UGEI: “Dal 7 ottobre esaltato come resistenza alle minacce antisemite, basta normalizzare l’odio”
Definire il massacro del 7 ottobre un’operazione di resistenza, paragonarlo alla lotta partigiana italiana e mettere in discussione la natura civile delle vittime significa legittimare e glorificare la violenza terroristica.
Italia
Reggio Emilia, gli educatori ebrei americani esclusi se non prendono le distanze da Israele: il caso arriva sulla stampa israeliana
di Anna Balestrieri
La delegazione del Paradigm Project ha rinviato il viaggio dopo le contestazioni e la richiesta di sottoscrivere una dichiarazione sulla guerra e sulle politiche israeliane. A Reggio Emilia arriveranno soltanto 25 educatori da Israele. La vicenda ha raggiunto il Times of Israel e Jewish Insider. Al centro della polemica, il confine tra la legittima critica a un governo e la pretesa di sottoporre insegnanti ebrei a un esame politico sulla loro identità e sulle loro convinzioni.
Formigli nega i fatti del 7 ottobre; la risposta dell’ambasciatore Peled
di Nina Prenda
Per Formigli di Piazza Pulita i bambini bruciati il 7 ottobre sono “fake news”. Giovedì 8 ottobre 2026, su La7, è andata in onda Piazza Pulita, programma condotto dal giornalista Corrado Formigli. Quando l’ospite Francesco Giubilei ha affermato che il 7 ottobre sono stati bruciati dei bambini, è stato subito messo in discussione.
“Spara al rabbino” e “Viva il 7 ottobre”: scritte antisemite sui muri di Bologna
di Nina Prenda
Minacce contro gli ebrei e messaggi che inneggiano alla violenza. All’indomani del 7 ottobre, sono comparse a Bologna, nel vicolo Monticelli, delle scritte antisemite che colpiscono i valori democratici del Paese. Sul muro si legge “vola sul deltaplano”, in riferimento agli attentati terroristici compiuti da Hamas il 7 ottobre
Reggio Emilia, le scuole ebraiche americane rinunciano alla visita a Reggio Children dopo le polemiche: arriveranno soltanto 25 educatori da Israele
di Anna Balestrieri
A contestare la presenza della delegazione ebraica sono stati un attivista dell’area filopalestinese e la Cgil. Il clima creatosi avrebbe spinto i partecipanti americani ad annullare il viaggio. A complicare ulteriormente la vicenda, la richiesta di sottoscrivere la Carta «Per una educazione democratica e partecipata», accompagnata, per il gruppo ebraico, da una richiesta aggiuntiva di prendere esplicitamente le distanze dalle politiche del governo israeliano.
Milano ricorda il 7 ottobre: flashmob e commemorazioni della comunità ebraica milanese
di Pietro Baragiola
A tre anni dall’attacco contro Israele, mercoledì 7 ottobre la città Milano si è raccolta per commemorare le vittime di Hamas. Una giornata scandita da due appuntamenti, il flash mob davanti a Palazzo Marino e la cerimonia alla Sinagoga Centrale di via Guastalla, che hanno riunito cittadini, rappresentanti della comunità ebraica ed esponenti delle istituzioni nel segno della memoria e della lotta all’antisemitismo.
Gaza a scuola, scontro sul liceo di Novi Ligure: Meghnagi contro Floridia, «inaccettabile attacco a Valditara»
di Anna Balestrieri
La manifestazione, promossa dal Coordinamento per la Palestina, prevede l’esposizione di un grande telo sul quale sono riportati i nomi di 18.457 minori palestinesi indicati dagli organizzatori come vittime della guerra nella Striscia di Gaza. L’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha disposto un’ispezione con l’obiettivo di accertare che cosa sia effettivamente accaduto e verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare gli studenti a una manifestazione.
7 ottobre, in via Palestro a Milano un murale di aleXsandro Palombo sulla separazione di Noa e Avinatan
di R.C.
Nel terzo anniversario dell’attacco dei terroristi di Hamas, l’artista ricrea una delle immagini simbolo del Nova Music Festival. Noa, portata via in motocicletta, tende il braccio verso Avinatan, catturato da altri terroristi. Pochi giorni fa Israele ha annunciato l’uccisione del terrorista indicato come il conducente della moto.
Corso Ordine giornalisti del Lazio: le repliche degli interessati e la risposta della redazione
di Paolo Salom
Abbiamo ricevuto le richieste di rettifica, rispetto a quanto riportato dalla nostra giornalista, da alcuni dei partecipanti alla giornata di approfondimento. Ludovica Jona, Matteo Pucciarelli, Nicola Perugini, Riccardo Cucchi, Anneliese Baldaccini, Nico Piro e Anna Cortimiglia (cliccando sui nomi andrete ai loro testi e alle risposte puntuali della nostra reporter) hanno ritenuto che le loro parole siano state travisate.
Andrea Morigi lascia il sindacato dei giornalisti: “chiedevo una condanna netta ai cori pro-Hamas, ho ricevuto silenzi”
di Pietro Baragiola
La Fnsi si è limitata a parlare delle tensioni provocate da questi fatti, respingendo ogni genere di accuse dirette. Per Morigi, però, questa non è stata una presa di posizione sufficiente e ha proceduto ad inviare una lettera ai vertici del sindacato spiegando “di non poter stare un minuto di più in quest’organizzazione perché non è chiaro il rapporto che ha con il terrorismo islamico”.
Rimpatriati due stranieri che aggredirono il rabbino di Milano. Meghnagi (CEM): “Bellissima notizia”
di Nina Prenda
«Non c’è spazio in Italia per odio, violenza e antisemitismo». «Sono stati rimpatriati due cittadini stranieri che, insieme a un terzo soggetto, avevano aggredito a Milano, presso la fermata di un autobus, il rabbino capo della Sinagoga di Via Soderini. Non c’è spazio nel nostro Paese per odio e violenza e nessun gesto di antisemitismo verrà mai tollerato». Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, su X.
Antisemitismo, il corso dell’Ordine dei giornalisti del Lazio diventa un comizio contro Israele e il ddl: accusano la legge, non l’odio
di Ludovica Iacovacci
Il 29 settembre 2026 l’Ordine dei giornalisti del Lazio, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Roma, ha tenuto un corso di formazione per giornalisti intitolato “Antisemitismo: dalla definizione alla legge”. Mi aspettavo un corso di formazione contro l’odio verso gli ebrei. Ho trovato un comizio di perbenisti e pacifinti apertamente schierati contro il ddl antisemitismo, il CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Israele.













