Il murale HSATE di aleXsandro Palombo con Hitler con kefiah che applaude

aleXsandro Palombo firma HATE, il nuovo murale con Hitler con la kefiah apparso alla manifestazione pro-Palestina di Milano

Italia

di R.I.
L’opera raffigura Adolf Hitler mentre applaude, con una kefiah palestinese al collo e una fascia rossa al braccio con la scritta “HATE” (“ODIO”). L’immagine si ripete poi in altri punti del percorso della manifestazione, dove la figura compare anche a corpo intero, trasformandosi in una presenza visiva ricorrente nello spazio urbano al passaggio del corteo Pro Pal. Attraverso questa sequenza, l’intervento richiama i meccanismi della propaganda, della radicalizzazione e della normalizzazione dell’odio nel dibattito pubblico contemporaneo, invitando a una riflessione sui linguaggi estremi e sulle dinamiche di polarizzazione sociale.

Lapidi nel cimitero ebraico di Revere (MN)

Al via la campagna per salvare il Cimitero ebraico di Revere: il sito candidato ai “Luoghi del Cuore” del FAI

Italia

di R.I.
L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per contribuire concretamente alla tutela e valorizzazione di questo luogo della memoria, del patrimonio culturale e della storia ebraica italiana. I luoghi che riusciranno a raggiungere almeno 2.500 voti entro il 15 dicembre 2026 potranno infatti accedere ai bandi del FAI destinati al recupero e alla salvaguardia dei beni culturali candidati.

Rudy Zerbi travolto dagli insulti antisemiti dopo le nozze con Grace Raccah

Italia

di Pietro Baragiola
Ad essere presi di mira sono stati soprattutto gli elementi connessi alla tradizione ebraica, paragonando la kippah ad una “ciotola del cane” e accompagnando ogni insulto alla coppia con l’emoji della bandiera palestinese, come se il semplice fatto di celebrare un matrimonio ebraico rappresentasse una presa di posizione politica.

I tagli di Teva e l’ipocrisia della CGIL

Italia

di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre 2023, la CGIL si è mobilitata contro l’operazione militare israeliana a Gaza e ha sostenuto il boicottaggio d’Israele e delle aziende israeliane.  Oggi che il boicottaggio ha avuto successo e TEVA è costretta a licenziare per un calo della produzione, la CGIL scopre di avere danneggiato i lavoratori italiani e protesta contro TEVA

Liceo Statale Carducci di Ferrara

Ferrara: propaganda d’odio contro Israele in un liceo

Italia

di Nathan Greppi
A Ferrara al liceo Giosué Carducci,  “dopo il primo incontro aperto a tutta la comunità scolastica, svoltosi lo scorso 15 aprile, si è deciso tutti insieme di ritrovarsi in occasione del 15 maggio, giornata di commemorazione della ‘Nakba’, la ‘catastrofe’ del popolo palestinese, che dal 2023 viene ricordata in questa data anche dall’ONU”. Previsto collegamento con la diretta dell’ONU.

Il mondo ebraico prende le distanze e condanna l’autore degli spari a Roma

Italia

di Redazione
“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime la più netta condanna di ogni forma di violenza da qualunque parte provenga” dichiara l’Ucei. “Ci dissociamo e condanniamo”, dice Victor Fadlun, presidente della Comunità di Roma. Condanne anche dalla Comunità di Milano e dal Museo della Brigata Ebraica che dice “non è uno di noi”.

L’involuzione del 25 aprile. “È grave che quest’anno le autorità non abbiano preso una posizione contro”

Italia

di Nathan Greppi
Non si è trattato della prima volta che la Brigata Ebraica era oggetto di contestazioni, soprattutto da parte dell’estrema sinistra. Ma rispetto agli anni passati, stavolta la questione ha assunto una dimensione inedita. “Proprio ieri al convegno OSCAD il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato esplicitamente di antisemitismo in riferimento a quello che è accaduto a Milano -, dichiara Stefano Gatti dell’Osservatorio Antisemitismo -. Mentre il sindaco Sala ha incolpato le bandiere israeliane”.

Antisemitismo. Il j’accuse di Vittorio Robiati Bendaud

Italia

di Vittorio Robiati Bendaud
Da Formiche.net (per concessione dell’autore)

Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi