litta Modignani e il Liceo Agnesi di Milano

Milano: contestazioni propal al Liceo Agnesi. La testimonianza di Alessandro Litta Modignani: “un dialogo mancato”

Italia

di Nathan Greppi
La discussione si è fatta ancora più accesa quando “ho detto che quello che è successo a Gaza non può assolutamente essere classificato come genocidio ai sensi della definizione datane dall’ONU e da Raphael Lemkin. Una ragazzina si è alzata e se n’è andata dicendo che facevo propaganda”. Quando è uscito dalla biblioteca, “ho trovato due grosse ali principalmente di studentesse che si sono messe a cantare in coro Bella Ciao. È chiaro che è stato un dialogo mancato, non c’è stato un vero dibattito se non con il piccolo gruppo che si è fermato”.

Domenica 26 aprile la Comunità commemora gli Alleati e la Resistenza al Milano War Cemetery

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di R.I.
Per ribadire il legame indissolubile tra ebraismo italiano e liberazione, la Comunità organizzerà domenica 26 aprile, alle ore 10, presso il Milano War Cemetery (via Cascina Bellaria) una propria commemorazione. L’obiettivo è richiamare il ruolo imprescindibile degli Alleati e della Resistenza, ristabilendo una verità storica che troppo spesso le celebrazioni ufficiali tendono a porre in secondo piano.

Il 25 aprile e gli ebrei. Intervista al Presidente della Comunità ebraica Walker Meghnagi

Italia
di Ester Moscati
Ci stiamo abituando al fatto di poter partecipare, come ebrei, alla manifestazione solo con un triplo cordone di sicurezza, un “nuovo ghetto”. Ma che “Liberazione” è?  Il CNL,  Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia a Milano era presieduto da cinque personaggi, due dei quali  erano ebrei: Emilio Sereni e Leo Valiani. Quindi lì è il nostro posto