di Pietro Baragiola
Ad essere presi di mira sono stati soprattutto gli elementi connessi alla tradizione ebraica, paragonando la kippah ad una “ciotola del cane” e accompagnando ogni insulto alla coppia con l’emoji della bandiera palestinese, come se il semplice fatto di celebrare un matrimonio ebraico rappresentasse una presa di posizione politica.
Italia
I tagli di Teva e l’ipocrisia della CGIL
di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre 2023, la CGIL si è mobilitata contro l’operazione militare israeliana a Gaza e ha sostenuto il boicottaggio d’Israele e delle aziende israeliane. Oggi che il boicottaggio ha avuto successo e TEVA è costretta a licenziare per un calo della produzione, la CGIL scopre di avere danneggiato i lavoratori italiani e protesta contro TEVA
Venezia, insulti contro il pacifista israeliano Eyal Waldman. E la Comunità ebraica condanna le proteste e le chiusure contro Israele
di Anna Balestrieri
Un gruppo di attivisti filo-palestinesi lo ha insultato verbalmente per il solo fatto di essere israeliano, rivolgendogli accuse e slogan aggressivi nel centro della città lagunare. Eppure Waldman è considerato da anni una delle figure israeliane più impegnate nella cooperazione economica e civile con i palestinesi.
Ferrara: propaganda d’odio contro Israele in un liceo
di Nathan Greppi
A Ferrara al liceo Giosué Carducci, “dopo il primo incontro aperto a tutta la comunità scolastica, svoltosi lo scorso 15 aprile, si è deciso tutti insieme di ritrovarsi in occasione del 15 maggio, giornata di commemorazione della ‘Nakba’, la ‘catastrofe’ del popolo palestinese, che dal 2023 viene ricordata in questa data anche dall’ONU”. Previsto collegamento con la diretta dell’ONU.
Torino: vandalizzate 8 pietre di inciampo di anziane deportate. La comunità ebraica denuncia “un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo”
di Maia Principe
Erano state collocate appena il 3 febbraio scorso, nel luogo dove era presente l’Ospizio israelitico demolito al termine della seconda guerra mondiale, per ricordare Aida Sara Montagnana, Rosa Vita Finzi, Teresita Teglio, Ercolina Levi, Sara Colombo, Eugenia Treves in Segre, Lidia Passigli ed Ettore Abenaim.
Il mondo ebraico prende le distanze e condanna l’autore degli spari a Roma
di Redazione
“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime la più netta condanna di ogni forma di violenza da qualunque parte provenga” dichiara l’Ucei. “Ci dissociamo e condanniamo”, dice Victor Fadlun, presidente della Comunità di Roma. Condanne anche dalla Comunità di Milano e dal Museo della Brigata Ebraica che dice “non è uno di noi”.
L’involuzione del 25 aprile. “È grave che quest’anno le autorità non abbiano preso una posizione contro”
di Nathan Greppi
Non si è trattato della prima volta che la Brigata Ebraica era oggetto di contestazioni, soprattutto da parte dell’estrema sinistra. Ma rispetto agli anni passati, stavolta la questione ha assunto una dimensione inedita. “Proprio ieri al convegno OSCAD il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato esplicitamente di antisemitismo in riferimento a quello che è accaduto a Milano -, dichiara Stefano Gatti dell’Osservatorio Antisemitismo -. Mentre il sindaco Sala ha incolpato le bandiere israeliane”.
Corteo del 25 aprile: la Comunità ebraica di Milano chiede un chiarimento al sindaco Sala
di Redazione
“La Brigata Ebraica non ha bloccato alcun corteo. È stata la Brigata Ebraica a essere bloccata da fanatici che hanno impedito il suo cammino” si legge nella nota stampa in cui si criticano le dichiarazioni dell’Anpi. E al sindaco Sala, Meghnagi dice: “accreditare la versione di Minelli significa trasformare l’aggredito in aggressore”.
Antisemitismo. Il j’accuse di Vittorio Robiati Bendaud
di Vittorio Robiati Bendaud
Da Formiche.net (per concessione dell’autore)
Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi
“Alleati, Partigiani, Brigata Ebraica”: Milano ricorda chi ha combattuto per la libertà
di Redazione
Domenica 26 aprile 2026, all’indomani del 25 Aprile, il Milan War Cemetery di Via Cascina Bellaria a Milano ha ospitato una cerimonia commemorativa promossa dalla Comunità Ebraica di Milano con il patrocinio dell’UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
“Questa piazza non ci vuole, non è più casa nostra”: testimonianze da un 25 aprile molto amaro
di Redazione
“È stato davvero umiliante, mi aspettavo sarebbe stato difficile ma non mi immaginavo così – racconta il padre di uno dei ragazzi che ha partecipato al corteo -, mi faccio domande sul futuro e sul senso di questa manifestazione a cui non dovremmo più partecipare. I ragazzi vogliono sentirisi come gli altri come è giusto che sia ma oggi hanno capito che non sono come gli altri. Fa male a noi e a loro. Oggi ha perso un’altra volta la democrazia”.
“Siete solo saponette mancate”: i cori propal al 25 aprile di Milano svelano il volto neonazista
di Redazione
Si è andati oltre le preoccupazioni per la sicurezza. Il 25 aprile milanese è stato un disastro parossistico. I fascisti rossi con le bandiere della Palestina e dell’Iran degli ayatollah hanno prevalso sulle forze dell’ordine, sui City Angels, sulla ragionevolezza di chi voleva comunque una manifestazione condivisa. Gli ebrei, la Sinistra per Israele, la Brigata ebraica, sono stati cacciati dal corteo. Una vergogna per le istituzioni, una violazione della Costituzione














