di Nathan Greppi
La mattina di venerdì 16 ottobre, in occasione della cerimonia di commemorazione del rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943 da parte dei nazisti, ci sono state forti tensioni tra la comunità ebraica e l’ANPI.
di Nathan Greppi
La mattina di venerdì 16 ottobre, in occasione della cerimonia di commemorazione del rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943 da parte dei nazisti, ci sono state forti tensioni tra la comunità ebraica e l’ANPI.
di Nina Prenda
«Il 16 Ottobre non può diventare il luogo di nuove lacerazioni – ha detto il presidente CER Victor Fadlun – Chi nelle piazze si è mostrato compiacente verso la violenza propal, non può pretendere di presentarsi da noi il 16 Ottobre come se tutto questo non significasse nulla»
di Davide Cucciati
Questa avrebbe dovuto essere la settimana decisiva per la legge contro l’antisemitismo. Non lo sarà: le opposizioni hanno depositato circa sessanta emendamenti e, sulla base delle “intese intercorse tra i gruppi”, la Camera ha rinviato l’esame. Diverse fonti parlamentari indicano la prima settimana di novembre come nuova finestra. Oltre sette mesi di dibattito sembrano non aver chiarito elementi fattuali e incontestabili
di Nathan Greppi
Nei confronti di ebrei e israeliani sono applicati doppi standard che non hanno eguali al mondo. Come per i bambini morti, pianti se sono palestinesi e cancellati se sono israeliani; per gli stupri durante il pogrom del 7 ottobre, negati dalle “femministe” alla faccia del “me-too”, i numeri delle vittime palestinesi forniti da Hamas vengono presi come verità assoluta, mentre la versione dell’IDF viene spesso bollata come “propaganda”.
di Anna Balestrieri
Nei giardini comunali San Escrivá è stato piantato un albero di melograno in memoria delle vittime del massacro del 7 ottobre 2023. Alla cerimonia hanno partecipato amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. Insieme all’albero è stata donata una targa dedicata ai piccoli Ariel e Kfir Bibas e alla loro mamma Shiri.
UGEI: “Dal 7 ottobre esaltato come resistenza alle minacce antisemite, basta normalizzare l’odio”
Definire il massacro del 7 ottobre un’operazione di resistenza, paragonarlo alla lotta partigiana italiana e mettere in discussione la natura civile delle vittime significa legittimare e glorificare la violenza terroristica.
di Anna Balestrieri
La delegazione del Paradigm Project ha rinviato il viaggio dopo le contestazioni e la richiesta di sottoscrivere una dichiarazione sulla guerra e sulle politiche israeliane. A Reggio Emilia arriveranno soltanto 25 educatori da Israele. La vicenda ha raggiunto il Times of Israel e Jewish Insider. Al centro della polemica, il confine tra la legittima critica a un governo e la pretesa di sottoporre insegnanti ebrei a un esame politico sulla loro identità e sulle loro convinzioni.
di Nina Prenda
Per Formigli di Piazza Pulita i bambini bruciati il 7 ottobre sono “fake news”. Giovedì 8 ottobre 2026, su La7, è andata in onda Piazza Pulita, programma condotto dal giornalista Corrado Formigli. Quando l’ospite Francesco Giubilei ha affermato che il 7 ottobre sono stati bruciati dei bambini, è stato subito messo in discussione.
di Nina Prenda
Minacce contro gli ebrei e messaggi che inneggiano alla violenza. All’indomani del 7 ottobre, sono comparse a Bologna, nel vicolo Monticelli, delle scritte antisemite che colpiscono i valori democratici del Paese. Sul muro si legge “vola sul deltaplano”, in riferimento agli attentati terroristici compiuti da Hamas il 7 ottobre
di Anna Balestrieri
A contestare la presenza della delegazione ebraica sono stati un attivista dell’area filopalestinese e la Cgil. Il clima creatosi avrebbe spinto i partecipanti americani ad annullare il viaggio. A complicare ulteriormente la vicenda, la richiesta di sottoscrivere la Carta «Per una educazione democratica e partecipata», accompagnata, per il gruppo ebraico, da una richiesta aggiuntiva di prendere esplicitamente le distanze dalle politiche del governo israeliano.
di Pietro Baragiola
A tre anni dall’attacco contro Israele, mercoledì 7 ottobre la città Milano si è raccolta per commemorare le vittime di Hamas. Una giornata scandita da due appuntamenti, il flash mob davanti a Palazzo Marino e la cerimonia alla Sinagoga Centrale di via Guastalla, che hanno riunito cittadini, rappresentanti della comunità ebraica ed esponenti delle istituzioni nel segno della memoria e della lotta all’antisemitismo.
di Anna Balestrieri
La manifestazione, promossa dal Coordinamento per la Palestina, prevede l’esposizione di un grande telo sul quale sono riportati i nomi di 18.457 minori palestinesi indicati dagli organizzatori come vittime della guerra nella Striscia di Gaza. L’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha disposto un’ispezione con l’obiettivo di accertare che cosa sia effettivamente accaduto e verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare gli studenti a una manifestazione.